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Atalanta, puoi fare di più: Sporti e Biava insuperabili Ma Denis ancora non c’è

Il nostro Luciano Passirani dopo la vittoria per 2-1 a Cagliari: squadra cinica al punto giusto, ma abbiamo concesso troppo alla squadra di Zeman. E la condizione fisica non è ancora al top, così come le prestazioni di alcuni singoli come il Tanque e Zappacosta.

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Di Luciano Passirani

A Cagliari di fronte due filosofie di gioco. Il calcio d’attacco di Zeman contro il pragmatismo di Colantuono, “primo non prenderle”, compreso. Anche una squadra, il Cagliari, con un monte ingaggi di 16 milioni di euro contro i 24 dell’Atalanta. Mettici pure i 900 mila euro di ingaggio di Colantuono rispetto ai 500 di Zeman.

Non può che uscirne una gara ricca di episodi. Lo splendido salvataggio di Biava sulla linea che gli costa quasi un infortunio muscolare, il dubbio rigore su Ibarbo di un ottimo Sportiello. Replicato da uno troppo ingenuo causato da Cherubin, entrato al posto dell’infortunato Biava. Quello che conta alla fine è che l’Atalanta torna a vincere in terra isolana dopo cinque anni.

Fu Cigarini l’8 febbraio 2008 a decidere con Del Neri in panchina. E come allora teniamoci i tre punti, troppo importanti alla vigilia di un ciclo di partite impegnative. Lo dice anche Colantuono nel dopo gara. Più giusto poteva essere il pareggio. Al contrario l’Atalanta non ha rubato nulla. Ha avuto il difetto di andare in vantaggio troppo presto, lasciando poi campo al Cagliari. E le squadre di Zeman si sa ne approfittano, anche perché la condizione fisica dell’Atalanta alla fine era inferiore. E il finale lo ha evidenziato con il Cagliari che ha sfiorato più volte il pareggio. Quello che Zeman nel dopo partita reclama e Colantuono non nega. “Abbiamo fatto di necessità virtù”. Ma i tre punti e pesanti vengono in casa nostra.

Cosa ha funzionato? Lo sfruttare al massimo le poche occasioni create. Alias colpire quando serve. Non sempre basterà.

Cosa non ha funzionato? Avere concesso troppo campo al Cagliari dopo l’immediato vantaggio, compreso una condizione non ancora da 90 minuti per qualche singolo.

Teniamoci le prestazioni dei singoli. Quelle positive.

Sportiello, nella giornata che Consigli ne prende sette, è la più bella realtà.

Al pari di Biava, dato per troppo vecchio, salva il risultato sacrificandosi anche fisicamente. Una risposta a chi lo dava usurato.

Sportiello e Biava sono i migliori. Da otto.

Gli altri sono coristi, e non tutti da sufficienza. Mi riferisco ancora a Denis. Da 5 secco. Troppo lontano da una condizione accettabile. Mai visto, salvo per un intrigante pallonetto quasi allo scadere. Una giocata da fermo. Aspettiamolo, questo è solo il cugino del Tanque.

Anche Zappacosta rimane al limite della sufficienza. Troppo timido su Cossu. Non lo ferma quasi mai.

Non voglio giudicare Cherubin, perché entrare a freddo non è mai facile. Però in serie A non puoi commettere un’ingenuità come quella sul rigore. Dargli S.V. è un regalo.

Colantuono: più che sufficiente, anche coraggioso nelle scelte. Lasciare in panca tutta la partita Maxi è un segnale anche per l’altro argentino Denis.

Di più Boakye, uno che ha birra, quasi a uomo su Conti è la mossa decisiva, anche se il Cola non lo ammette. Non mi entusiasma l’idea di passare al 4-5-1 nel finale. E infatti il Cagliari sfiora più volte il pareggio. Ma per ora va bene così. Per ora.

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Questa vittoria porta il nome di due treni poderosi e si chiamano Boakyè e Dramè. Quando partivano loro erano in quattro, spaventati!, del Cagliari a rincorrerli, questo è il sigillo alla vittoria.
    La migliore Atalanta la vedremo con Boakyè centravanti e Moralez dietro di lui, soprattutto in casa. I rincalzi, eccetto l’ottimo Baselli che ha tampinato di qua e di là ma è molto bravo, per ora lasciano a desiderare.

    1. Scritto da ElleA69

      Nino, il tuo parere sul fatto che Colantuono ha lasciato fuori moralez?

  2. Scritto da PacKy

    Certo, il libero pensiero….. volutamente e (sempre) polemico e negativo…. In vantaggio dopo dieci minuti in trasferta e contro un buon avversario ( e già in campo ci sono anche gli altri) cosa si doveva fare ? Attaccare e perdere ?

  3. Scritto da gutembergem

    Abbastanza d’accordo salvo il giudizio riguardo “le scelte coraggiose di Colantuono”…quali!!! Lo sarebbe stato se avesse sostituito Denis a fine primo tempo con chiunque senza badare al cognome. Questo ci poteva costare due punti e ci siamo andati vicini. Credo debba giocare chi è in forma e basta!!!

    1. Scritto da sergio

      te le dico io le scelte coraggiose: due terzini di spinta, due ali che sanno più attaccare che difendere e due punte!! ma ovvio, il signorino non voleva manco soffrire…

  4. Scritto da strano

    mi sembra ingeneroso non menzionare la prova egregia di Drame’ che oltre a difendere egregiamente spolmonandosi per 95 minuti (E con un dolore al braccio spalla) e’ stato l’assistman del primo goal dove in velocita’ ha sfiammato due cagliaritai

    1. Scritto da Dariù

      che forte Dramè

  5. Scritto da alessandro

    quasi tutto giusto, anche la critica, ma bisogna anche ricordare che ieri a cagliari c’erano più di 30 gradi (era ancora piena estate) e qualche giocatore (Denis) non si adatta facilmente al caldo.

  6. Scritto da aldo

    dal tono dell’ articolo, tra le righe, Passirani non vede l’ ora di commentare la prima sconfitta della Atalanta. La domanda sorge spontanea : ma il Signor Passirani e’ tifoso della squadra ? Non sarebbe obbligatorio, ma io penso che sul sito di nome Bergamonews dovrebbe essere altamente probabile

    1. Scritto da ALBERTO

      Aldo , scusi strana teoria. Chi commenta deve essere anche tifoso della squadra ? Addio libero commento e libero pensiero..

      1. Scritto da vic

        Se i commenti, devono essere, come quelli della maggior parte, dei giornalisti tappetino, dell’emittente locale, ben vengano le critiche, anche se talvola acide di Passirani.