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Arte e solidarietà 70 artisti bergamaschi a sostegno di Nepios

Una settantina di artisti, per altrettante tele, hanno contribuito all'allestimento della settima edizione della mostra “Gli artisti bergamaschi per Nepios” in Luogo Pio Colleoni in Città Alta: i sostenitori, tramite l'acquisizione delle tele, potranno dare un contributo reale ai progetti dell'associazione.

Una grande gara di solidarietà che, ogni anno di più, coinvolge il territorio bergamasco: è giunta alla sua settima edizione la mostra “Gli artisti bergamaschi per Nepios” a tutela dell’infanzia, inaugurata lunedì 1 settembre nella suggestiva cornice di Luogo Pio Colleoni in via Colleoni in Città Alta.

All’allestimento della mostra, aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle 18 alle 22 e il sabato e domenica dalle 10.30 alle 22 fino al 30 settembre, hanno contribuito una settantina di artisti bergamaschi che hanno messo a disposizione le proprie opere per offrire la possibilità ai sostenitori di Nepios, tramite l’acquisizione delle tele, di dare un contributo reale ed importante all’associazione.

Un grosso ringraziamento è stato portato dal direttore generale dell’Asl di Bergamo Mara Azzi e dal direttore generale del Papa Giovanni XXIII Carlo Nicora che hanno relazionato i presenti circa gli sviluppi dei progetti in corso.

L’associazione, guidata dalla presidente Tullia Vecchi, sta infatti perseguendo due progetti a Bergamo, uno a favore dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII e uno a favore dell’Asl bergamasca: il primo, attivato nel 2005 e volto a riconoscere precicemente elementi di disturbo nello sviluppo in bambine a rischio di disarmonie evolutive in età prescolare e scolare si è concluso nel 2013 ma continuerà e si concretizzerà con la realizzazione di un nuovo progetto finalizzato all’allestimento di uno spazio multifunzionale per interventi riabilitativi mediante l’utilizzo di strumenti multimediali che favoriranno gli apprendimenti e le autonomie del bambino disabile; il secondo è in corso dal 2005, è un progetto per la prevenzione secondaria del disagio psichico in bambini ed adolescenti in condizioni socio-familiari di pregiudizio presso il Centro Famiglia di Longuelo e in questa fase è atto a migliorare le prestazioni diagnostiche e preventive nelle varie fasi della gravidanza della donna, attraverso la donazione di 3 apparecchiature ecografiche presso le sedi dei consultori di Dalmine, Romano di Lombardia e Trescore Balneario.

E già nel giorno dell’inaugurazione è arrivato il primo acquirente, e di conseguenza la prima donazione: si tratta di Roby Facchinetti, storica voce dei Pooh e grande sostenitore di Nepios: “Si tratta di un’iniziativa straordinaria – ha sottolineato – in cui gli artisti bergamaschi si uniscono per un fine umanitario. È un’idea tutta made in Bergamo che ogni anno cresce in partecipazione e qualità: nel nome della solidarietà nasce una sana competizione che fa solo bene a Nepios e ai suoi scopi”.

 

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