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Rifugiati alla Ca’ Matta Parrocchie di Ponteranica in campo sull’accoglienza fotogallery

Le tre parrocchie di Ponteranica organizzano, per venerdì 12 settembre alle 20.30 alla sala dell'Angelo in via Carino a Ponteranica Alta, l'incontro “La normalità dell'accoglienza” dove sarà presente don Claudio Visconti, direttore della Caritas Bergamo. Un incontro che vuol far riflettere sugli episodi avvenuti alla Ca' Matta in Maresana nel mese di agosto.

Nessuna polemica politica, ma un invito a riflettere sul senso dell’accoglienza. Con questo spirito le tre parrocchie di Ponteranica organizzano, per venerdì 12 settembre alle 20.30 alla sala dell’Angelo in via Carino a Ponteranica Alta, l’incontro “La normalità dell’accoglienza” con don Claudio Visconti, direttore della Caritas Bergamo.

Ponteranica, con i rifugiati accolti per due settimane alla Ca’ Matta sulla Maresana, è stata teatro di duri attacchi da parte della Lega Nord che aveva organizzato anche un presidio davanti alla struttura che ospitava gli immigrati.

“Nelle scorse settimane la nostra comunità è stata chiamata in causa rispetto alla accoglienza di un gruppo di persone richiedenti asilo/rifugiate, accolte temporaneamente nel nostro territorio – scrivono don Sergio Scotti, parroco di Ponteranica Alta e Rosciano, e don Flavio Rosa parroco della Ramera –. Questa esperienza ha sollecitato alcuni interrogativi su quanto stava capitando e più in generale attorno al tema dell’accoglienza. Crediamo che la conoscenza ed il confronto siano le premesse di fondo per crescere come comunità evitando la trappola della eccessiva semplificazione o della reazione “istintiva”.

In un volantino i due sacerdoti hanno elencato alcune domande e risposte che saranno al centro del dibattito-incontro di venerdì 12 settembre.

“Chi sono i rifugiati? Il diritto di asilo è un diritto umano fondamentale. L’articolo 14 della Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948, afferma che: “Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni” rappresentando così la base giuridica del collegamento naturale tra diritti umani e protezioni dei rifugiati. Ma chi sono le persone che oggi dobbiamo accogliere? Da dove vengono? Perché scappano dai loro Paesi? Quanti sono? Come arrivano, dove vanno?”.

E ancora: “Come accogliere? La Costituzione Italiana prevede all’articolo 10 comma 3 che: “lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla Legge”. Quali differenze nella gestione dell’immigrazione e dei rifugiati? Quali difficoltà nell’accogliere e sostenere i rifugiati? Quali diritti/tutele lo Stato riconosce ai rifugiati? Quali progetti di inserimento?”.

Infine: “Perché accogliere? È un mondo giusto quello in cui in una parte di esso la maggior causa di morte è l’obesità e nell’altra è la fame e la sede? Oltre che un dovere legislativo l’accoglienza non è forse un richiamo della nostra intima natura umana?”.

Commenti

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  1. Scritto da Gaetano Bresci

    meno male che c’è qualche prete a far da argine al razzismo becero ed alla nullità politica…..e detto da un ateo….!!!

  2. Scritto da Alberto

    Ecco l’esatta rappresentazione del detto “tirarsi la zappa sui piedi”.

  3. Scritto da valtesse

    mancano alcune domande, come: quanto ci costano i richiedenti asilo ? quanto ci guadagnano la Caritas e le coop che li ospitano? quanti sono i richiedenti asilo che poi alla fine ottengono lo status di profugo? Domande scomode che, infatti, i parroci si guardano bene da riportare nel loro comunicato

    1. Scritto da Luca

      Troppo difficile per te cercare i dati? Se vai sui siti di queste associazioni trovi i bilanci. Ma dubito che tu sia in grado di leggerlo un bilancio. Però almeno Google

  4. Scritto da Renato

    Belle parole ma quando sono troppi sono troppi. E la chiesa chi accoglie? Con tutti gli immobili che hanno potrebbero fare ben qualcosa mentre si limitano a predicare bene e razzolare male. Scusate lo sfogo.

  5. Scritto da Popolo beota

    Accogliete i taglia gole come loro accolgono i nostri missionari.
    Popolo beota