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Bivald, il lieto fine e tutte noi: lettrici e sognatrici

L'autrice norvegese, Katarina Bivald, nel suo romanzo "la lettrice che partì inseguendo un lieto fine" da voce a tutte quelle donne che leggendo riescono a vivere mille e più vite, senza mai abbandonare la propria casa. La magia della lettura incontro in questo libro la magia della semplicità delle piccole cose a partire dal vivere in una comunità come quella di Broken Wheel. Persone speciali che arricchiranno la vita di Sara, aiutandola a diventare lei stessa protagonista di una "favola".

TITOLO: "La lettrice che partì inseguendo un lieto fine";

AUTORE: Katarina Bivald;

PAGG: 384;

PREZZO: 16.90 euro;

EDITORE: Sperling & Kupfer.

 

Alzi la mano chi almeno una volta non si è immedesimato nel protagonista di un libro, non importa di che genere, se romantico o di avventura.

Il lato bello della lettura è che consente ad ognuno di noi di vivere mille e più vite diverse dalla nostra. In ogni viaggio, reale o metaforico che sia, c’è sempre una parte di magia e di mistero; e l’inizio di un nuovo libro è il viaggio più sicuro e coinvolgente che una persona possa compiere. Il più delle volte non sappiamo dove porta, costringendoci ad affidare tutto al caso o al destino. Sara, la giovane protagonista del romanzo, lascia la Svezia e la sua famiglia per andare nell’Iowa, ospite dell’amica di penna Amy.

Lascerà alle spalle il certo per l’incerto, scommettendo e vincendo sulla partita più importante della vita. Una volta in America non tutto apparirà come immaginato e sperato. Amy la accompagnerà sempre per tutto il suo soggiorno, e anche oltre, in modo del tutto speciale, premurandosi di affidare la giovane amica alle amorevoli cure della comunità di Broken Wheel.

Questo viaggio rappresenterà per Sara una vera e propria catarsi.

Lontana dalla Svezia, ritroverà il suo vero io e scoprirà per la prima volta cosa voglia dire vivere, grazie anche e soprattutto all’incalzante e affiatato rapporto con le persone della comunità di Broken Wheel. L’amore per i libri sarà l’elemento che legherà a doppio filo le vite di tutti i protagonisti, ma soprattutto sarà il sigillo della grande amicizia tra Sara e Amy.

Il libro della Bivald è sicuramente un inno alla semplicità del cuore e delle piccole cose. Non c’è niente di eclatante, nessuna scena rimane impressa nella mente per la propria forza. Tutto è un lento e dolce fluire, in armonia con i personaggi e la natura.

Al lettore non resta che guardare a quel mondo attraverso gli occhi "…grigi che sbirciano dal volume, come i cane della prateria che spunta dalla tana per controllare eventuali pericoli in agguato", accompagnando la metamorfosi di Sara da semplice lettrice a protagonista della propria vita. Questo libro è sicuramente adatto alle lettrici sognanti e dall’animo gentili, naturalmente inclini al lieto fine.

Chiara Copler 

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