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La protesta di un giovane “Ricordiamo agli avvocati di pagare i praticanti”

Un giovane praticante avvocato lancia un appello a Ermanno Baldassarre, presidente dell'Ordine di Bergamo, in merito al pagamento dei legali che svolgono il praticantato negli studi bergamaschi. La legge prevede infatti un compenso obbligatorio dopo i primi sei mesi di lavoro, ma pochi provvedono a riconoscere un contributo o un rimborso spese ai giovani avvocati.

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Un giovane praticante avvocato lancia un appello a Ermanno Baldassarre, presidente dell’Ordine di Bergamo, in merito al pagamento dei legali che svolgono il praticantato negli studi bergamaschi. La legge prevede infatti un compenso obbligatorio dopo i primi sei mesi di lavoro, ma pochi provvedono a riconoscere un contributo o un rimborso spese ai giovani avvocati.

Ecco la lettera:

Egregio avv. Ermanno Baldassarre Presidente dell’ordine degli avv. di Bergamo Sono un praticante iscritto all’ordine degli avvocati di Bergamo.   Da alcuni mesi il nuovo codice deontologico forense (art. 40 comma secondo) ha previsto, decorso il primo semestre di pratica, sia un rimborso spese sia un compenso per le attività svolte a beneficio del praticante.

Ora mi rendo conto che questo dettaglio potrebbe sembrare non del tutto prioritario, ma per diversi dottori può trattarsi di un aspetto veramente fondamentale: infatti è parecchio oneroso, specialmente al giorno d’oggi, riuscire a far fronte a diverse e rilevanti spese, soprattutto senza un compenso, anche minimo. La invito quindi a voler segnalare le modifiche del codice deontologico forense agli iscritti sperando che almeno qualche dominus in più si adegui (tra cui anche la mia).

La ringrazio in anticipo per la sua attenzione.

Mi scuso per non essermi firmato, ma, come potrà forse intuire, preferisco rimanere nell’anonimato.

Distinti Saluti.

Lettera Firma

Un praticante dell’ordine degli avvocati di Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da Caio BG

    Caro Praticante,
    so di che cosa parli, avendone esperite le “spine”, ma forse la tua motivazione è così “ideale”…dal farti vacillare alle prime difficoltà?!?
    Coltiva la tua Rosa !!!
    Benvenuto, finalmente, nel mondo degli Adulti e…SVEGLIA !!!
    In bocca al lupo,
    Caio BG

  2. Scritto da Luigi

    Purtroppo è risaputo, viviamo in un’epoca storica per cui se ti danno 400 euro al mese (per lavorare magari 12 ore al giorno senza un contratto) sembra chissà quale favore…e i giovani praticanti spesso e volentieri 400 euro al mese non li hanno visti mai. Ammiro quelli che senza avere uno studio di famiglia alle spalle sopportano questi soprusi e continuano a testa alta il loro lavoro. Io non ce l’ho fatta, grazie a Dio ho trovato la mia strada in un altro campo. In bocca al lupo a tutti.

  3. Scritto da Crisi

    Che dovrei dire io? Laureata a 24 anni, in regola, 110/110, pratica legale a zero euro, esame di abilitazione alla professione brillantemente superato al primo colpo, scuole per le professioni legali superata con il massimo e un (purtroppo andato male) concorso in magistratura alle spalle…..mando cv a tutti gli studi legali di Roma, mi tengono due settimane in prova e poi quando dico che devo pagare la cassa, e sopravvivere (ho 29 anni), mi mandano via…dicendo che non possono pagare………

  4. Scritto da anonimopureio

    Vedo che è partita la caccia all’avvocato. Giusto prendersela con chi non rispetta le regole, ma sarebbe anche più utile dare la responsabilità dell’attuale situazione a chi ha contribuito decisivamente a crearla.
    La norma in questione infatti è mal scritta e soprattutto è volutamente mancante nella definizione delle cifre. Oltretutto modificata più volte senza mai volerne realmente risolvere le criticità.
    L’ennesimo aborto di una classe politica da sempre schiava delle lobby.

  5. Scritto da Mevio

    La retribuzione dei praticanti non si è mai voluta “regolarizzare” veramente, le norme in materia sono sempre state vacue. Non essendoci dei minimi salariali stabiliti per legge si può ben capire come le norme attuali siano di fatto inutili.
    La RESPONSABILITA’ però è POLITICA, non certo del Baldassarre.

