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Serie A, -2 al via: tutti alla caccia della potenza bianconera

E' tutto pronto per l'inizio del massimo campionato italiano che vede la Juventus ancora grande favorita, con la Roma di Garcia prima inseguitrice. Atalanta la possibile sorpresa.

Calciofili, ci siamo: dopo settimane di astinenza il grande calcio italiano sta per ripartire. Archiviata un’estate poco positiva per i colori azzurri, passati dalla disastrosa spedizione brasiliana all’avvento del criticatissimo Tavecchio, la Serie A e tutti i suoi campioni stanno per rimettersi in marcia. Ci attendono nove mesi di grandi emozioni, come sempre, con il campionato che, dopo i tre anni di dominio della Juventus di Conte, sembra molto più equilibrato.

Con il mercato ancora aperto e diversi calciatori con le valige in mano, fare delle previsioni non è semplicissimo ma con l’inizio del campionato alle porte (sabato 30 alle 18 la Serie A parte con Chievo-Juventus, seguirà uno splendido Roma-Fiorentina alle 20.45) sparare pronostici diventa quasi un obbligo al quale noi non ci possiamo sottrarre. Ecco, quindi, un’ipotetica griglia di partenza con i bianconeri torinesi che, nonostante la perdita del tecnico, restano comunque favoriti.

JUVENTUS – I bianconeri sono ancora la squadra da battere, anche se molto dipenderà dagli ultimi giorni di mercato: se Vidal alla fine resterà e se arriveranno l’attaccante e il difensore che mancano la pole position non può che essere per il club di Agnelli.

ROMA – Aver confermato Garcia è stato il primo grande passo della dirigenza giallorossa, che sul mercato ha finora operato alla grandissima: fuori Benatia (per 26 milioni più bonus, mica per briciole), sono arrivati Manolas, Keita, Cole, Emanuelson, Astori. E, soprattutto, Iturbe. Per qualcuno i capitolini sono anche più forti della Juventus; secondo noi, invece, restano un passo indietro.

INTER – Occhio ai nerazzurri: Mazzarri difficilmente sbaglia due stagioni consecutive e il mercato degli uomini di Tohir è stato eccellente. Senza grosse spese, sono arrivati due centrocampisti di qualità e quantità come M’Vila e Medel, un grandissimo difensore del calibro di Vidic (forse uno dei più forti in Europa) e davanti sono stati trattenuti sia Palacio che Icardi. E la conferma di Handanovic in porta è senza dubbio un altro punto a favore della formazione milanese, che deve quantomeno puntare alle prime tre posizioni.

NAPOLI – Diciamolo pure: se dal mercato non arrivano scossoni negli ultimi giorni, questo Napoli non si è affatto rafforzato. De Guzman, Koulibaly e Michu sono troppo poco, se De Laurentiis non mette mano al portafogli la lotta-scudetto i partenopei rischiano di guardarla col binocolo. Il doppio confronto con il Bilbao ne è la prova.

FIORENTINA – Se Cuadrado resta e se Rossi guarisce una volta per tutte, le carte in tavola cambiano, cambiano eccome. Gomez è finalmente recuperato e Marin, se impiegato come si deve, potrebbe essere tra le sorprese della prossima stagione. E poi in panchina Montella ha dimostrato di poter essere un valore aggiunto. Nella corsa per un posto in Champions ci sono anche i viola.

MILAN – Pochi ma buoni. Il mercato del Milan si potrebbe riassumere così, anche se gli ultimi giorni di trattative porteranno senza dubbio qualcosa di nuovo nell’attacco rossonero, rimasto orfano di Balotelli ma con un tesoretto più prezioso che mai, che Galliani deve assolutamente investire se vuole almeno cercare di proporre una squadra all’altezza dei primi tre posti. Inzaghi in panchina, poi, sarà tutto da scoprire.

LAZIO – Un mercato non proprio scadente quello dei biancazzurri che, oltre ad aver inserito De Vrij, Basta e Parolo, hanno tenuto un certo Candreva. Tutto dipenderà, però, dal quel “vecchietto” di Klose: se i suoi gol non mancheranno sognare non costa nulla. Anche se a 36 anni suonati non sarà affatto semplice.

TORINO – Cerci va o resta? Tutto si deciderà nei prossimi giorni. Certo, gli arrivi di Nocerino, Quagliarella, Molinaro e Perez hanno leggermente alzato il livello della rosa, anche se senza quell’Immobile capace di mettere tutti in fila nell’ultima classifica dei marcatori non sarà più la stessa cosa.

