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“Bossetti l’aveva dichiarato che il giorno della morte di Yara non andò al lavoro”

Che Massimo Giuseppe Bossetti non fosse nel cantiere di Palazzago nel pomeriggio del 26 novembre del 2010, quando Yara Gambirasio scomparve, lo disse lui stesso in un interrogatorio davanti al pm Letizia Ruggeri. E questo, sottolinea uno dei suoi legali, Claudio Salvagni, dimostra la sua «sincerità»

Che Massimo Giuseppe Bossetti non fosse nel cantiere di Palazzago nel pomeriggio del 26 novembre del 2010, quando Yara Gambirasio scomparve, lo disse lo stesso Bossetti nel suo secondo interrogatorio davanti al pm Letizia Ruggeri.

E questo, sottolinea uno dei suoi legali, Claudio Salvagni, dimostra la «sincerità» di Bossetti che, in quell’interrogatorio, descrisse nel dettaglio i suoi spostamenti di quel giorno. «Se davvero i tabulati dovessero dimostrare che Bossetti quel pomeriggio, non era al cantiere, dove era stato in mattinata, ma altrove – commenta Salvagni che è ancora in attesa delle analisi sui tabulati – il suo racconto sarebbe ancor più confermato».

Il muratore bergamasco, davanti al pm aveva raccontato di essere stato a lavorare a Palazzago in mattinata, di aver fatto quindi controllare il furgone da un meccanico, di essere stato da un falegname, dal suo commercialista e infine di essere tornato a casa. Un percorso che prevedeva il passaggio davanti alla palestra di Brembate di Sopra da cui scomparve la tredicenne che fu trovata uccisa tre mesi dopo a Chignolo d’Isola.

Intanto è stata ripresentata oggi, venerdì 12 settembre, l’istanza di scarcerazione per Massimo Giuseppe Bossetti. Quella depositata mercoledì dai legali Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, infatti, era stata giudicata inammissibile perché, secondo la modifica delle norme introdotta l’anno scorso, sarebbe dovuta essere notificata anche agli avvocati della parte offesa, ossia la famiglia Gambirasio, in modo da dare loro il tempo di presentare delle controdeduzioni. Ora il gip avrà tempo cinque giorni per dare una risposta all’istanza. 

Commenti

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  1. Scritto da furgone suo

    NOTIZIA ANSA APPENA BATUTA: IL FURGONE ERA DI BOSSETTI SECONDO GLI INVESTIGATORI

  2. Scritto da serteri

    quello che quest’articolo non dice è che bossetti inizialmente disse che quel giorno era al cantiere, cambiò versione solo 2 mesi dopo, ad agosto… colpevole o meno, non credo assolutamente agli interrogatori di bossetti e alla sua presunta “sincerità”

  3. Scritto da lucky

    …ha detto che quel giorno non era al lavoro e allora è innocente? Cari avvocati cambiate mestiere… il furbastro non ha alibi per l’ora del delitto! Ergastolo e isolamento a vita se non confessa. Uomo di m…………

    1. Scritto da tex

      giustiziamolo subito ………. ma per favore non hanno nulla in mano, la lorenzi dopo 4 anni di fallimenti e soldi spesi doveva trovare qualcuno da incolpare, non è il primo e non sarà l’ultimo

      1. Scritto da Quo

        e secondo lei le procure italiane sono istituite per incolpare a caso la gente per fare bella figura?? Ma per l’amor del cielo, si rende conto di quello che scrive?

        1. Scritto da Marzia

          No. Scrive sempre delle gran cavolate

  4. Scritto da Lucio

    Io non ricordo quel giorno cosa feci… Ricordo dov’ero quando dissero la notizia del ritrovamento (tre mesi dopo) di Yara morta.