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Musica indipendente, come la birra: ecco l’Elav indie festival

Il Birrificio Indipendente Elav apre le porte alla terza edizione dell’Elav Indie Festival, la celebre festa di fine estate e di inizio autunno che accosta la birra e la musica indipendenti nel contesto del birrificio, per l’occasione aperto a visite guidate. “Abbiamo voluto aprire le porte del birrificio per dare una connotazione veramente popolare al festival, accostando la scena musicale indipendente all’indipendenza nel campo della produzione di birra”.

Il Birrificio Indipendente Elav apre le porte alla terza edizione dell’Elav Indie Festival, la celebre festa di fine estate e di inizio autunno che accosta la birra e la musica indipendenti nel contesto del birrificio, per l’occasione aperto a visite guidate. “Abbiamo voluto aprire le porte del birrificio per dare una connotazione veramente popolare al festival, accostando la scena musicale indipendente all’indipendenza nel campo della produzione di birra”. Così Antonio Terzi di Elav motiva la scelta che sta alla base dell’ideazione del festival, un festival aperto alle novità e alla qualità. Musica, birra artigianale, cucina vegetariana e tante altre novità presentate nella 5 giorni che da mercoledì a domenica darà vita alla zona industriale di Comun Nuovo. Saranno presenti gli stand di diverse etichette musicali indipendenti del nord Italia, ad alcune delle quali è stato dato spazio anche sull’Elav palco. Fra le novità extra-musicali presentate, anche i nuovi impianti del birrificio che moltiplica di 8 volte le dimensioni di quello già attivo per via della continua richiesta e del successo internazionale che la qualità Elav sta riscuotendo. 

La cucina sarà interamente vegetariana per celebrare i nuovi spazi agricoli Elav attorno alla Valle d’Astino nel progetto per Expo 2015. Attorno al tema “terra” saranno svolti anche laboratori per bambini a cura dell’associazione Artemide. Presenti anche numerosi stand che presenteranno i propri prodotti agricoli. Lo spaccio birre sarà aperto per l’acquisto di birre in bottiglia, fusti e, novità, anche birra sfusa. Sarà possibile anche provare la nuova arrivata in casa Elav, la “Beat Weizen Generation” al lampone. Sarà presente come ospite anche l’Einmass di Montello che proporrà una selezione di pregiate birre belghe.

Mercoledì 17/09 ore 21:30 Africa Unite System of a Sound – Bunna + Madaski Dj Set Un viaggio, un dialogo tra le due teste pensanti di AfricaUnite, una delle band che ha fatto la storia della musica italiana degli anni 90. Due stili di intendere la musica messi a confronto in un clash che alterna le selezioni di Bunna alle elaborazioni live dub delle stesse da parte di Madaski. Reggae, roots, dub, elettronica, unite sotto il comune denominatore del sound che, da sempre, ha influenzato la loro produzione musicale. In diretta dal Birrificio Indipendente Elav, Radio Popolare seguirà la serata dalla sua postazione.

Giovedì 18/09 ore 21:30 Giobia + La Belle Epoque + Sunny Side I Giobia sono una delle band più influenti degli ultimi anni nel panorama della scena psichedelica in Italia. Sedotti dalla parte più lisergica degli anni 60, dal mantra esotico e dalla potenza evocativa dello space-rock, i Giobia hanno l’obiettivo di rendere ogni concerto un’esperienza psichedelica. Il nome della band milanese, attiva in tutta Europa, proviene da una festa pre-cristiana celebrata nel nord Italia durante la quale vari rituali venivano svolti in onore delle forze della natura. La Belle Epoque è una band alternative rock della bassa bergamasca attiva dal 2009. Il sound del gruppo strizza l’occhio alle sonorità anni 90, cercando di trovare l’equilibrio migliore tra elettricità e melodia, non disdegnando incursioni di sintetizzatore e pianoforte. Il tutto accompagnato da testi cantati in italiano. I Sunny Side sono un collettivo di musicisti, ognuno con le proprie “Radici Musicali”, con una grande passione in comune: la musica in tutte le sue espressioni. Il genere dei Sunny ide è un Reggae a 360° che comprende svariate sonorità dalla dub al new roosts con delle influenze Dancehall, Hip Hop & Drum and Bass. Gli intenti della band son chiari e netti: trasmettere positività, energia e un pizzico di ribellione.

Venerdì 19/09 ore 21:30 Babbutzi Orkestar + Kill the Mayor Babbutzi Orkestar nasce nel 2007 da un’intuizione di Gabriele Roccato (voce), Emiliano Bianchi (fisarmonica) e Regoleo (pastore), con l’idea di offrire un repertorio di musica balcanica seguendo i suoni tradizionali dell’Europa orientale. La Babbutzi Orkestar ama raccontarsi così: “Il nostro repertorio, che amiamo definire sexy, spazia dalle cantine serbe alle strade di Israele, fino ai mari baltici e le terre d’Oriente. Grazie a un’esecuzione turbo-pitbull-folk, i nostri spettacoli dalla natura alcolica e danzante trascinano con l’immaginazione in vecchie balere di paese o in sterminati campi con carovane, luci e colori”.

Sabato 20/09 ore 21:30 Agatha + Humulus + Morkobot Serata a cura de “Il verso del cinghiale”

Domenica 21/09 ore 21:30 Labradors + Diego Deadman Potron + Lou Moon with Hey me hey mamas Classica One Man Band di campagna (cassa, rullante e charleston a pedali o ‘footstomps’, slide guitar, cigar box e voce), Diego Potron propone un repertorio prevalentemente fatto di spiritual tradizionali di fine Ottocento e canti afroamericani rurali in chiave trash blues, un blues primitivo delle colline. Diego porta sul palco una miscela di blues – quello dei portici col pavimento sconnesso, delle sedie a dondolo e dei reverendi che vaneggiano dell’apocalisse – e di rock che lambisce una sorta di psichedelia primordiale. One man band dal 2006 ha suonato poco meno di 400 concerti ”dalla Puglia più profonda al porto di Amburgo, sudando, sputando e sanguinando sempre, come se fosse l’ultima esibizione”. I Labradors nascono nel 2009. Il territorio musicale in cui si muove il trio è principalmente improntato sul college-rock americano con un rimando particolare alle sonorità a cavallo tra gli anni 80 e 90 di gruppi come Husker Du, Weezer, Sugar ma con influenze anche rock’n’roll e soul. Nell’estate 2012 il trio entra in studio per le registrazioni di quello che sarà l’esordio sulla lunga distanza intitolato “Growing Back”, in uscita a marzo per “Il Verso Del Cinghiale Records”. L’album, che fa della varietà il suo punto di forza, presenta 10 tracce dal songwriting maturo, quasi un concept-album sul ritorno all’adolescenza, nostalgico, ironico ed energetico in egual misura. “Oh Colonist Colonist” è l’album di Lou Moon. Un disco lasciato volutamente "unfinished", frutto di una sola magica session nell’agosto 2009 in collaborazione con diversi musicisti riuniti sotto l’alias di Hey Me Hey Mamas. Lou Moon, tra cantautorato e riffs elettrici, ci narra la saga di un avventuriero che salpa per il Nuovo Mondo, lasciandosi dietro una vita per ricercarne un’altra migliore. Il viaggio, promessa di novità e d’ignoto, rappresenta il filo conduttore del quale non possiamo fare a meno.

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