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Italia entra in deflazione Luglio nero per il lavoro: 1000 disoccupati al giorno

Era dal 1959 che l'Italia non entrava in deflazione: allora, però, la nostra economia era in grande crescita. Oggi invece facciamo i conti con livelli record di disoccupazione: ogni giorno perdiamo mille posti di lavoro.

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Ad agosto, per la prima volta dopo oltre 50 anni, l’Italia è in deflazione: non succedeva dal settembre del 1959 ma, allora, la nostra economia era in grande espansione. Oggi, invece, i dati provvisori del mese di agosto sull‘indice dei prezzi al consumo segna un calo dello 0,1% rispetto a 12 mesi fa e la disoccupazione ha raggiunto nuovi livelli record.

A luglio il tasso di disoccupazione è salito al 12,6%, +0,3% su base congiunturale e in rialzo di 0,5 punti percentuali su base tendenziale che, tradotto in numeri, significano circa 71mila occupati. A luglio gli occupati sono calati di 35mila unità, praticamente più di mille persone al giorno hanno perso il proprio posto di lavoro. Il tasso di disoccupazione risulta in aumento sia per gli uomini (+3,3% rispetto a giugno e +0,9% su luglio 2013) che per le donne (rispettivamente +1% e +9,3%).

Dando uno sguardo all’occupazione, il tasso è tornato ai livelli del maggio scorso, al 55,6%, in calo dello 0,1% sia su base tendenziale che su base congiunturale. Il tasso di disoccupazione maschile sale di 0,3 punti percentuali rispetto a giugno e dello 0,1 sullo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi all’11,6%; quello femminile, il 13,9%, è in rialzo dello 0,1% rispetto a un mese fa e dell’1,1% nei dodici mesi.

In lievissimo calo il dato che riguarda la disoccupazione giovanile che rimane però su livelli spaventosi: il tasso nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni, ovvero la quota dei disoccupati sul totali di quelli occupati o in cerca, è pari al 42,9%, in calo di 0,8 punti rispetto a giugno ma in crescita del 2,9% su base annua.

Cresce, nel frattempo, l’occupazione degli stranieri (+91mila unità, +0,6%) che su base annua va quasi a fare il pari con la riduzione di quella italiana (-105mila unità). Nel campo delle tipologie contrattuali continuano a calare gli occupati a tempo pieno, mentre cresce il tempo parziale.

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Commenti

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  1. Scritto da andrea

    L’Italia è un paese basato si furbi e disonesti a questi si aggiungono una magistratura civile ridicola e un sistema fiscale che fa di tutto per mettere in difficoltà chi lavora e vuol lavorare. Aggiungiamo poi una stampa disfattista… non siamo gli unici anche perché buona parte dell Europa è sul baratro e chi governa non si rende conto che se continuano così altro che forconi..purtroppo…

  2. Scritto da tex

    intanto renzie mangia il gelato e i vari greganti, finocchiaro, bersani i vari gerarchi del pd continuano a fare ciò che hanno fatto da 20 anni, pensare a se stessi

  3. Scritto da Quo

    “il popolo ha il governo che si merita” – Enzo Biagi. “Ripetit juvant”

  4. Scritto da Cris

    A calcinate c’e una famiglia con porche bmw sempre nuovi , poi leggi in internet che hanno avuto condanne per spargimento irregolari di rifiuti lui moglie e figlio . E nonostante tutto vivono da nababbi ! Bo…. Questa e ‘ italia

  5. Scritto da Carlo Pezzotta

    Italia in deflazione? Quale Italia!! Quella cheevade le tasse e cambia il suv ogni anno? Quella che tutti gli anni vanno in ferie alla Mauritius? Quella con villa con piscina, colf e giardiniere, magari pagati in nero perchè extracomunitari e quindi nuovi schiavi?
    QUELLI CHE EVADONO MA VIVONO NELL’AGIATEZZA?

    1. Scritto da Aldo

      C’è anche quella Italia, ma evidentemente la maggior parte degli italiani vive e soffre economicamente con altre possibilità e altre abitudini. Sennò come si spiegherebbero certi dati di chiusura attività, licenziamenti e calo dei consumi? Mi preoccupano di più governanti incapaci, in malafede, attaccati per tessera e non per meriti o capacità alle poltrone. Va cambiato il paese, la burocrazia, le regole del lavoro e le tasse… Non col bisturi, con la motosega!

  6. Scritto da Mister Bean

    Dove sono tutti i sinistri? ancora in ferie? Nossignori, su queste notizie i sx si nascondono per la vergogna, e fan finta di niente. Anzi, qualcuno darà la colpa alla lega, ovviamente. C’hanno le fette di 80 euro sugli occhi.

    1. Scritto da Dori

      Tanto gli elettori di Renzie mica sono in sofferenza: sono perlopiù statali. Chissà perché, ad una casta statale determinante per il suo successo elettorale (istruzione) ha procrastinato la riforma e i tagli a data da definirsi… Che ruffianerie puerili, deve ringraziare per i voti ricevuti…

  7. Scritto da Alberto

    E chi l’avrebbe mai detto che l’economia sarebbe ulteriormente peggiorata e peggiorerà ancora, con la repressione fiscale in corso sotto la torchiatura eurocida comandata da Berlino? Mah…

  8. Scritto da A casa

    Ma la luce in fondo al tunnel??? Prima se ne va mr been meglio è per tutti.

  9. Scritto da Piero

    E’ naturale che l’Italia vada così: governano ancora tutti gli stessi partiti che l’hanno distrutta (integrando maliziosamente con volti femminili giovani e piacenti)… Ma non abbiamo bisogno di veline, abbiamo bisogno di posti di lavoro, di meno tasse per chi lavora e genera posti di lavoro, meno burocrazia, gente sveglia e non messa lì per amicizie politiche…

  10. Scritto da Aldo

    Ma una bella fetta di italiani si gusta gli 80 euro di Renzie… non fanno ripartire l’economia e il lavoro? Apperò, tocca a quelli senza lavoro a rilanciare l’economia?