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Capetti sempre in pista, dopo la Provincia ricomincia dalla Regione

Settimana prossima Giuliano Capetti chiuderà per sempre l'ufficio di via Tasso che ha “abitato” per tanti anni. L'assessore provinciale è sopravvissuto al cambio della guardia tra Bettoni e Pirovano, al passaggio dalla prima alla seconda Repubblica (prima segretario del Psi, poi berlusconiano), a qualsiasi tipo di scossone politico. Si chiude la porta di via Tasso, si apre il portone della Regione Lombardia.

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Settimana prossima Giuliano Capetti chiuderà per sempre l’ufficio di via Tasso che ha “abitato” per tanti anni. L’assessore provinciale è sopravvissuto al cambio della guardia tra Bettoni e Pirovano, al passaggio dalla prima alla seconda Repubblica (prima segretario del Psi, poi berlusconiano), a qualsiasi tipo di scossone politico. Quasi mai in prima fila, Capetti ha continuato ad occuparsi di infrastrutture e mobilità. E continuerà a farlo nonostante la riforma delle Province approvata dal governo Renzi.

Si chiude la porta di via Tasso, si apre il portone della Regione Lombardia. Come si può leggere dall’elenco di consulenze e collaborazioni della Giunta (leggi qui), l’incarico di Capetti è iniziato il 15 settembre e consiste nell’“assistenza nel programma regionale della mobilità e dei trasporti, assistenza e raccordo con gli enti territoriali e con soggetti portatori di enti riconosciuti”. Compenso annuo: 40 mila euro lordi.

“L’assessore regionale Cavalli mi conosce da tempo e mi ha voluto al suo fianco. Porterò la mia esperienza in Regione – spiega -. D’altronde mi occupo di questi temi dal 1990. In quei primi cinque anni di governo ho messo le basi al progetto del tram, ora un fiore all’occhiello del territorio bergamasco. Il problema più grave da risolvere? Senza dubbio il trasporto ferroviario. Il collegamento tra Bergamo e Milano è carente”.

Capetti è dispiaciuto per la sorte toccata alle Province, non abolite ma svuotate dalla riforma Delrio che ha confermato anche tutti i tagli ai trasferimenti. “Si poteva razionalizzare il Consiglio, la Giunta, ma questo risultato non è confortante – continua -. I cittadini non possono più votare”. La data di inizio del contratto di collaborazione con la Regione è il 15 settembre, tre giorni fa, mentre il mandato da assessore provinciale decadrà solo venerdì prossimo. “Tranquilli, nessuna incompatibilità. Quello in regione è un incarico professionale, in Provincia è politico”.

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Commenti

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  1. Scritto da ricicloni

    Candido la Regione al Premio Riciclone di Legambiente…

  2. Scritto da cua de paja

    Ora ho capito il significato di “posto fisso” e ” lavoro a tempo indeterminato” !

  3. Scritto da Ercolinosempre...

    Se serve qualcuno , pagato, che dica quali sono le strade che necessitano disperatamente di attenzione dopo anni di mancata manutenzione ECCOMI ! E’ facile , quasi tutte.

  4. Scritto da Giacomo

    Dai Capetti dilla tutta, ti han chiamato non per le tue grandi competenze ma perchè Forza Italia Bergamo ha supplicato la Gelmini e Cavalli. Neanche due mesi fa eri stato proposto per la nomina in un ente regionale (FINLOMBARDA), ma ti è andata male e i tuoi amici Sorte e Piccinelli ti hanno dato una mano. Dopotutto sono incarichi politici, decisi dai politici senza guardare il merito. Basta leggere gli articoli estivi di Repubblica e Espresso su queste consulenze di Maroni.

  5. Scritto da Leone

    Se c’è una persona che ha sempre lavorato, e tanto, è stato l’Ass. Capetti, da ex assessore del mio paese lo ringrazio per per il suo impegno, ricordarlo solo per la variante della 42 mi sembre un po’ riduttivo, mi sembra che l’elenco sia molto più lungo. Grazie Giuliano e auguri per il nuovo incarico.

    1. Scritto da Alessio

      Beh, coi soldi degli altri, saremmo capaci un po’ tutti di fare fare fare…… E nonostante i soldi degli altri, le strade sono campi minati….. Non è obbligatorio continuare a fare questo “lavoro” in regione, può anche far bene un po’ di turnover…….

  6. Scritto da stefano

    19 anni per portare a termine la tramvia da Albino a Bergamo (inaugurata nel 2009) e un trasporto ferroviario obsoleto e attuale solo all’epoca del Regno Lombardo Veneto non sono certo referenze da curriculum e indice di particolari esperienze.

    1. Scritto da Miglio

      Se conosci qualcuno che ha fatto meglio proponilo… invece di rompere i cabbasisi ….

  7. Scritto da Luciano Avogadri

    Ecco un chiaro esempio di che cosa non dovrebbe essere la Politica. Invece di approfittare dell’opportunita’ offerta dal Parlamento nazionale e di cancellare definitivamente le Provincie, trasferendo le funzioni a Comuni e Regioni, con la prospettiva di non avere piu’ la struttura burocratica “Provinciale” a gravare sul cittadino, si sta cercando di dimostrare la “necessita’” della Provincia per salvare la burocrazia provinciale, e questi “Politici” gli preparano l’alibi.

    1. Scritto da PEPERONEROSSO

      Potrei essere d’accordo (nella sostanza) su tutto; ma purtroppo si dovrebbe sapere che le provincie non possono essere abolite se non con legge costituzionale. E sappiamo quanto tempo occorre al nostro parlamento per conseguire una riforma costituzionale (e, se non sbaglio, quella già in essere prevede, appunto, anche la totale abolizione delle provincie). Nel frattempo non c’era molto altro che si poteva fare. Almeno, così, si comincia a capire in che direzione si dovrà poi andare.

      1. Scritto da Luciano Avogadri

        L’attivita’ principale di quanti (= i Politici, cioe’ i rappresentanti dei Cittadini) si candidano oggi a gestire questo Ente dovrebbe essere disegnare come eliminarlo del tutto, dove trasferire competenze e personale, e curare con Comuni e Regioni che questo personale non venga trasferito per poi tramandare all’infinito il posto, ma prevedendo attivita’ aggiuntive, come si farebbe in qualsiasi azienda. Piu’ attivita’ con lo stesso personale, o meno personale per le stesse attivita’.

  8. Scritto da lasupposta

    La SS 42, da Entratico a Lovere è il fiore all’occhiello dell’operato di Capetti in questi 24 anni: IL NULLA. Si vede che questo è l’obiettivo anche della Lega per i prossimi anni sulla viabilità nelle valli bergamasche.

  9. Scritto da Indignato orobico

    Be effettivamente se sta li dal ’90 ha un bel po di responsabilità della disastrosa situazione della mobilità in bergamasca. E lo premiano pure…. bravo Maroni andiamo avanti così1

  10. Scritto da Sergio

    “D’altronde mi occupo di questi temi dal 1990”, ecco uno dei responsabili di come sono le strade. “Tranquilli, nessuna incompatibilità. Quello in regione è un incarico professionale, in Provincia è politico”. Eh già, tranquilli…..