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Monterosso, ponte demolito e asfaltatura in 4 giorni Sarà ricostruito più alto fotogallery video

Sono in corso i lavori per l'abbattimento del ponte di Monterosso, danneggiato da un escavatore trasportato da un mezzo pesante il 7 febbraio scorso: entro il fine settimana saranno ultimati e verrà rifatto anche l'asfalto. Per la ricostruzione bisognerà aspettare altri 3 o 4 mesi: verrà portato a 5 metri di altezza.

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Quattro giorni per ultimare i lavori di abbattimento, messa in sicurezza, rimozione del materiale dalla sede stradale e riasfaltatura del tratto interessato: sono entrati nel vivo i lavori per l’abbattimento del ponte di Monterosso che prevedono la demolizione completa entro la giornata di martedì 2 settembre e saranno ultimati al massimo venerdì 5.

Da sabato 6 settembre, quindi, strada riaperta al traffico, in anticipo rispetto ai tempi preventivati (i lavori sarebbero dovuti iniziare il 12 settembre): come ha poi annunciato l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bergamo Marco Brembilla, è stata concordata con l’impresa Bergamelli di Nembro, che sta svolgendo i lavori, la riasfaltatura della strada negli stessi tempi, in modo da non dover chiudere nuovamente il tratto in un secondo momento.

La demolizione vera e propria viene fatta per mezzo di un escavatore con martello e delle pinze idrauliche: il primo rompe l’anima del ponte e le seconde “addentano” la struttura, rimuovendo pezzo per pezzo il materiale.

L’opera di ricostruzione non partirà prima di 3-4 mesi: di mezzo ci sono ancora da fare la progettazione e un appalto molto corposo e il Comune di Bergamo dovrà prima verificare con un professionista le condizioni effettive di stabilità del ponte e in particolare le spalle della struttura, risalente agli anni ’70, che potrebbero non essere più a norma di legge, soprattutto a livello anti-sismico.

Un’altra novità riguarderà l’altezza del ponte che sarà riposizionato una cinquantina di centimetri più in alto, a 5 metri: “E’ la soluzione che consideriamo essere la migliore – commenta Brembilla – e un domani andrà portato allo stesso livello anche il secondo ponte che si trova poco distante. Per farlo giocheremo un po’ con il prefabbricato ma sarà un dislivello minimo: non possiamo abbassare la sede stradale perchè sotto il manto passano i cavi dell’alta tensione. Abbiamo iniziato i lavori in anticipo perchè volevo fortemente ristabilire la normale viabilità verso la Val Brembana prima dell’inizio delle scuole”.

L’assessore ai Lavori pubblici dà poi qualche dettaglio in più sui lavori in corso: “Dal 31 luglio, giorno della delibera, abbiamo fatto progetto, gara d’appalto e assegnazione. Il ponte non era recuperabile, andava abbattuto per forza: abbiamo deciso di scindere l’operazione da quella di ricostruzione per non prolungare ulteriormente la chiusura e i disagi”.

L’impresa Bergamelli si è aggiudicata l’appalto per l’abbattimento con un ribasso del 51,1% rispetto ai 65mila euro di costo effettivo: ne serviranno poi altri 400mila per ricostruirlo.

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Commenti

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  1. Scritto da ponte dei sospiri

    “… si è aggiudicata l’appalto per l’abbattimento con un ribasso del 51,1% rispetto ai 65 mila euro di costo effettivo”: costo effettivo???!!
    Diciamo costo determinato da “chi di dovere” calcolato “col c….” visto il che il costo effettivo comprensivo di utile e spese, tasse ecc. dell’impresa è meno della metà. Incapacità ? incompetenza ? e magari si prende il 2% del costo determinato per il progetto? Nb= non dell’importo dell’appalto! A casa di corsa ……

  2. Scritto da mak

    passo ogni giorno dalla stazione autolinee, all’ingresso del nuovo posteggio è stato messo un cartello stradale che vieta l’ingresso a mezzi superiori ai 2 metri e 10 cm. ah ah ah ah ah visto i mezzi moderni in circolazione,sempre più spaziosi e voluminosi circolanti ahn ah ah ah ma chi sono i progettisti di ste scatolone metallico?e quanto ci è costato ste schifo

  3. Scritto da Paolo comi

    Ma scusate,non è più semplice abbassare il piano stradale????

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Dal quinto paragrafo: «non possiamo abbassare la sede stradale perché sotto il manto passano i cavi dell’alta tensione». Ma scusi, non era più semplice leggere l’articolo?

  4. Scritto da G.T.

    Quel ponte, da molto prima del fatale impatto, presentava nello stesso punto, i segni di un precedente impatto, con esposizione di tondini che”sparavano” in fuori. Che ora lo si ricostruisca con altezza di luce maggiorata di 50 cm, significa che era troppo basso prima e che il ponte poco distante che pure andrà alzato, è ora troppo basso? Se è così, preavvisare con cartello gli utenti, prima dell’immissione sulla circonvallazione!

  5. Scritto da nico

    Altro che antisismica: … a Bergamo (e provincia) è più facile che un ponte sia danneggiato o demolito col bel tempo che per una calamità naturale…

  6. Scritto da provocatore

    “L’opera di ricostruzione non partirà prima di 3-4 mesi: di mezzo ci sono ancora da fare la progettazione e un appalto molto corposo e il Comune di Bergamo dovrà prima verificare con un professionista le condizioni effettive di stabilità del ponte e in particolare le spalle della struttura, risalente agli anni ’70, che potrebbero non essere più a norma di legge, soprattutto a livello anti-sismico”: traduzione : se ne riparla nel 2020 se tutto va bene

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Può darsi che lei abbia ragione. Ma se i fatti la smentissero, sarebbe disposto a inviare un commento in cui si scusa e riconosce di aver avuto torto? Perché è facile fare il provocatore, se nessuno ti chiama mai a rispondere delle provocazioni.

    2. Scritto da HAKKAKAPPA

      Se ci fossero gli amministratori di prima saremmo ancora qua a far andar le salamelle! Sveglia

      1. Scritto da Alex

        A star zitti …..se non si conoscono le realta’ dei fatti …. forse si fa bella figura, caro hakkakappa, questi tempi di demolizione e ricostruzione erano quelli già stabiliti dall’aprile 2014 non dal Sindaco Tentorio ne tantomeno dal Sindaco Gori ma dall’iter burocratico delle responsabilita’ e riconoscimento danni