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Lavoro in Val Brembana e Valle Imagna, siglato il protocollo in Provincia

Il progetto prevede lo stanziamento di 36 mila euro ed è stato sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, Provincia di Bergamo, Imprese e Territorio, Confcooperative, Confindustria, e coinvolgerà tutti i lavoratori in mobilità iscritti alle liste 223/91 domiciliati nei comuni delle due valli, che sono circa 300, over 45 e under 24.

Sul fronte lavoro una buona notizia per la Valle Brembana e Imagna. È stato infatti sottoscritto nella tarda mattinata di venerdì 12 settembre negli uffici della Provincia di Bergamo, un protocollo d’intesa finalizzato a sostenere la realizzazione del progetto” Lavoro in Val Brembana e Valle Imagna”: “è un messaggio positivo e un atto di fiducia nei confronti di realtà oltremodo svantaggiate, per le profonde ristrutturazioni subite negli anni dal settore manifatturiero ma non solo, a causa e oltre la crisi attualmente in corso – commenta Giacomo Meloni, che per la Cisl di Bergamo ha seguito i lavori del protocollo. “È un intervento che la Cisl di Bergamo auspicava da tempo e che oggi si realizza”.

Il progetto prevede lo stanziamento di 36 mila euro ed è stato sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, Provincia di Bergamo, Imprese e Territorio, Confcooperative, Confindustria, e coinvolgerà tutti i lavoratori in mobilità iscritti alle liste 223/91 domiciliati nei comuni delle due valli, che sono circa 300, over 45 e under 24. Confcooperative è il soggetto individuato come ente capofila, che implementerà il progetto in collaborazione del CPI di Zogno, Consorzio Mestieri, Engim Lombardia.

Commenti

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  1. Scritto da Bah !?

    Quanto è costata la stesura di quel protocollo ? Avvocati, politici, manager , impiegati …….. ma di che stiamo parlando ? Per 36.000 euro ? Aggiungendovi i relativi costi e lanciando le banconote da un balcone in piazza si sarebbe mossa più economia. Roba da chiodi.

  2. Scritto da MAURIZIO

    Non possiamo che esultare poiché, almeno in questo caso, i finanziamenti sono quasi pari al livello delle idee, cioè zero. Purtroppo, esulterà meno chi cerca un lavoro serio e per sua disgrazia vive in una nazione gestita dai cialtroni elencati nell’articolo.

  3. Scritto da Prugnette

    Ma che ci fanno con 36 mila euro? Un bel comitato di studio del problema, e poi? Prugnette?
    Poi rosse o verdi o bianche, le cooperative son tutte truffe. Prendono 30 euro all’ora per manodopera e liquidano 10 euro all’operaio quando va bene.
    E i papponi mangiano

  4. Scritto da A.Z. BG

    C’era proprio bisogno delle coop rosse,notoriamente non pagatori di tasse?O è un regalo per il ministro poletti presidente della stessa?O è stata voluta da lui o dai suoi seguaci?

    1. Scritto da MF

      ogni tanto prima di scrivere bisognerebbe collegare il cervello e riflettere, Confcooperative non sono coop rosse ma seguono la pastorale della Chiesa. Quali tasse non pagherebbero le Cooperative?
      Lasciamo stare poi Poletti che é ministro e non più presidente di Legacoop.

      1. Scritto da Luigi

        Però 36mila euro sono nulla, in 2 valli così fortemente produttive e così fortemente senza lavoro… Peccato, anche qui la burocrazia ottusa dei comitati e delle associazioni colpisce ancora.

        1. Scritto da MF

          Verissimo, sono pochi ma sono i soldi mesi a disposizione dalla Provincia. Cosa servirebbe? Molto, moltissimo a partire dalla voglia di mettersi in gioco da parte delle persone e degli imprenditori, voglia di trovare soluzioni e progetti da parte degli amministratori, solo in ultimo servono soldi per finanziare i migliori progetti che non necessariamente devono essere solo industriali o manifatturieri.

          1. Scritto da Luigi

            Non ci crede più nessun imprenditore, di farsi il mazzo per poi farsi depredare da un fisco e da una burocrazia assassini che usano i soldi dei contribuenti per alimentare i propri stravizi e privilegi! Hanno voluto premiare gli accatasta scartoffie statali: adesso quelli che fanno impresa davvero hanno diritto di dire affanbagno ai poltronari iper garantiti in ufficio. L’elemosina e la carità con 36 mila euro la facciano a loro sorella!

  5. Scritto da goundali mohamed

    salve vi ringrazio per questo passo occupazionale contro la crise però dovete sapere che la magioranza della gente chi hanno bambini e soffrono sono tra 24 e 45 anni percio espero di prendrer in considerazione sta cosa e sono uno di quelli e stiamo soffrendo in silezio