  6. Scritto da MAURIZIO

    Cosa ci si può aspettare da una categoria professionale, e da un intero Paese direi, che ignora o manipola la legge per distruggere il diritto? Separiamoci dalla perversione delle leggi italiane e creiamo un entità nazionale con un inferiore tasso di disonestà e furbizia.

  7. Scritto da Marta

    Il giovane praticante bergamasco ha avuto semplicemente il coraggio di dar voce ad un pensiero condiviso da tutti noi praticanti, un malessere radicato dalla punta dello stivale fin su al” gambale”. Un esame di abilitazione e anni di pratica in un regime mascherato da democrazia e da giustizia!!!

  8. Scritto da Pasquale

    Al Sud è peggio. Ho cambiato studio e, in accordo col dominus, vengo pagato se mi sposto da solo. Lo stesso anche con i clienti, mi faccio pagare sia per scrivere una raccomandata, sia per gli adempimenti nei tribunali, se no quella è la porta. Ai colleghi praticanti “siate chiari sin dall’inizio”.

  9. Scritto da Verità

    Solo una parola: AIUTO!
    Sono un praticante e non ho i soldi nemmeno per lamentarmi.
    Anche solo un rimborso spese generali di 300 euro al mese sarebbero per me una miniera d’oro.
    Che tristezza

  10. Scritto da BATTISTA

    QUELLO CHE MI STUPISCE CHE QUESTE COSE CHE RISALGONO ALL’ETA DELLA PIETRA QUALCUNO LE PERCEPISCA COME NOVITA E NON COME VERGOGNE CHE SIA IL CITTADINO CHE LO STATO DOVEVANO AVER CANCELLATO DA SECOLI!!!!!!

  11. Scritto da ct

    e il bello è che sono gli stessi avvocati che fanno i brillanti lasciando le mance ai camerieri, facendo regali alle segretarie, buttando soldi da tutte le parti… tutto fuorché pagare un giovane laureato che lavora per loro!

  12. Scritto da magister

    A parte alcuni studi seri, da sempre gli avvocati sfruttano i praticanti che poi molto spesso si riducono a fare gli impiegati sottopagati e trattati male dagli stessi studi o da chi ha già una posizione anche quando diventano avvocati, è uno schifo! Il ricatto continuo, quando lo sfruttato è pure donna…vi lascio immaginare.

  13. Scritto da Giusy Abbagnato

    Mio nipote si è laureato giusto giusto con gli esami a 25 anni e ha finito la pratica a 27. Sta in uno studio da 2 anni e non ha mai preso un euro nemmeno i rimborsi per muoversi gli danno.
    A quasi 30 anni è quindi giusto dopo anni di studio e sacrifici non avere nulla?

  14. Scritto da katia

    Il problema è sentito, è un sopruso vero e proprio.

    Già due anni fa si voleva mettere un rimborso minimo

    http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2012/02/26/pagate-i-praticanti/

  15. Scritto da Luca

    SCANDALOSOOOOO!!!

    complimenti a certa gente

  16. Scritto da camilla

    purtroppo il malcostume è talmente radicato che è dura estirparlo..spero che i praticanti non si pieghino più.Spero soprattutto che, se non retribuiti, non continuino a lavorare negli studi legali una volta terminata la pratica,perchè altrimenti gli avvocati non avranno alcun interesse a pagare altri, se c’è chi lavora gratis.
    se state preparando l’esame, ecco qualche consiglio.
    http://questionedidiritto.blogspot.it/2014/09/esame-da-avvocato-come-prepararsi.html

  17. Scritto da Il Conte Minimo

    Caro Anonimo,
    massima comprensione: la crisi del settore è dovuto ad anni di abuso di giovani praticanti che hanno creato una sovrapopolazione forense.
    Da appartenente alla categoria le do però un consiglio: stia lontano da dominus che non sono in grado di pagare un minimo compenso ad un praticante. Se non possono darle un presente non potranno garantirle alcun futuro.
    In bocca al lupo

    1. Scritto da Sére

      Ma é l’intervento del Conte Minimo ovvero del minimo conto?

  18. Scritto da piero

    Gli avvocati fanno i finti tonti e rispettano la legge solo quando gli fa comodo.

    Adesso vediamo se l’avv. Baldassarre risolve qualcosa.

  19. Scritto da Mario

    Sono veramente scioccato!
    Chi dovrebbe conoscere e battersi per la legge, come l’avvocato, spesso è il primo a non rispettarla…
    Allibito, poveri giovani!

    1. Scritto da Laico

      Il comune denominatore è sempre quello: Italia e tradizione avvocatizia Partenopea. Sensa catieria, eh?