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Enrico Ferrari, psichiatra racconta in un libro il disagio della civiltà

Venerdì 19 settembre lo psichiatra e analista junghiano, presenta alla libreria Palomar il suo libro: L'ambiguità del patire. Quando la Psicopatologia svela le radici culturali del presente.

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Venerdì 19 settembre, alle 20.30 alla libreria Palomar di via Mai, Maria Luisa Agostinelli e Carla Stroppa presentano Enrico Ferrari e il suo libro L’ambiguità del patire. Quando la Psicopatologia svela le radici culturali del presente, edito da Moretti&Vitali 2014.

Quale aria si respira oggi negli studi di psicoterapia? E’ l’aria dei problemi di sempre, oppure un’aria viziata da nuove forme di inquinamento? Le storie di vita degli uomini e delle donne che bussano alla porta delle stanze d’analisi e di psicoterapia non raccontano solo di un disagio individuale, cresciuto nelle mura di casa.

Esse raccontano anche di un nuovo disagio della civiltà, dove la speranza nel futuro ha perso cittadinanza, la cultura ha delegittimato la natura e la perdita di senso non si accompagna all’aspettativa di un tempo migliore.

Il libro analizza i modi della sofferenza oggi più eloquenti, in quei pazienti che scelgono di ricavarsi un tempo e uno spazio nei luoghi della cura psicologica, osando chiedere un ascolto che i farmaci non possono e non sanno dare.

Pazienti che soffrono lo smarrimento del panico, l’inimicizia anoressica con il proprio corpo, la noia che opacizza il quotidiano, la rabbia che non tollera il limite, la colpa che rende pesante ogni separazione.

Forme di sofferenza individuale, ma che svelano anche nuovi stili collettivi di vivere il tempo, lo spazio, le relazioni.

Dentro questo scenario la richiesta di aiuto si fa socialmente più pressante e non si accontenta di anestetizzare il dolore: l’inconscia domanda di un senso, resa manifesta soprattutto dai sogni, vuole ancora rimanere aperta.

Per questo le psicologie, come quella di ispirazione fenomenologica e psicoanalitica, che si interessano all’interiorità del paziente e a ciò che si cela oltre la loro coscienza, hanno ancora un irrinunciabile ruolo terapeutico e sociale.

Enrico Ferrari è psichiatra e analista junghiano. Dopo aver lavorato per anni nei Servizi pubblici di psichiatria, attualmente lavora come libero professionista a Novara.

E’ socio analista del CIPA.

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