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Scatta l’allarme bomba sul volo Lamezia-Bergamo Ma è solo una bufala

Un falso allarme bomba è scattato nella tarda serata di giovedì 4 settembre a bordo del volo Ryanair FR5903 partito da Lamezia e diretto a Bergamo a seguito di una telefonata anonima.

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Un falso allarme bomba è scattato nella tarda serata di giovedì 4 settembre 2014 a bordo del volo Ryanair FR5903 partito da Lamezia e diretto a Bergamo.

Dopo il decollo avvenuto regolarmente alle 21:20, una telefonata anonima giunta al centralino della Polaria dell’aeroporto calabrese ha segnalato la presenza di un ordigno sull’aereo in volo con 187 passeggeri e sei membri di equipaggio. All’Aeroporto di Orio al Serio è scattato immediatamente il piano antiterrorismo, coordinato dalla Polizia di Frontiera con il coinvolgimento di tutte le componenti di sicurezza previste dal protocollo di emergenza, di ENAC, ENAV e SACBO. In particolare sono stati attivati gli specialisti artificieri e antisabotaggio, le squadre cinofile antiesplosivo e il distaccamento aeroportuale dei vigili del fuoco.

Il volo Ryanair ha proseguito il volo senza disagi per i passeggeri e adottato la normale procedura di avvicinamento alla pista, atterrando alle ore 22:40 e raggiungendo un’area di parcheggio remota a distanza di sicurezza dall’aerostazione. I passeggeri, sbarcati dalle scalette, sono stati sottoposti a controllo radiogeno supplementare prima di raggiungere la sala riconsegna bagagli e l’uscita. Il personale operativo SACBO ha garantito l’assistenza sul piazzale e in aerostazione in tutte le fasi dell’emergenza. I bagagli da stiva sono stati radiogenati e controllati attraversi i sistemi antiesplosivo. Il velivolo, fermo e senza persone a bordo, ha subito l’ispezione di bonifica da parte dei nuclei specializzati con il supporto e la presenza dei vigili del fuoco fino alla completa messa in sicurezza, una volta accertata l’infondatezza della minaccia.

Il piano antiterrorismo ha coinvolto a livello territoriale Prefettura, Questura e Polizia Stradale di Bergamo, e il nucleo aeroportuale della Guardia di Finanza. Le procedure messe in atto all’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio nella circostanza del falso allarme bomba hanno evidenziato la prontezza ed efficacia della risposta alla minaccia terroristica, già oggetto di esercitazioni svolte nell’ambito dei piani ministeriali di sicurezza.

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Commenti

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  1. Scritto da Rota Bruno

    Mozzarella?!!!

  2. Scritto da gigi

    abolire per legge le telefonate con numero oscurato, chi chiama da una cabina deve prima essere identificato. Non e’ tollerabile che un imbecille provochi queste allerte

    1. Scritto da Lory

      Hai ragione, ma anche con un numero identificabile, chi rischia a lasciare per aria un aereo con questa (non verificabile immediatamente) minaccia?