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Atalanta, pensa positivo: difesa ancora inviolata Ma basta saldi sul mercato

Luciano Passirani analizza la prima uscita stagionale dell'Atalanta in campionato: lo 0-0 contro l'Hellas Verona ha confermato il buon affiatamento della retroguardia ma ha messo in mostra anche il ritardo degli attaccanti. Ultime ore di mercato: bisogna resistere alle tentazioni, basta saldi.

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di Luciano Passirani

Calcio ancora d’agosto, ora quello che conta. Finalmente la prima giornata di gioco, seppur ancora condizionata dal mercato aperto fino alle 23 di lunedì 1 settembre e quindi dalle chiacchiere che accompagnano sempre questa anomalia.

Bizzarrie federali a parte, l’Atalanta che ti aspetti non c’è. La prestazione è inferiore alle attese. Alla fine il pareggio accontenta anche il Verona. Non disprezziamolo. L’anno scorso il Verona ci prese 6 punti. Quest’anno senza Iturbe e Romulo non ha più le stesse e micidiali ripartenze.

Primo tempo solo Verona. Secondo tempo brilla di più l’Atalanta.

Dopo la prima di campionato bisogna analizzare le cose positive. Come non nasconderci per tempo dietro quelle che non funzionano.

Tra le prime, la difesa. L’Atalanta non ha ancora subito reti in gare ufficiali, seppur quella contro il Verona fosse completamente nuova nei nomi, nonché per il ruolo di Benalouane, che l’anno scorso veniva impiegato esterno di destra. Merito della società che ha messo a disposizione di Colantuono il pacchetto completo fin dall’avvio della preparazione. Il mister ci ha messo del suo. Ha insistito fin dall’inizio sulla coppia Biava–Benalouane, mentre si attendeva Stendardo con Cherubin. In particolare Biava ha dimostrato di meritare la fiducia accordatagli. Tra i pali Sportiello ha mostrato serenità ed equilibrio. Un paio di interventi hanno salvato il risultato. Ceduto Consigli, il futuro è suo. Importante sarà confermarsi con regolarità.

La palma del migliore va a Zappacosta. Era l’esordio in serie A e non ha mai mostrato alcuna incertezza.

Avvio lento invece per gli attaccanti. Denis è in grande ritardo di preparazione, così come Maxi Moralez. Colantuono non ha fatto sconti nemmeno al Tanque, seccato per essere stato sostituito troppo presto da Bianchi, al quale non è mancato il grande e consueto impegno, senza però apprezzabili risultati. Lo stesso discorso per Boakye che ha rilevato Maxi Moralez. La vera palla gol l’ha avuta allo scadere e sono in molti a non crederci che non l’abbia accompagnata in rete. Sarebbe stato troppo.

Discorso a parte per Bonaventura. A tratti apparso frastornato per le continue voci di mercato. Alla fine la prestazione appena sufficiente non è quello che il pubblico si aspetta da lui. La sosta per la nazionale e ancor più la fine del mercato giungono a proposito anche per chiarire quale sarà l’organico dell’Atalanta.

Spilli di mercato – e che spilli!

Vince il conto in banca. Quello di Consigli. Non tanto quello dell’Atalanta. A Zingonia da troppo tempo era esposto il cartello “Dobbiamo (vogliamo ) vendere almeno due big”. E come all’Orio Center i compratori hanno aspettato i saldi. Puntuale ha saputo attendere Squinzi. Non gli pareva vero. Sparito, come fanno i bottegai, il cashmere più pregiato, Cigarini, ha dovuto ripiegare su un vero saldo. 3 milioni di euro per Consigli è un vero affare. Specie se in porta ti ritrovi con uno che si chiama Pomini. E l’alternativa un certo Polito.

Non hanno fatto i saldi Galliani e Zamparini. Per monetizzare Agazzi e Sorrentino ci saranno i saldi di Gennaio. Ai quali di solito abboccano gli operatori di mercato con l’acqua, sorry, la classifica alla gola. Visti i pre-saldi al Cesena, vien da dire non solo. A pensarci l’Italia del pallone non è molto diversa da quella reale. Quella che impoverisce il ceto medio. Chi se ne frega delle professionalità. Quella di Consigli, che aveva dichiarato di andare via solo per una big, anche europea.

Squinzi insegna come fare. Lo hanno capito presto i vari Floccari, Biondini e Manfredini. A cosa serve scandalizzarsi. 3 cucuzzi ai Percassi, 1 a scommettere sulla salvezza di una rivale, 1,2 a Consigli per 4 anni. E noi, il paese reale a guardare con preoccupazione al Pil che rimane negativo. A quello ci pensano i vari Squinzi che governano l’Italietta. Auguriamoci che non l’abbia ancor capito mister Thohir. Altrimenti vedi che fine farà Bonaventura. C’è tempo fino alle 23 di lunedì. Con buona pace di Sartori che se parte anche Jack entrerà per primo nel tabellino dei marcatori, alla voce degli autogol. Quelli senza deviazione del difensore.

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Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    Bonaventura dicevamo?