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Caso Yara, Bossetti non andò al lavoro il giorno dell’omicidio

Massimo Giuseppe Bossetti non andò al lavoro il giorno in cui è scomparsa Yara Gambirasio. E' l'ultima carta giocata dagli inquirenti per incastrare il muratore di Mapello accusato dell'omicidio della 13enne. Secondo gli accertamenti effettuati dagli investigatori Bossetti, il 26 novembre 2010, non andò mai in cantiere.

Massimo Giuseppe Bossetti non andò al lavoro il giorno in cui è scomparsa Yara Gambirasio. E’ l’ultima carta giocata dagli inquirenti per incastrare il muratore di Mapello accusato dell’omicidio della 13enne. Secondo gli accertamenti effettuati dagli investigatori Bossetti, il 26 novembre 2010, non andò mai in cantiere al contrario di quanto dichiarato durante gli interrogatori. “Faccio sempre le stesse cose, sono un abitudinario” – ha dichiarato durante il primo faccia a faccia con il pm. Le testimonianze dei colleghi dicono altro. Sono stati i carabinieri del Ros e i poliziotti dello Sco a ricostruire gli spostamenti dell’uomo proprio per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni difensive. Hanno acquisito i tracciati lasciati dal telefono cellulare, che disegnano il percorso compiuto dal muratore.  Le tracce della piccola Yara si perdono alle 18,49 quando riceve un sms da una sua amica al quale non risponde. In quel momento il suo cellulare aggancia la stessa cella agganciata dal telefonino di Bossetti circa un’ora prima, esattamente alle 17,45. Alle 18,01 lo inquadra una telecamera che si trova sul pilone del distributore di benzina a pochi metri dalla palestra. 30 minuti più tardi è ancora lì, ripreso dalla telecamera di una società privata che ha la sede di fronte al centro sportivo.

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    il dna può stabilire che tra i 2 ci fu un contatto,ma il dna non può stabilire chi lha uccisa,ed è per questo che si va per le lunghe….sempre che il dna non sappia parlare…….

  2. Scritto da tex

    ribadisco, non hanno nulla in mano, scommetto che verrà (giustamente) scarcerato a quel punto rivolgersi alla lorenzi e licenziarla per inettitudine

    1. Scritto da Willer

      Se i commenti qui inviati,fossero una Giuria Popolare,tu saresti in minoranza,e pertanto…

  3. Scritto da lucky

    Caro sig. Paolo e cari innocentisti, cari parenti: adesso basta!!! State zitti e se siete credenti dite una preghiera per le vittime di questa vicenda… e tu caro Massimo farai la fine del secondo ladrone in croce: vai all’iinferno!

    1. Scritto da Michele

      ….. ma Lucky, come fai a dire che il secondo ladrone, crocifisso accanto a Gesù, sia finito all’inferno? In nessuno dei Vangeli canonici è detto. Quindi scrivi commenti quanti ne vuoi ma le sentenze, per il passato e per il futuro, nell’aldilà e aldiqua, le scrivono i giudici e il Giudice…. che giudicherà i giudici!

  4. Scritto da bob

    Dall’articolo si capisce che il colpevole è il furgone.

  5. Scritto da Angy

    Grande Paolo!!!!

  6. Scritto da CRISTIAN

    CONCORDO APPIENO CON L’ANALISI DI PAOLO!

  7. Scritto da mario59

    Anche questo potrebbe essere un importante tassello che aiuta gli inquirenti ad arrivare alla verità.
    Tuttavia non è una prova concreta che possa incastrare definitivamente il presunto colpevole.
    Presumo che al processo emergeranno ulteriori novità, da una parte e dall’altra…nel frattempo un uomo presunto colpevole ma anche innocente, continua a rimanere in carcere.
    Spero per tutti che il processo abbia inizio quanto prima.

    1. Scritto da Paolo

      Dai Mario, basta con l’ipergarantismo all’italiana. Se ci sono dati inconfutabili, bisogna saper ammettere che 2+2 fa 4….. Non continuare nell’ipocrisia del terzo grado di giudizio… Tu Mario non eri al lavoro quel giorno? Hanno filmato la tua macchina vicino al centro sportivo di Brembate alle 18.00? Hanno trovato il tuo DNA mescolato a quello di Yara? Tutte queste cose le hanno trovate a Bossetti. Dai doca……

      1. Scritto da TT

        Penso anchio che Paolo ha ragione:é arrivato il momento di buttate le chiavi!

      2. Scritto da Angy

        Grandissimo Paolo!!!

      3. Scritto da Marzia

        In un altro stato sarebbe gia’ in galera ma in Italia visto che in parlamento ci sono piu pregiudicati che persone pulite continuiamo a invocare l’innocenza di questa bestia. Quante altre prove ci vogliono ancora sig Mario per imputarlo di omicidio e violenza carnale su una tredicenne? E’ lui che deve dire che cosa xi faceva a quell’ora cicino alla palestra, ed e’ sempre lui che deve dire perche’ il suo DNA era sul corpo e sugli indumenti di quella povera ragazza.

  8. Scritto da Bruna Botta

    E stato lui. Cosa volete.. la foto dell omicidio?

    1. Scritto da kurt Erdam

      Non essendo un extracomunitario(di quelli che”bisogna tegnil det e fal confesà”)anche una foto si può sempre contestare e affermare che con photoshop si possono fare fotomontaggi perfetti che qualcuno ha sicuramente fatto per incastrarlo.Quindi,il processo,con tutte le prove consolidate e indiziarie trarrà le conclusioni,nel frattempo,però non possiamo far finta di non accorgerci che in tutta la vicenda ci sono un sacco di bugie anche incredibili da parte di diversi personaggi interessati