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All’ospedale di Treviglio corso per genitori di bimbi con problemi espressivi

Il centro sovrazonale di comunicazione aumentativa di Verdello, dell’azienda ospedaliera di Treviglio, propone un corso di formazione sul tema della comunicazione aumentativa. Gli incontri, che si occupano di bambini o ragazzi con difficoltà nella comunicazione, sono gratuiti e aperti a genitori, educatori, insegnanti e operatori sanitari. Inoltre, la proposta è adatta per persone con problemi di linguaggio.

Il centro sovrazonale di comunicazione aumentativa di Verdello, dell’azienda ospedaliera di Treviglio, propone un corso di formazione sul tema della Comunicazione Aumentativa.

Gli incontri, gratuiti e aperti, previa iscrizione, a genitori, educatori, insegnanti ed operatori sanitari, si occupano di bambini o ragazzi con bisogni comunicativi complessi. Scopo del corso è, da un lato, fornire contenuti teorici in merito alla Comunicazione Aumentativa, dall’altro, garantire esercitazioni guidate su modalità e strumenti specifici. La comunicazione aumentativa e alternativa (caa) rappresenta un’area della pratica clinica che cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con bisogni comunicativi complessi. Utilizza tutte le competenze comunicative della persona, includendo le vocalizzazioni o il linguaggio verbale esistente, i gesti, i segni, la comunicazione con ausili e la tecnologia avanzata.

Non si tratta semplicemente di applicare una tecnica riabilitativa, ma di costruire un sistema flessibile su misura per ogni persona, da promuovere in tutti i momenti e luoghi della vita, poiché la comunicazione è per ognuno necessaria ed indispensabile sempre. I potenziali utilizzatori della CAA sono le persone con disabilità che possono efficacemente utilizzarne le strategie come veicolo per lo sviluppo di un’esperienza significativa di comunicazione, verso lo sviluppo di una competenza verbale, o come modalità principale con cui la persona esprime le sue scelte e i suoi sentimenti. Ci sono poi le diverse situazioni di disabilità sviluppata in età adulta, in seguito a traumi, sclerosi laterale amiotrofica (Sla), Alzheimer, afasia grave, ictus, sclerosi multipla.

La comunicazione aumentativa è, inoltre, una proposta interessante per le situazioni in cui la comunicazione è temporaneamente preclusa nei canali tradizionali: in terapia intensiva, in pronto soccorso, per i primi approcci con la lingua locale da parte di persone migranti.

Infine, può essere un valido supporto per l’inclusione scolastica di ragazzini con difficoltà di apprendimento della letto-scrittura alfabetica.

Il centro sovrazonale di comunicazione aumentativa di Milano e Verdello (Csca) rappresenta uno dei pochi centri di riferimento pubblici italiani per le attività cliniche in comunicazione aumentativa e per la formazione degli operatori e delle famiglie. È composto di due strutture gemelle, una all’interno dell’azienda ospedaliera di Treviglio, nata nel dicembre 2000 grazie a un progetto di ricerca-intervento finanziato da Fondazione Cariplo negli anni 2001 e 2003 e la seconda all’interno della Fondazione "Irccs" Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Le due strutture lavorano in stretto raccordo, in particolare in ambito formativo e di ricerca.

Per avere ulteriori informazioni e per iscriversi è possibile consultare il sito internet www.sovrazonalecaa.org

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