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Elezioni provinciali, Matteo Rossi ha le firme Beppe Pezzoni quasi

Matteo Rossi a quota 500 firme, Giuseppe Pezzoni è vicinissimo all'obiettivo di 415 anche se per ora non c'è ancora la certezza di aver raggiunto il traguardo. L'avrà lunedì mattina, termine ultimo per presentare le firme autenticate necessarie per presentare la candidatura a presidente della Provincia.

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Matteo Rossi a quota 500 firme, Giuseppe Pezzoni è vicinissimo all’obiettivo di 415 anche se per ora non c’è ancora la certezza di aver raggiunto il traguardo. L’avrà lunedì mattina, termine ultimo per presentare le firme autenticate necessarie per presentare la candidatura a presidente della Provincia. Per l’esponente del centrodestra non è stata impresa facile, anche perché l’ufficializzazione della discesa in campo è arrivata solo mercoledì scorso. E per di più senza tutto il centrodestra a sostenerlo. Negli ultimi quattro giorni e mezzo è stato fondamentale l’apporto leghista. L’apparato del Carroccio, molto strutturato in Bergamasca, è riuscito a garantire un numero di firme autenticate superiore alle 200 ipotizzate nei giorni scorsi. Il resto è farina del sacco dello stesso primo cittadino e degli amici che si sono schierati fin da subito al suo fianco. 

Da lunedì, quando le firme verranno depositate in via Tasso, inizierà ufficialmente la campagna elettorale che durerà fino al 28 settembre, giorno del voto. Pezzoni e Matteo Rossi, il candidato del centrosinistra, dovranno convincere gli amministratori bergamaschi, sindaci e consiglieri chiamati ad esprimere la propria preferenza sui due diversi progetti di provincia. I due programmi non sono stati ancora definiti al 100%, in attesa della conferenza Stato-Regioni dell’11 settembre in cui verranno stabilite le funzioni mantenute dalle Provincie e quelle che passeranno a Comuni e Regioni. Solo allora il quadro programmatico potrà essere preciso.

Nel frattempo Matteo Rossi prosegue il suo viaggio nei quattro angoli della provincia bergamasca: “"Ho appena consegnato presso gli uffici provinciali 500 firme a sostegno della mia candidatura a presidente della provincia. 500 tra Sindaci e consiglieri da ogni parte del territorio provinciale. Comincia l’operazione TBTC, ovvero "toni bassi e tanti chilometri", detta anche "sò ol crapù e pedalà", perché noi bergamaschi siamo fatti così. Il viaggio che ho intrapreso in lungo e in largo per il territorio provinciale è bello e utile – spiega -.  Bello perché ti dà la possibilità di incontrare Sindaci e amministratori e toccare con mano come stanno realizzando le idee sulle quali si sono impegnati di fronte ai loro cittadini, utile perché ti riempie l’agenda di segnalazioni e criticità che se toccherà a me, dal 29 settembre avranno la massima attenzione.  Questo viaggio è un po’ una metafora dello stile con cui vorrei svolgere il ruolo di Presidente: a servizio dei Comuni, fisicamente vicino ai Sindaci e alle comunità quando ne avranno la necessità”.

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Commenti

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  1. Scritto da Cadrega

    Pezzoni raggiunto numero firme 497!

    1. Scritto da Andrea

      Il 90% di quelle firme sono della Lega, che ha individuato nell’ormai silurato Pezzoni il candidato “curatore fallimentare” da mandare nel tritacarne (forse lusingandolo con una “cadrega” alla prossima tornata, chissà). Firme che sono carta straccia, perché la Lega ad oggi tiene solo i paesini nelle valli. Mi spiace per Pezzoni, caduto miseramente nella rete di Pirovano. Brava persona, buon amministratore. La mania di protagonismo l’ha fregato e ha sancito la fine della sua carriera politica.

  2. Scritto da Berghem

    Province. Prima del 25 Maggio il Ministero della Propaganda ci diceva che erano state abolite. Passata la sbornia elettorale si “scopre” la triste verità….e cioè che è soltanto cambiato il metodo di elezione. Non più dal corpo elettorale ma,in pratica,dalle segreterie dei partiti o poco più. Il “bello” è che tutto questo è stato voluto da un partito che si definisce “Democratico”.

  3. Scritto da Miglio

    Cosa non si fa per una cadrega nelle redivive Province….

    1. Scritto da roberta

      Triste la vita di chi, come te, non ha mai dedicato nemmeno un secondo all’impegno per gli altri

      1. Scritto da Luigi

        Patetico chi crede di sapere quanti secondi hanno dedicato agli altri coloro che non la pensano allo stesso modo! Fare il presidente o il consigliere della provincia non è certo l’unico modo di occuparsi del prossimo, e finora non è che abbiamo visto grandi sforzi di solidarietà…