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Scarcerate le due donne accusate di tentato rapimento di una bimba

Sono uscite dal carcere le due donne di origini marocchine di 33 e 50 anni arrestate sabato sera a Roccafranca con l'accusa di aver tentato di rapire una bambina di un anno e mezzo

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Sono uscite dal carcere le due donne di origini marocchine di 33 e 50 anni arrestate sabato sera a Roccafranca, in provincia di Brescia, con l’accusa di aver tentato di rapire una bambina.

Le due erano state denunciate da una coppia di genitori di una bimba di un anno e mezzo che sarebbe stata strappata dalle mani della madre proprio dalle due marocchine, cugine tra loro e che stavano facendo giocare i nipotini di 4 e 8 anni.

L’episodio ha avuto luogo alla Festa del mais quarantino, una manifestazione molto affollata e che attira gente anche dalla vicina provincia di Bergamo.

Le due donne, secondo quanto trapelato, sono state notate dalla mamma della bimba mentre una di loro la prendeva per mano con fare sospetto, cercando di allontanarsi. A quel punto la signora si è scagliata contro la coppia di straniere e ha cominciato a urlare per attirare l’attenzione. In aiuto della signora, che era in compagnia di una amica, è intervenuto un agente della polizia locale di Roccafranca, in quel momento fuori dal servizio.

Nel giro di pochi attimi molte persone hanno circondato le magrebine, impedendo loro di allontanarsi con la piccola. Solo l’intervento dei carabinieri di Chiari, giunti sul posto con diverse pattuglie, ha evitato che la situazione precipitasse.

Le donne accusate (entrambe sono regolari sul territorio italiano e incensurate), assistite dall’avvocato Roberto Felappi e da un traduttore, hanno ricostruito i fatti in tre ore di interrogatorio parlando di "un fraintendimento". In particolare, avrebbero spiegato di aver solo spostato la bambina da una zona trafficata e quindi pericolosa.

Il Gip del Tribunale di Brescia Enrico Ceravone, accogliendo la richiesta del pm Lara Ghirardi, ha disposto l’immediata scarcerazione per la 50enne, mentre ha concesso gli arresti domiciliari per la 33enne che vive nel vicentino.

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Commenti

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  1. Scritto da lotty

    Non pensavo che bergamonews avesse tanti lettori con queste idee razziste. Mi dispiace veramente.

  2. Scritto da marumba

    Dategli due ministeri!!!!sono più oneste queste due marocchine di chi ce ora al governo!!

  3. Scritto da kurt Erdam

    Io ho come vicini di casa una famiglia marocchina che si è SEMPRE comportata educatamente,rispettosamente.Sullo stesso pianerottolo qualche anno fa c’era una giovane famiglia bergamasca che riempiva il pianerottolo di fumo di spinelli e ogni tanto c’era il finimondo anche con sangue sulle scale fra loro e loro visitatori.poi un bel giorno è arrivata la polizia e sono spariti.Cosa concludiamo?che i Marocchini sono tutti a posto e i bergamaschi sono tutti delinquenti?O siamo persone intelligenti

  4. Scritto da Gaetano Bresci

    guarda te che casino può creare una mamma isterica, stressata dalla quotidianità che prende lucciole per lanterne……è un’ipotesi (non una razzistica certezza) suffragata dal fatto che alle donne arabe i bimbi non mancano di sicuro

  5. Scritto da Fatiha Samouk

    Appena ho sentito questa notizia ho capito subito che si trattava di un fraintendimento perché due donne marocchine non gli interesserebbe nulla rapire una bambina, avessero detto che hanno rubato qualcosa ci avrei creduto. Io sono marocchina e certe cose le capisco perche i marochini no li mancano i bambini

    1. Scritto da LINUS

      certo,,,pero visto che sono marochine….gli hanno dato la colpa….

  6. Scritto da Arturo

    Definire un ecquivoco il fatto che due donne estranee prendano per mano una bambina non loro e l’accompagnino via, lontano dalla madre…A me pare un rapimento non riuscito per la prontezza della madre e di coloro che l’hanno aiutata,altrimenti avremmo avuto l’ennesimo caso di bambina scomparsa.Lo scandalo è che chi l’ha tentato sia già in giro.

    1. Scritto da lotty

      A me pare che equivoco si scriva senza c!

  7. Scritto da uffa

    dici che un terzo dei reati violenti commessi in Italia sono per mano di uno straniero. Già ma il 90% dei reati patrimoniali sono commessi da miserabili o tossici (Italiani o stranieri), l’altro 10% da gente “per bene” che ruba in proporzione però 1000 volte quanto ruba l’altro 90%.
    Qui si ragiona come quel tizio che dovendo dividere 10 polli con un poveraccio italiano e un immigrato, ne piglia 9 e poi dice al poveraccio italiano “attento l’immigrato vuole prendere il tuo pollo”.

  8. Scritto da A.Z. BG

    Non c’era dubbio.Noi non abbiamo nessuna difesa dalla criminalità mentre questa gentaglia ha tutti a favore.Quanti protettori hanno in alto i criminali!!!Rapire dei bimbim non è reato,così come difendersi in casa propria dai ladri,vedi Sig. Monella.congratulazioni.

    1. Scritto da massimo

      Quale gentaglia ? I delinquenti, i mafiosi, i politici ladri e disonesti, quelli di roma ladrona che sono più ladroni ancora, quelli che la padania non è l’Italia, però hanno i politici ha scaldare le poltrone a roma e a rubare stipendi immeritati, quelli che fomentano il razzismo per avere due voti in più ? Rapire bambini non è reato ? …ma dove, in padania ?

