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Da scarto dell’Atalanta a bomber azzurro: la storia di Simone Zaza

L'attaccante lucano, cresciuto a Zingonia ma mai veramente lanciato dal club nerazzurro, sta vivendo un momento d'oro e giovedì sera ha debuttato con la maglia della Nazionale maggiore, conquistando tutti: mister Conte, compagni, tifosi, critica e addetti ai lavori.

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Da scarto dell’Atalanta a bomber azzurro il passo è breve, brevissimo. Chiedere conferma a Simone Zaza, attaccante cresciuto a Zingonia ma sbocciato nel calcio che conta con la maglia del Sassuolo. E’ lui, oggi, a rappresentare uno dei più grandi rimpianti di società e tifosi nerazzurri: nel 2010, infatti, è finito alla Sampdoria a costo zero per colpa di un contratto scaduto e mai rinnovato dalla dirigenza.

Eppure di lui si è sempre parlato gran bene, tanto che Gigi Delneri, già nella stagione 2008-’09 l’ha lanciato in Serie A facendolo debuttare giovanissimo, appena 18enne. Una sirena che, però, allora non è stata ascoltata dai vertici societari che, un anno dopo, hanno lasciato che Zaza fimasse il suo nuovo contratto con il club blucerchiato. E’ stato l’inizio della sua vera carriera che l’ha visto passare prima da Castellammare di Stabia, poi da Viareggio e, per la grande consacrazione, da Ascoli dove con 18 gol in 35 partite si è messo definitivamente in mostra. Nella passata stagione le sue reti sono state fondamentali per la storica salvezza in A del Sassuolo e quest’anno, prima del debutto azzurro, Zaza ha aperto il suo campionato con un gol da cineteca nel pareggio dei neroverdi col Cagliari. Intanto la Juventus, che gli ha sempre tenuto gli occhi addosso (e l’ha solo "parcheggiato" in provincia di Modena, quando un anno fa l’ha prelevato dalla Samp), ha sì ceduto l’intero cartellino al club di Squinzi, ma si è tenuta due opzioni per il futuro acquisto già fissato a 15 milioni per il giugno del 2015 e a 18 milioni per l’anno successivo.

Insomma, da Bergamo Zaza viene guardato con l’amaro in bocca da quattro anni a questa parte perché rappresenta un talento cristallino su cui l’Atalanta avrebbe senza dubbio potuto contare sia ieri che oggi. Quella di Bergamo per il bomber lucano è una storia passata, chiusa. Ma a noi viene automatico pensarci: che coppia avrebbe fatto col Tanque Denis?

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Un quintalotto, con un piede solo, nulla di speciale.
    Non ci sono buoni centravanti neppure in nazionale.

    1. Scritto da d

      un po’ duro il giudizio, ma ci può stare.

  2. Scritto da El Cid Campeador

    Quando si esprimono facili giudizi su Percassi, prima di blaterare bisognerebbe contare fino a dieci e pensare a cosa era diventata l’Atalanta con i Ruggeri.

    1. Scritto da Sandro

      Sposatelo

      1. Scritto da El Cid Campeador

        Non ho detto che mi sia simpatico, anzi. Tuttavia da perdere i giocatori a zero euro a venderli per qualche milione di euro ce ne passa. Vorresti provare a dire che non è un passo avanti?

  3. Scritto da uno qualunque

    Un ottimo giocatore che un pessimo direttore generale fece scappare.

  4. Scritto da Max

    Ma quali sciensiati Favini & company,compreso Percassi prendono i vecchi come Brienza,ricordate un certo Osvaldo,per loro sono cattivi bambini e non meritano

  5. Scritto da Piga

    Chiedetelo al caro Osti perchè se ne andato così dall’Atalanta?? Già a 18 anni si vedevano le qualità del giocatore e fargli firmare un contratto non sarebbe stato un problema..se non per Osti..Complimenti a Zaza, meno a chi di calcio ci capisce gran poco…

  6. Scritto da Marco

    Nessuno scarto, purtroppo ci ha messo lo zampino un procuratore scorretto, e la società non ha potuto cedere al ricatto.

  7. Scritto da digeo

    In realtà ci furono problemi contrattuali, non mancanza di fiducia nelle qualità del giocatore.

  8. Scritto da Greatguy

    Mi raccomando, non fatevi scappare che tutto ciò accadeva con la precedente proprietà.

  9. Scritto da gigi

    ingeneroso per Zaza e per la Atalanta definirlo “scarto”, e’ uno dei tanti giovani cresciuto a Zingonia e prestato ad altre squadre per farsi le ossa. Poi nel corso della carriera lui e la Atalanta hanno altre mire, non e’ che tutti i giovani poi debuttano in prima squadra. La convocazione in nazionale mi ha sorpreso, ma poi ho scoperto che sul giocatore c’e’ opzione di riscatto a favore della Juve…