PARMA – L’incognita Cassano, la conferma di Biabiany e il rilancio di Belfodil. Il nuovo Parma di Donadoni riparte da questi tre punti che potrebbero fare la differenza. E con un Lodi in più in mezzo al campo ci sarà da divertirsi in terra emiliana.

ATALANTA – Tutto dipende dalle ultime ore di mercato. Bonaventura, Cigarini, Consigli, Baselli, Maxi Moralez: uno, certamente, partirà. Ma gli innesti di Bianchi, Boakye, Dramè, Biava e D’Alessandro hanno rinforzato la rosa a disposizione di Colantuono. Che sia l’anno buono per sognare l’Europa? Forse, ma non ditelo a Zingonia.

HELLAS VERONA – Senza Iturbe sarà veramente dura perché l’impressione, vedendo la probabile formazione titolare, è che manchi l’uomo in grado di fare la differenza. Rafa Marquez è un arrivo senza dubbio prestigioso anche se la carta d’identità ci costringere a riflettere: reggerà i ritmi del nostro campionato?

UDINESE – Stramaccioni saprà rifarsi dopo il flop interista? E la rete di osservatori dei friulani saprà scovare dei nuovi campioni? L’Udinese resta un’incognita, con Di Natale che difficilmente butterà dentro ancora 20 gol (va bene essere sempreverdi, ma 37 anni sono 37 anni) ma che finalmente sarà supportato da un altro signor attaccante: Thereau. Occhio poi all’ex bolognese Konè, gran colpo in mezzo al campo.

GENOA – Quello di Preziosi è stato il solito mercatino in stile Football Manager: compra, vendi, presta, ricompra e rivendi. Ma la scommessa Matri, là davanti, potrebbe essere interessante, con Perotti e Pinilla che non faranno sicuramente le seconde linee.

SAMPDORIA – Viviano e Bergessio sono due ottimi acquisti, ma per stare lontani dalle zone calde potrebbero non bastare. Difesa e centrocampo, infatti, sembrano tutt’altro che completi e negli ultimi giorni di mercato i rinforzi servono come il pane.

SASSUOLO – Tenere Berardi e Zaza è stato il capolavoro degli uomini di Squinzi, che con Peluso e Varsaljko hanno dato una bella sistemata alle fasce. A Sassuolo, dopo un anno di sofferenza, sperano di vivere una stagione un po’ meno drammatica.

CHIEVO – I veronesi si sono mossi senz’altro bene, nonostante il divorzio con l’ex ds Sartori, sbarcato a Bergamo: Bardi, Gamberini, Biraghi, Schelotto, Izco, Birsa. E poi Botta, che darà supporto a Paloschi. Una squadra niente male per centrare la salvezza.

PALERMO – Probabilmente Zamparini non s’è accorto di essere tornato nella massima serie, e sul mercato ha operato in modo tutt’altro che eccellente. L’impressione è che manchi qualcosa a questa squadra per sperare di disputare un campionato tranquillo. Ma occhio al bergamasco Belotti, uno che la porta ha dimostrato di saperla vedere benissimo.

CAGLIARI – Zeman è la solita incognita: o stravince, o ne prende sei. Il suo Cagliari saprà trovare il giusto equilibrio? Interessante la scommessa-Longo, talento scuola Inter che con il tecnico ex Roma potrebbe esplodere.

EMPOLI – Tavano e Maccarone sono stati una garanzia nella serie cadetta, ma nel massimo campionato sarà un’altra cosa. Il centrocampo, con gli arrivi di Guarente e Laxalt, potrebbe fare il salto di qualità, ma dietro un quartetto composto da Laurini, Bianchetti, Rugani e Hysaj rischia di sfigurare.

CESENA – La sensazione è che ci sarà parecchio da soffrire in casa Cesena: non ci si può rinforzare prendendo solo gli scarti degli altri. Sarà dura in terra romagnola.

Commenti

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  1. Scritto da carlo

    Come aveva promesso Percassi, quest’anno Atalanta in ciempions.

  2. Scritto da ElleA69

    io il Cesena lo vedrei sopra di qualche posizione, diciamo prima del Palermo e forse anche del Chievo

  3. Scritto da Alfre

    Il Milan ha una squadra ridicola: difesa inguardabile, centrocampo senza senso con Montolivo, Essien, Muntari, De Jong, Poli, Cristante e Saponara. Davanti ha perso Balotelli ed è rimasto con Pazzini (che viene da mille infortuni), El Shaarawy (Idem), Honda, Menez, Niang e Mastour che hanno tutto da dimostrare