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A scuola 12 ore al giorno Così in Cina si impara ad essere super potenza fotogallery

Omar Oueslati, 17 anni di Bergamo, racconta per Bergamonews la sua esperienza di studio in Cina con Intercultura. Oueslati ha iniziato il quarto anno della scuola superiore di Changzhou, una città di tre milioni di abitanti vicino a Shanghai: "Le lezioni iniziano alle 7 del mattino e finiscono alle 19.30, ci sono regole infinite, ma la Cina con questi metodi sta diventando una della più grandi potenze mondiali (se non lo è già).

Omar Oueslati, 17 anni di Bergamo, racconta per Bergamonews la sua esperienza di studio in Cina con Intercultura. Oueslati ha iniziato il quarto anno della scuola superiore di Changzhou, una città di tre milioni di abitanti vicino a Shanghai: "Le lezioni iniziano alle 7 del mattino e finiscono alle 19.30, ci sono regole infinite, ma la Cina con questi metodi sta diventando una della più grandi potenze mondiali (se non lo è già).

 

Sento la sveglia suonare, guardo fuori dai finestrini della mia camera che danno su alcuni grattacieli, nebbia e nuvole giallastre come al solito. Mi ricordo bene l’unica mattina in cui ho visto il sole, sembrava tutto così surreale, cielo azzurrissimo e un sole da spaccare le pietre. Il tutto è durato purtroppo soltanto due ore.

Penserete che stia dicendo bugie, o stupidaggini, ma vi posso smontare la vostra tesi con due sole parole: Cina Changzhou, una “piccola” (per i Cinesi), cittadina di circa tre milioni di abitanti, nei paraggi di Shanghai, dove i grattacieli la fanno da padroni, e l’inquinamento non manca di certo, anzi abbonda.

Alle sei e ventotto un poliziotto mi apre la porta. No, non sono in caserma: sono arrivato a scuola.

Con una faccia stravolta incontro il mio professore di inglese che mi chiede se sto bene, mi dà qualche informazione, e comincio a guardarmi intorno, palazzoni ovunque, spettacolare, intanto stiamo ancora camminando agli uffici per ritirare l’uniforme e dopo ben dieci minuni ci arriviamo.

Insomma come avrete capito non è una scuola, ma un piccolo villaggio con tanto di appartamenti per studenti e per professori. Ormai sono le sette e dieci entro in classe con una ragazza di Chicago, ci presentiamo, e siamo veramente contenti di essere stati assegnati in questa classe. I professori quando possono cercano di coinvolgerci e i compagni sono curiosissimi.

Facciamo le lezioni mattutine e poi andiamo a pranzo.

Mentre torniamo dalla mensa sento delle urla, mi avvicino, e metà scuola sta facendo gli esercizi mattutini, la cosa impressionante è che sono 1.450 studenti e che sono tutti allineati e marziali.

Questa, oltre ad essere un centro culturale e di formazione, è anche una scuola di vita.

Le lezioni iniziano alle 7 del mattino e finiscono alle 19.30, le regole sono infinite, ma la Cina con questi metodi sta diventando una delle più grandi potenze mondiale (se non lo è già).

Mi trovo benissimo. Sì, è vero mi manca la mia famiglia, la mia ragazza, i miei amici, ma sto comunque realizzando il mio sogno.

Sto cominciando ad amare questa città che mi sta accogliendo come un vero cittadino.

Ringrazio di nuovo AFS Intercultura e soprattutto il centro locale di Bergamo.

Un saluto a tutti e a presto, sempre qui su Bergamonews.

Omar

Commenti

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  1. Scritto da Massi

    Omaaaarrrr!!! Sei un grande!! Ricordati i miei insegnamenti…

  2. Scritto da Luis

    Mi raccomando ricorda come ti trattano i cinesi e al tuo ritorno osserva come gli italiani trattano i cinesi.

  3. Scritto da Peter Anderson

    E’ più interessante sapere quante ore di inglese e informatica fanno, se studiano ancora il marxismo-leninismo (era la prima materia in numero di ore tempo fa), se studiano il fare impresa (capitalistica?), che storia insegnano, se parlano di politica, se i ragazzi usano internet e come, ecc.
    L’India tra qualche tempo sarà la potenza numero 2 mondiale per ovvi motivi. Non credo che impongano corsi estenuanti come in Cina eppure ci arriverà anche lei.

    1. Scritto da Davide

      Certo che studiano il marxismo-leninismo. Che domande. C’è o non c’è un grande Partito Comunista in Cina? Buon per loro!

  4. Scritto da Peter Anderson

    Credo che sia esagerato imporre lo studio per così tante ore. Così gli studenti arrivano al burn-out come tanti dirigenti di multinazionali! Non è automatico il fatto che siccome gli studenti cinesi studiano 12 ore al giorno la Cina diventa la prima potenza economica mondiale! Le ragioni sono molte altre – una ovvia è che ha un numero enorme di abitanti. Potrebbero anche farlo dando condizioni più umane visto che siamo nel 2014 e non all’inizio del 1900.

  5. Scritto da Ayoub Chouak

    Bravo Omar,continua così! :D

  6. Scritto da mah

    E’ l’uomo per il lavori o il lavoro per l’uomo? Tutto qui, in fine. L’Italia, anche la peggiore, non ha meno appeal della Cina. Strano no? o forse no…

  7. Scritto da Eolo

    Volendo le ore del giorno sono 24 e per dormire ne bastano 6 . Ci sono margini di miglioramento.
    Lo stesso ragionamento si può applicare al lavoro. Pensate che potenza diventeremmo !
    Se poi ci facessimo pagare in natura , ti po una ciotola di riso al giorno, sarebbe il massimo. Chi ci terrebbe più ?

  8. Scritto da giobatta

    qui invece molti ragazzi cazzeggiano ed uno su quattro si droga.

    1. Scritto da La verità fa male

      veramente qui in Italia anche molti politici, molti insegnanti e molti burocrati (soprattutto dirigenti) cazzeggiano, eppure sono pagati con mega stipendi pubblici

    2. Scritto da Aldo

      Perché la scuola è di una noia mortale e con secondi fini subdoli, usata come stipendificio pubblico da molti docenti, e come votificio da molti politici. I ragazzi, in fondo fanno quello che gli “impongono” o insegnano gli adulti….. Mica nascono che comandano loro nelle famiglie e a scuola…. Dovrebbero dare il buon esempio gli adulti!

      1. Scritto da giobatta

        lungi da me dire che la colpa e’ dei ragazzi, ma dei cattivi esempi che fornisce la nostra società.

  9. Scritto da Luciano Avogadri

    Si potrebbe anche aggiungere che ogni Scuola ha una posizione in una graduatoria che la rende piu’ o meno attraente all’interno di tutta la Cina (= esiste una valutazione sulla Scuola e sugli insegnanti). Inoltre ogni alunno sa quale e’ la sua posizione (=ranking individuale) all’interno della classe e della scuola. Cosi’ un’azienda ha un’idea abbastanza precisa delle potenzialita’ di chi assume. E chi studia sa che avra’ di sicuro degli sbocchi molto stimolanti.

  10. Scritto da Tino

    certamente duro come periodo, ma come formazione alla “durezza” delle sfide è fortemente preparatorio.
    Possibile solo in Cina, dove pochi dispongono e molti obbediscono.
    Magari da completare con ulteriore formazione che ricordi come, pur essendo cittadini di una grande potenza, anche i cinesi sono cittadini di un universo infinitamente più grande…