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Foppa, pronta a ripartire Lavarini: “Senza Diouf gioco più equilibrato” fotogallery

Il nostro Alberto Carpini in occasione del primo allenamento della formazione rossoblù ha raccolto le impressioni del direttore generale Panzetti, del tecnico Lavarini e di alcune giocatrici: la testa è già al campionato e la nuova Foppa vuole puntare in alto. Per ora l'organico è di undici giocatrici ma a breve arriverà anche un nuovo opposto.

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In occasione del primo allenamento della formazione rossoblù abbiamo raccolto le impressioni del direttore generale Panzetti, del tecnico Lavarini e di alcune giocatrici. A rappresentare la società ecco il pensiero di Panzetti: “E’ sempre più difficile operare perché i mercati esteri fanno la voce grossa. Ci siamo mossi in anticipo sugli alzatori, con la Mori abbiamo siglato un contratto di quattro anni. La trattativa più difficile è stata con l’americana, la seguivamo già da diversi anni ma non c’era mai stata l’occasione perché aveva un contratto pluriennale e poi il mercato italiano soffre di cattiva fama. Anche con un’opposta americana avevamo chiuso una trattativa ma poi le voci di altre società che non pagano ci penalizzano. Per ora si parte in undici ma arriverà anche la dodicesima giocatrice, stiamo cercando un’opposta per completare l’organico. Come obiettivo vogliamo migliorare rispetto all’anno scorso. Davanti ci sono i soliti: Conegliano ha fatto un mercato importante, Piacenza si è indebolita ma rimane un’ottima squadra, Novara ha fatto cose importanti, Busto ha mantenuto la sua intelaiatura a cui ha aggiunto Diouf. Vedremo di centrare un piazzamento subito dietro di loro”.

Lavarini è già proiettato sul lavoro da fare in palestra: “Le mie aspettative sono tutte legate al lavoro, i pensieri sono volti a trovare disponibilità nelle ragazze, scegliere la tipologia di gioco da proporre, adattare le situazioni alle caratteristiche di ciascuna. Penso che ci sarà un certo equilibrio nel gioco non avendo più un terminale come Diouf che assorbiva buona parte dei palloni in attacco. Idealmente le prime caratteristiche a cui sto pensando sono quelle di avere un servizio subito aggressivo, credo poi che aumenterà ancora di più il livello di difesa rispetto al muro a differenza delle passate stagioni in cui comunque avevamo già una buona difesa. Ci accontenteremo del livello di muro che troveremo lavorando insieme. La parte di gioco relativa al cambio palla devo scoprirla perché devo capire come lavoreranno le alzatrici e c’è il discorso dell’opposto nuovo".

Per il secondo capitano Blagojevic è tempo di rimettersi a sudare: "Ho trascorso delle ottime vacanze, mi sono tenuta in forma giocando a beach volley, ho partecipato al camp Foppa a Ponte di Legno. Mi sono riposata e sono prontissima per un nuovo inizio. Ogni anno cambia molto la squadra, ci aspetta un gran lavoro, mi piace la squadra e l’ambiente qui a Bergamo. Mi aspetto tanto perché siamo giovani ma un po’ più esperte, Miriam e Laura ad esempio erano al primo anno e ora sono cresciute. Le ragazze nuove porteranno entusiasmo per creare un gruppo unito. In questi due mesi ci aspetta tanta fatica per prepararci ad un campionato duro e lungo”.

Che caratteristiche avrà la nuova Foppa? “Manca un opposto come Diouf che fa tanti punti. Noi schiacciatrici non siamo alte ma in difesa e ricezione possiamo tenere bene e sono due aspetti importanti nella pallavolo, danno equilibrio. Le alzatrici poi sono più alte dell’anno scorso, è un piccolo vantaggio, la squadra si farà valere".

Per Laura Melandri, cresciuta nel vivaio rossoblù, ci sono aspettative importanti da tutti i tifosi. “Innanzitutto la maturità è andata bene, sono contenta e mi sono tolta un bel peso. Quindi mi sono rilassata a casa mia e sono molto motivata per questa nuova stagione. Sinceramente non penso se giocherò o non giocherò. Mi sento ancora giovane devo ancora crescere e dare il mio contributo alla squadra. Non conosco le mie compagne di reparto, ad esempio Alesha e ho giocato contro ma non conosco bene le altre. Ma la pallavolo è uno sport di squadra e devo essere pronta se il tecnico riterrà di farmi giocare".

Primo assaggio di Bergamo per l’alzatrice Mori: “In realtà da quattro anni conosco Bergamo perché Silvia (Giovanardi, dirigente del settore giovanile ndr) era venuta a cercarmi tempo fa per invitarmi ad un volley camp dove c’era già Lavarini come allenatore. Da lì il primo contatto con la Foppa e la speranza di sbarcare un giorno a Bergamo.” Dove credi di poter migliorare di più? “Devo lavorare molto sulle gambe per diventare più veloce nel muovermi in campo e migliorare la mia qualità sulle palle veloci. Conosco molto bene il campionato italiano ed è caratterizzato da un grande equilibrio".

Chi è il tuo modello? “Mi ispiro a Lo Bianco. Spero fortemente di percorrere la stessa strada”.

Alberto Caprini

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