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Furti nelle auto in sosta a Orio: scovata banda con 700mila euro di merce

I carabinieri di Novara hanno arrestato il ricettatore, un 53enne: nel suo magazzino recuperati anche 276 orologi d’oro, 110 telefoni cellulari, 201 computer e tablet, borse e valigie griffate: chi fosse stato vittima di questo tipo di furti può rivolgersi alle comando piemontese

Avevano preso di mira le auto in sosta in centri commerciali e aeroporti, tra i quali anche il Caravaggio di Orio al Serio. Almeno un centinaio di colpi tra giugno e luglio in Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, messi a segno da una banda di sudamericani.

I carabinieri del Reparto operativo di Novara hanno arrestato il ricettatore di questa banda, un 53enne di Sesto San Giovanni, nel Milanese, M. L., che ora si trova in carcere a Monza. In un suo magazzino sono stati trovati prodotti rubati per un valore di circa 700mila euro. Tra la merce recuperata, oltre 1 Kg di oro e diversi Kg di argento, 276 orologi d’oro, 110 telefoni cellulari, 201 computer, 150 macchine fotografiche, tablet e chiavette Usb, borse e valigie griffate, in particolare Louis Vuitton. E poi alcune biciclette di valore, una tromba d’argento e un sassofono in rame, entrambi nuovissimi, un metal detector. E anche una borsa con pompa cardiaca artificiale del valore di 50mila euro, sottratta a un rappresentante di materiale medico nel giro di cinque minuti.

Merce sottratta dalla banda con un metodo ormai consolidato: i malviventi forzavano i finestrini delle vetture parcheggiate senza mai romperli e raccoglievano tutto ciò che trovavano all’interno dell’abitacolo.  

Vittime dei furti, cittadini italiani e turisti, sia italiani che stranieri. Nome dell’operazione, “Flaco”, visto che i ladri erano di nazionalità cilena e boliviana.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Monza, sono partite dall’esame di una serie di denunce di cittadini vittime di furti sulle proprie automobili, che con i primi giorni delle vacanze estive avevano subito una ragguardevole crescita.

Parte del materiale recuperato è già stato restituito ai legittimi proprietari, in particolare a turisti francesi, svedesi e russi. Già riconsegnata, ad esempio, la borsa con la pompa cardiaca artificiale.

Il resto della refurtiva è a disposizione del Comando provinciale dei carabinieri di Novara, che invitano chi fosse stato vittima di questo tipo di furti a contattare il comando (0321/3791) di Baluardo Lamarmora e a recarsi sul posto, così da recuperare quanto è stato loro sottratto. I militari proseguono le indagini per intercettare gli esecutori materiali dei furti, che sono già stati identificati.

Commenti

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  1. Scritto da Lorenzo

    D’accordo con pierluigi,e’ ora di finirla

  2. Scritto da pierluigi

    Altri splendidi immigrati che fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare,amici di alfano,renzi,gori,del papa e della caritas.