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Commissari a Palafrizzoni L’Ordine degli Ingegneri: ‘Al servizio dei cittadini’

Dopo le considerazioni di Luisa Pecce, consigliere comunale della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, e l'attacco agli Ordini professionali e alle associazioni per le nomine dei commissari, l'Ordine degli Ingegneri senza scendere in polemica tiene a precisare: "gli Ordini non sono portatori di interessi diretti, ma al contrario hanno una “mission” indirizzata alla tutela degli interessi collettivi nei confronti dei cittadini e delle città".

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Dopo le considerazioni di Luisa Pecce, consigliere comunale della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, e l’attacco agli Ordini professionali e alle associazioni per le nomine dei commissari (leggi qui), l’Ordine degli Ingegneri senza scendere in polemica tiene a precisare: "gli Ordini non sono portatori di interessi diretti, ma al contrario hanno una “mission” indirizzata alla tutela degli interessi collettivi nei confronti dei cittadini e delle città".

 

In merito alle recenti polemiche emerse sulle pagine di Bergamonews attinenti alle attività e alle competenze degli Ordini, desidero prima di tutto precisare che gli Ordini non sono portatori di interessi diretti, ma al contrario hanno una “mission” indirizzata alla tutela degli interessi collettivi nei confronti dei cittadini e delle città.

Quando si tratta di affrontare tematiche tecniche a favore del territorio gli Ordini sono assolutamente disponibili a garantire il loro contributo di qualità a titolo gratuito coinvolgendo le tante e diverse professionalità dei propri iscritti. Esempi in questa direzione, anche molto recenti, sono stati riportati dagli organi di stampa.

Gli Ordini ed i Collegi professionali sono una diretta emanazione del Ministero della Giustizia, sono un organo coadiutore della Amministrazione pubblica, nell’interesse della utenza, nonchè sono di garanzia e tutela della qualità delle prestazioni e del comportamento etico dei propri iscritti.

La disponibilità degli Ordini è massima nei confronti della città e dei suoi cittadini che liberamente scelgono la guida amministrativa politica. Se coinvolti ed indipendentemente dal credo politico, sapranno collaborare con il massimo impegno nell’interesse collettivo.

Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Bergamo

Ing. Emilia Riva

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Commenti

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  1. Scritto da Gino

    Pienamente d’accordo

  2. Scritto da Francesco Rampinelli

    Che l’ordine degli ingegneri (ecc.) non sia, né formalmente né per prassi, un sindacato di categoria è pacifico. E’ semplice definire gli ordini in negativo, per quello che non sono (arduo l’inverso: dopo dodici anni di libera professione non ho ancora capito a che cosa servano, ma forse è un mio limite). Ma che i membri di una commissione comunale vengano designati da un “organo” del tutto estraneo è lesivo della dignità del comune come istituzione e della città intera.

    1. Scritto da GB.T

      Gli Ordini NON “designano i membri di una commissione comunale”.
      Su richiesta indicano delle rose molto ampie di persone tecnicamente competenti nelle discipline delle che trattano le Commissioni.
      Poi le designazioni la fa l’organo politico, come deve essere.

      1. Scritto da Luigi

        Che alla fine è la stessa cosa. Perché se servono 2 posti, io ti segnalo le 10 persone a cui devo favori… e poi sta a te decidere, tanto a me va bene. L’ordine degli Ingegneri è quanto di più inutile, carrozzone e succhia soldi che possa esistere (ne parla un membro)