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Castelli Calepio Il consiglio di domenica non ferma le scintille

Il sindaco Benini ha convocato il consiglio comunale di Castelli Calepio nella giornata di domenica 31 agosto: una data insolita ma la seduta è stata comunque partecipatissima e non ha risparmiato scintille tra maggioranza e opposizione sui temi delle tasse e dell'aumento dell'indennità degli amministratori.

E’ domenica. A chiamare "a consiglio" gli abitanti di Castelli Calepio, per una volta, non è il rintocco delle campane della chiesa di Tagliuno, ma il sindaco Benini.

Sicuramente una data inusuale quella dell’ultimo consiglio comunale, ma non priva di  un certo fascino. Malgrado i pareri avversi, i chiacchiericci e la poca disponibilità a rompere usanze ed abitudini consolidate, il Benini di Tagliuno ha tirato dritto, come suo solito, scommettendo, e vincendo, sulla bontà della giornata.

A conti fatti erano presenti nella sala di via Roma molti cittadini, sicuramente attratti dallo specchietto per le allodole, astutamente ideato dalla giunta di via Marini. Ma parafrasando un proverbio: non c’è consiglio senza spina.

Va premesso, come nota positiva degna di lode, che il premio fair play va assegnato senza alcun dubbio al più giovane consigliere presente in aula, capogruppo di Castelli Calepio Cambia, Fabio Perletti, che ha dato prova di rappresentare i propri elettori nella compostezza del proprio ruolo, rispettando seppur in contrasto, l’istituzione rappresentata in seduta dal Sindaco.

Le diversità di veduta e di posizione tra il primo cittadino e il resto della minoranza, invece, hanno incontrato strade diverse.

È cosa nota, già dal precedente mandato, come gli animi di Benini e di Bizzoni siano poco compatibili se non per dar fuoco a scintille pirotecniche. Cosa che puntualmente è accaduta. Di fronte alla discussione di un bilancio preventivo, definito dal capogruppo di Patto per Castelli Calepio come "comunista e bugiardo", il Sindaco Benini, che tale bilancio l’ha ereditato in buona parte dalla vecchia amministrazione, ha rilanciato definendolo un "bilancio che toglie ai ricchi per dare ai poveri".

Il perno della polemica, numeri alla mano, è incentrato su due punti: l’aumento delle tasse (pacchetto IUC) e l’aumento delle indennità degli amministratori. 

Il “j’accuse” di Bizzoni è forte e chiaro, ma altrettanto forte e chiara è la risposta della maggioranza. Per voce di Benini si precisa che di fronte alle richieste provenienti dallo Stato centrale, l’Amministrazione ha poco spazio di azione, e che per scelta, si è deciso di evitare qualsiasi possibile sanzione e ridistribuire l’aumento delle aliquote, e quindi delle tasse, applicando il metodo, estremamente esemplificato, del "togliere al ricco per dare al povero". Anche comunemente conosciuto come redistribuzione secondo reddito.

La seconda partita, quella sulle indennità, altro cavallo di battaglia della minoranza bizzoniana, che ancora una volta schiera dal proprio lato i dati, accusa la maggioranza di "essersi raddoppiata gli stipendi, dando prova di essere lontani dal sentimento dei cittadini". La maggioranza affida al proprio Sindaco, come per tutta la durata del consiglio, la risposta, che non tarda ad arrivare.

Benini si smarca dall’accusa facendo presente "che le indennità percepite non sono state raddoppiate, ma semplicemente applicate secondo quanto previsto dalla legge che le norma".

Insomma, seguire il consiglio di comunale di Castelli Calepio, che sia domenica mattina o mercoledì sera non delude mai. Qualche parola di troppo vola sempre; qualche frase mal detta e mal posta pure e la speranza di poter ritrovarsi la volta successiva con un po’ più di amore per le istituzioni che tutti gli assisi nel semiciclo rappresentano, in quanto eletti.

Chiara Copler

Commenti

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  1. Scritto da Roberto

    Faccio fatica a comprendere quale sarebbe lo specchietto per allodole che avrebbe portato un numeroso pubblico in consiglio.

  2. Scritto da Finch

    Penso che il sindaco non faccia male a sfiorare l’ autocrazia in consiglio comunale. Che ha fatto per Castelli Calepio il buon Bizzoni? Quanto al percepire gli emolumenti, mi pare che la giunta sia ora in linea con il resto dei comuni. Il problema non è quanto si guadagna, ma come si governa. Se Benini opererà bene avrà ragione e i cittadini lo rivoteranno ( come non è accaduto al predecessore). Altrimenti tornerà a Parzanica.

    1. Scritto da patroclo

      “Penso che il sindaco non faccia male a sfiorare l’ autocrazia in consiglio comunale”. beh se la premessa è questa, ogni discussione è perfettamente inutile. complimenti.

  3. Scritto da paride

    sempre la solita storia leghista (v. paesi vicini, tipo chiuduno): vengono eletti grazie al simbolo che hanno alle spalle e poi, appena possono, iniziano a succhiare sangue (risorse) ai disgraziati da loro governati.
    “le indennità percepite non sono state raddoppiate, ma semplicemente applicate secondo quanto previsto dalla legge che le norma”. parliamo chiaro! basta prendere in giro i cittadini! quanto percepivano gli amministratori di prima? quanto voi?