      1. Scritto da plebani jacopo

        ma ti rendi conto che stai paragonando politici e leghisti (sui quali si potrà anche discutere, ci mancherebbe) con autentici delinquenti? Ma per favore!!!

      2. Scritto da Omar

        Non siamo noi razzisti..lo sono i numeri:Un terzo dei reati violenti commessi in Italia sono per mano di uno straniero. In particolare -rilevano i dati dell’Istat più recenti in materia – gli immigrati sono autori del 39% dei casi di violenza sessuale, del 36% degli omicidi, del 27% dei denunciati per lesioni dolose. Significativa la rilevanza degli stranieri nei borseggi: 7 su 10 sono ad opera loro. Se queste due signore sono innocent buon per loro.Cosa centra la Padania???

        1. Scritto da Ercole

          Non cambiare argomento (con tutte le implicazioni sociologiche sul tema applicabili anche agli emigrati italiani) , stai sul pezzo . I marocchini rapiscono i bambini non più di quanto lo facciano i bergamaschi . Questo è poco ma è sicuro.

          1. Scritto da Omar

            Non so cosa facciano I marocchini,so che abitualmente I rapitori di bambini non sono bergamaschi…

          2. Scritto da uccio65

            non voglio difendere nessuno e tanto meno far arrabbiare chi non la pensa come me….ma se 1/3 dei reati è dettato dagli extra comunitari, 2/3 è formato da gente comunitaria!
            Noi, quelli giusti, quelli civilizzati (?) massacriamo le nostre donne e figli spacchiamo le vetrine o spariamo per una partita di calcio ecc..ecc……scusami ma con grosso rammarico dichiaro che stiamo “vincendo” alla grande.

  9. Scritto da Fatiha Samouk

    Appena ho sentito questa notizia ho capito subito che si trattava di un fraintendimento perché due donne marocchine non gli interesserebbe nulla rapire una bambina, avessero detto che hanno rubato qualcosa ci avrei creduto. Io sono marocchina e certe cose le capisco perche i marochini no li mancano i bambini

    1. Scritto da Brava!

      Sono leghista,legaiolo e se vi fa comodo razzista.Questo è un commento sensato,che non tira in ballo ne il razzismo,ne tutte le balle che raccontate sempre. Fraintendimento…ora incrimineranno igenitori ed il giudice per razzismo.

  10. Scritto da Numeri

    Non siamo noi razzisti..lo sono i numeri:Un terzo dei reati violenti commessi in Italia sono per mano di uno straniero. In particolare -rilevano i dati dell’Istat più recenti in materia – gli immigrati sono autori del 39% dei casi di violenza sessuale, del 36% degli omicidi, del 27% dei denunciati per lesioni dolose. Significativa la rilevanza degli stranieri nei borseggi: 7 su 10 sono ad opera loro.
    Se queste due signore sono innocent buon per loro.

  11. Scritto da Daniele

    Come volevasi dimostrare, questo caso è stato esagerato oltre misura da cattivi sentimenti che è meglio non nominare…

  12. Scritto da Fabio Locatelli

    La fobia e il razzismo istillato dai soliti “nazisti de noialtri” porta a stupidaggini di questo tipo. E pare che nemmeno il giudice sia immune dai condizionamenti ambientali, un vero demente. Infatti se la situazione è stata chiarita perché gli arresti domiciliari? E se erano dovuti perché a una si e all’altra no? Un contentino alla xenofobia, uno così andrebbe immediatamente radiato.

    1. Scritto da greatguy

      quando dice :”porta a stupidaggini di questo tipo” si riferisce al suo commento?

      1. Scritto da Esterno

        Immagino di no, penso si riferisca a qualche scalzacane che ha commentato ieri.

    2. Scritto da Paolo Bariani

      Evidentemente la situazione non è stata chiarita come descritto dall’articolo.

      1. Scritto da preciso

        No da altre fonti è chiaro che si è trattato di un equivoco non parlando le due bene l’italiano. Il comportamento del magistato appare un mistero, con l’aggravante che una delle accusate è stata rilasciata e l’altra no.

  13. Scritto da benito

    bisogna rispedirle al loro paese

  14. Scritto da io

    Non avevo nessun dubbio…

  15. Scritto da mario59

    Se la vicenda è stata chiarita, non capisco perchè per una delle due hanno disposto gli arresti domiciliari.
    Dopo di che, avranno imparato bene la lezione, d’ora in poi se vedono un bambino in pericolo, penso che si gireranno da un’altra parte.

    1. Scritto da Sére

      Noi non capiamo perché il giudice ha disposto diversamente per i due soggetti. Al di la del nostro personale acume, non capiamo semplicemente perché leggiamo un resoconto giornalistico e non eravamo presenti all’udienza! Fidiamoci dei giudici!!!

    2. Scritto da greatguy

      semplicemente perchè nessuno (neanche il gip) crede alla favola raccontata dalle 2 e che la vicenda sia stata chiarita è una sua deduzione. Ciò nonostante in questo paese assurdo le brave signore sono comunque state rilasciate

      1. Scritto da Daniele

        Se avessi fatto un tentativo d’informarti ti saresti imbattuto in diversi articoli che riportano le testimonianze dei residenti di Roccafranca, secondo i quali la donna più anziana è nota in paese come onesta e laboriosa collaboratrice domestica. L’altra è residente a Vicenza e probabilmente, non trovando riscontri sulla sua posizione, il giudice ha convalidato il fermo per avere il tempo necessario a disporre ulteriori accertamenti, insomma, per tutelare se stesso e fugare altri dubbi.