Provincia: sfida a due Pezzoni corre, per Rossi non sarà una passeggiata
“Vai Rossi che sei solo”. E invece no. Matteo Rossi, esponente del Partito democratico, non sarà l’unico candidato alla presidenza della nuova Provincia di Bergamo. Lo affiancherà il sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni, che ha sciolto la riserva nel pomeriggio di mercoledì 3 settembre.
“Vai Rossi che sei solo”. E invece no. Matteo Rossi, esponente del Partito democratico, non sarà l’unico candidato alla presidenza della nuova Provincia di Bergamo. Lo affiancherà il sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni, che ha sciolto la riserva nel pomeriggio di mercoledì 3 settembre.
Pezzoni ha deciso di scendere in campo dopo aver ricevuto il sostegno formale dal direttivo provinciale della Lega Nord (leggi qui). Lui, che leghista non è, ha ringraziato e dato concretezza alla spinta del Carroccio mettendoci la faccia non prima di aver ribadito la sua indipendenza.
IL TWEET
ok, si corre per la provincia! una candidatura civica; un sindaco per la provincia dei comuni! pic.twitter.com/Z6waTF9kWu
— beppe pezzoni (@beppepezzoni) September 3, 2014
LE DICHIARAZIONI – “Con due candidati la corsa elettorale diventa significativa – spiega il primo cittadino -. Lo dico subito: non sono espressione della Lega, ho dimostrato sempre chiarezza ed estrema libertà rispetto alle direttive partitiche. Sono completamente slegato dalle liste, espressione di civismo. La Legge Del Rio chiedeva che i candidati presidenti fosse sindaci, poi come al solito i decreti cambiano tutto in una settimana e si è data anche la possibilità ai consiglieri uscenti. E’ per questo motivo che, pur stimando Matteo Rossi, penso che il nuovo presidente della essere un sindaco. E in ogni caso la Bulgaria lasciamola dove è”. Il primo test è la raccolta delle firme autenticate di sindaci e consiglieri: minimo 420, in soli quattro giorni.
L’ANNUNCIO DELLA CANDIDATURA
LE REAZIONI – Che atteggiamento si aspetta da Forza Italia? “Sta a loro venire a cercarmi” – risponde Pezzoni. Dal partito però arriva solo freddezza. “Lo scenario è semplice – commenta il coordinatore Alessandro Sorte -: Matteo Rossi, candidato secondo un ragionamento di nuova Costituente provinciale, Pezzoni che oggi ha il sostegno della Lega. La sua candidatura però è assolutamente legittima. Lunedì ci troveremo e ragioneremo sul da farsi”. Tradotto: Pezzoni può scordarsi il sostegno di Forza Italia.
Anche il passaggio nel centrosinistra non sarà una passeggiata. Giovedì sera è in programma la direzione provinciale per ratificare la candidatura del consigliere provinciale uscente. Non ci saranno ripensamenti, però si attendono scintille. Prima di affrontare le eventuali critiche interne, il segretario provinciale Gabriele Riva non risparmia una frecciata all’avversario. “Faccio un “in bocca al lupo al collega e amico Pezzoni, anche se spero che da qui alle elezioni ci possa essere il tempo per un confronto vero sulle idee e sui programmi. Fatico a pensare che una candidatura spinta dalla Lega possa essere in discontinuità rispetto alla gestione di Ettore Pirovano”.
IL SIMBOLO





