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Dieci settembre 1944: i nazisti a Bergamo Il ricordo dell’Isrec

Settant'anni fa, il 10 settembre 1944, Bergamo veniva occupata dai tedeschi. Per mercoledì 10 settembre 2014 alle 18 l'Isrec, Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, presenta in una conferenza il calendario delle iniziative.

Settant’anni fa, il 10 settembre 1944, Bergamo veniva occupata dai tedeschi. Per mercoledì 10 settembre 2014 alle 18 l’Isrec, Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, presenta in una conferenza il calendario delle iniziative. Pubblichiamo l’intervento di Elisabetta Ruffini, direttrice dell’Isrec.

 

di Elisabetta Ruffini

In occasione dell’inizio dell’occupazione tedesca di Bergamo, l’Isrec invita alla presentazione delle azioni di ricerca e divulgazione, che metterà in campo per il Settantesimo anniversario della Liberazione del nostro paese dal nazifascismo. Far conoscere, in questa data, il lavoro che ci condurrà al 25 aprile 2015, significa inscriverlo nella memoria di quanti si assunsero la responsabilità di dire "no" e di immaginare il futuro.

Il partigiano Giorgio Agosti diceva "una volta al secolo, qualcosa di serio e di pulito può accadere anche in questo paese" e il nostro Settantesimo è dedicato a questa generazione di donne e di uomini, che seppero rischiare se stessi per ridare un significato alla parola "patria" liberandola dall’aggettivo fascista. Per questo siamo convinti che la memoria della Resistenza è la memoria di tutti, è una storia che fa sempre bene raccontarsi come collettività, perché è una storia capace di tessere tra i cittadini legami, che superano le barriere di censo, di religione, di cultura, per cementare lo slancio a immaginare il vivere insieme.

Per questo siamo convinti che da soli, come storici, non bastiamo, ma saremo all’altezza del nostro compito se quelle carte, che il nostro archivio custodisce, diventeranno motore di un lavoro che coinvolga tutta la comunità, in uno scatto di intelligenza e fantasia capace di riportare al centro dell’immaginario collettivo la Resistenza, i suoi uomini e le sue donne. L’archivio: il nostro archivio conserva le carte della Resistenza bergamasca, si ingrandisce anno dopo anno e anche nel Settantesimo invitiamo tutti coloro che vogliono dare una casa ai ricordi lasciati dai loro cari a depositarli al nostro Istituto.

Lì, insieme ai fondi già depositati dai partigiani che così diedero vita all’Isrec, contribuiranno a creare la trama di storie da raccontare. L’archivio sarà al centro dei lavori di ricerca che l’Isrec, come istituto di storia, porterà a compimento per il 2015, ma sarà anche oggetto di un attento esame, che permetterà di offrire alla collettività dossier su alcune figure partigiane con cui lavorare per pensare alla Resistenza, per raccontarla insieme, ciascuno con le proprie competenze, le proprie sensibilità, la propria immaginazione.

È così che il nostro lavoro di storici incontrerà quello di artisti, attori, musicisti, insegnanti, studenti, architetti, giornalisti, bibliotecari, amministratori che insieme a noi vorranno, per il Settantesimo, dare il loro contributo perché il ricordo degli uomini e delle donne che fecero la Resistenza non vada perso. Siamo convinti che il rigore della ricerca scientifica si arricchisca nell’intreccio dei linguaggi e la consapevolezza della propria storia possa essere radice di creazione, in ogni campo non solo quello artistico.

È così che presentando le diverse linee d’azione si aprirà un dialogo tra l’Isrec e la collettività per raccogliere la sfida di trovare le forme per raccontare insieme la storia di quegli uomini e quelle donne di cui è bello, da cittadini, dirsi figli. La presentazione dei nostri progetti non sarà quindi una classica conferenza stampa, ma verranno lanciate alcune sfide che, grazie all’impegno di tutta la collettività, si riusciranno a realizzare.

Ttutti siete invitati a venire, ciascuno con il proprio bagaglio di intelligenza e fantasia. La presentazione dei progetti a cura dei ricercatori Isrec sarà intervallata da letture e canti a cura de "I peccatori", seguirà un momento conviviale.

 

Mercoledì 10 settembre, ore 18 nella sede dell’Isrec in via Tasso 4 a Bergamo. 

Commenti

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  1. Scritto da nico

    …ribadisco quanto scritto in un commento (non pubblicato) inviato in precedenza: il riassunto e il titolo della notizia hanno un evidente errore di data, si tratta del 10 settembre 1943 e il settantesimo di cui si parla è quello del prossimo 25 aprile 1945-2015. Forse la redazione farebbe bene a correggerlo.

  2. Scritto da nico

    …bergamo fu occupata a partire dal 10 settembre 1943, il settantesimo di cui si parla è il 25 aprile 1945-2015, il comunicato non parla di 10.09.1944: secondo me si tratta di un errore dell’articolista (grassetto introduttivo) e di chi ha fatto il titolo e farebbbe bene a correggerlo per evitare inutili polemiche.

  3. Scritto da alùra?

    se è vero quello che scrive “castellan”, l’Isrec si rivela una mangiatoia per qualche furbetto!

  4. Scritto da Castellan

    No, la Wehrmacht occupa l’italia da metà settembre 1943. Milano, già dalla mattina dell’11 settembre 1943 era stata occupata e i nazi cominciarono subito a rastrellare cittadini italiani di religione ebraica, oppositori politici e militari sbandati e a inviarli in Germania. Nel ’44 erano ben stabilizzati ovunque, anche a Bergamo, in città, sul territorio, nelle fabbriche. A Dalmine occuparono lo stabilimento, per produrre le V1 e perciò il 6-7-’44 fu bombardato dall’Usaf.

    1. Scritto da TT

      Castellin:quando dai info bene sarebbe citare anche le fonti,cosi magari uno…

      1. Scritto da Castellan

        Aspetto che l’Isrec per la sua info citi le sue fonti dell’occupazione tedesca di Bergamo postdatata e poi ti cito tutta la letteratura memorialistica bergamasca e italiana e germanica del settore. Che peraltro puoi verificare in pochi minuti sul web.