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Il Parco del Serio taglia i costi per i Comuni E i cittadini risparmiano

Il contributo pro capite passa da 2,10 euro a 1,70 per abitante. Il presidente Donati: "In un momento di grande difficoltà per i bilanci degli enti pubblici un segnale importante di attenzione verso i comuni aderenti alla comunità del Parco".

Quote meno pesanti a carico dei comuni soci del Parco regionale del Serio. Con una delibera della Comunità del Parco approvata all’unanimità i soci dovranno ora versare 1,70 euro per ciascun abitante residente nei rispettivi comuni. Prima la quota pro capite era di 2,10 euro e quindi con una diminuzione di ben 0,40 euro per abitante.

“La riduzione è stata possibile – dichiara il presidente del Parco del Serio Dimitri Donati, perché le quote di adesione dei soci sono state calcolate prendendo a riferimento i dati della popolazione residente del censimento del 2011, mentre prima si utilizzavano i dati del censimento del 2001. In questi 10 anni la popolazione è aumentata e in alcuni comuni del Parco in maniera molto significativa. In totale infatti sono ben 15 mila i residenti in più nel territorio del Parco”.

“Con l’aumento della base imponibile – continua Donati – abbiamo potuto raggiungere l’equilibrio tra entrate e uscite riducendo la quota pro capite per ciascun residente e nello stesso tempo attuando anche un’ attenta opera di revisione delle uscite che ha portato ad un taglio di ben 40.000 euro di spesa corrente relativa alle spese per servizi, utenze, pulizie, pubblicazioni, partecipazioni a fiere ed eventi e rimborsi agli amministratori. Così facendo il bilancio dell’ente Parco pareggia oggi su una cifra vicina a poco più di un milione di euro. Un grande risultato che speriamo di poter confermare per gli anni futuri, anche se l’incertezza dovuto alla nuova governace delle provincie non ci lascia del tutto tranquilli”.

Alla luce delle nuove quote il comune che più risparmierà è la città di Crema, tra l’altro quello più popoloso tra tutti i 26 comuni aderenti al Parco del Serio, che versarà ben 13.000 euro in meno rispetto a quanto versato lo scorso anno. Gli altri due comuni più grandi Seriate e Romano di Lombardia risparmieranno rispettivamente 1.300,00 euro e 900,00 euro.

Commenti

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  1. Scritto da controcorrente

    bisognerebbe investire nei Parchi non viceversa. Per altro si tratta di cifre risibili per i bilanci di grossi Comuni. Meno pubblicazioni, significa meno studi, meno ricerca, meno conoscenza del territorio, meno conservazione della Biodiversità.
    La terra su cui tutti poggiamo i piedi è retta dai cicli della natura… è il valore –anche economico- più grande che abbiamo ma non riusciamo proprio a capirlo (e la politica men che meno!)