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Poste, riprende lo sciopero “A Bergamo e provincia servirebbero 51 postini”

La forte carenza di personale e problemi di gestione dei servizi al pubblico portano a un nuovo sciopero negli uffici postali: da giovedì 11 settembre a sabato 4 ottobre niente prestazioni straordinarie e aggiuntive fra portalettere e operatori delle poste, così come accaduto prima delle ferie.

Al rientro dalle vacanze estive si ritrovano, tali e quali, disagi, code e disservizi negli uffici postali: riparte da giovedì 11 settembre, e continuerà fino al 4 ottobre, lo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive fra portalettere e operatori delle poste. Come accaduto già prima delle ferie con una tornata di scioperi proclamati dalla SLC-CGIL regionale dal 24 luglio al 23 agosto, tornano ad incrociare le braccia i lavoratori degli uffici postali di tutta la Lombardia, Bergamo compresa, a causa della forte carenza di personale ma anche per problemi di gestione dei servizi al pubblico.

“Prima dell’estate avevamo chiesto a Poste Italiane un intervento straordinario che prevedesse un allungamento oltre i 2-4 mesi previsti dei contratti a termine, più un loro potenziamento e la trasformazione a tempo pieno dei part-time presenti negli uffici postali con l’obiettivo di tamponare gli effetti di una carenza di organico ormai strutturale non più sostenibile” ha detto Paolo Turani della segreteria provinciale della SLC-CGIL di Bergamo.

“In questi mesi non abbiamo avuto alcun riscontro né disponibilità da parte della dirigenza di Poste Italiane. Dunque, dopo gli scioperi di luglio e agosto, torniamo ad aprire uno stato di agitazione con astensione dal lavoro nelle ore straordinarie e per le prestazione aggiuntive, cioè in particolare per le sostituzioni del personale assente. Da giovedì l’utenza potrebbe dover affrontare ritardi nella consegna della corrispondenza e nei servizi agli uffici postali. Attendiamo di conoscere, nel prossimo autunno, i dettagli del Piano industriale (che per la verità ci aspettavamo per lo scorso mese di luglio) e in vista di quell’appuntamento torniamo a chiedere la conferma dell’integrità aziendale nei suoi diversi settori, il rilancio dell’azienda attraverso investimenti in qualità, tecnologia, innovazione e nuovi prodotti sia nel Recapito che in Banco Posta, l’avvio immediato della trattative per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto ormai da un anno e mezzo e del Premio di Risultato”.

A Bergamo e nella sua provincia la carenza dei portalettere ha subito un ulteriore peggioramento nei mesi estivi: la SLC stima che ad oggi servirebbero 51 lavoratori in più per la consegna della corrispondenza in tutto il territorio orobico. 

“In particolare” aggiunge Turani, “si segnalano difficoltà più marcate a Treviglio (dagli 8 lavoratori mancanti prima dell’estate si è passati a 10 portalettere in meno), a Ponte San Pietro (dai 6 mancanti si è arrivati a 10), a Romano di Lombardia (da 2 a 4 in meno). Per la città di Bergamo viene confermata una carenza di 5 unità e, comunque, il resto della provincia non sta meglio.A Trescore stimiamo manchino 5 persone, come anche a Seriate”.

Commenti

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  1. Scritto da kio

    assumete giovani assumete gente Italiana assumete che è ora