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Marò, via lo striscione Su Palafrizzoni la colomba della pace di Picasso

Lo striscione a sostegno dei due marò prigionieri in India era sparito nei giorni scorsi dalla facciata di Palazzo Frizzoni, la sede del Comune di Bergamo, per lasciare spazio al grande stendardo di Sant'Alessandro. Ma al termine della festa patronale, il sindaco Giorgio Gori d'accordo con tutti i gruppi consiliari ha deciso di esporre sulla facciata di Palafrizzoni, la colomba della pace di Picasso.

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Lo striscione a sostegno dei due marò trattenuti in India e in attesa di processo era sparito da Palazzo Frizzoni, la sede del Comune di Bergamo. Sul balcone che si affaccia su piazza Matteotti era stato steso il grande stendardo per la solennità di Sant’Alessandro, patrono della città.

Terminata la festa cittadina, il sindaco Giorgio Gori, d’intesa con tutti i gruppi consiliari ha deciso di mantenere l’impegno dell’amministrazione comunale a sostegno dei due marò, ma lo striscione sarà esposto su Palazzo Uffici.

Sulla facciata di Palafrizzoni invece verrà stesa la colomba blu della Pace di Picasso, impegno dell’amministrazione comunale a sostegno della pace e augurio perché si ponga fine ai conflitti nel mondo.

In una nota Palafrizzoni spiega che "facendo proprie le preoccupazioni manifestate dal nostro Governo e da tanti cittadini ed accogliendo le invocazioni espresse nei giorni scorsi dal Sommo Pontefice e, ancora nella giornata di martedì 26 agosto, dal Vescovo di Bergamo, Francesco Beschi durante la celebrazione dedicata a Sant’Alessandro, ha optato per esporre già dalle prossime ore, lungo la facciata di Palazzo Frizzoni, l’effigie della Colomba di Picasso, simbolo universale della pace, accompagnata dalla parola “Pace”.

"Il quadro internazionale ha visto aggravarsi nelle scorse settimane molte delle situazioni di conflitto presenti, in particolare, in Medio Oriente e comunque alle porte dell’Europa: la guerra civile in Ucraina, i bombardamenti e gli scontri in Israele e nella striscia di Gaza, la guerra civile in Libia, l’aggressione alle popolazioni cristiane, yazide e turcomanne da parte degli jihadisti tra Iraq e Siria – spiega l’Amministrazione Comunale -. La volontà del Comune di Bergamo è quella di richiamare – con una scelta di forte impatto visivo – la necessità che nelle terre martoriate dai conflitti le popolazioni inermi, quelle che patiscono davvero le conseguenze terribili della guerra, siano salvaguardate, protette e sostenute con ogni mezzo e che i governi, l’Europa e gli organismi internazionali sia adoperino in tutti i modi possibili per perseguire questo obiettivo, unitamente alla cessazione dei conflitti ed al ripristino, in tali aree, della pace tanto agognata".

"L’attenzione che ormai da due anni il Comune di Bergamo ha manifestato per i due nostri marò trattenuti in India, attenzione che ha trovato concreto riscontro con l’esposizione della loro fotografia all’esterno del Palazzo, non viene meno – conclude la nota – tanto che tale fotografia sarà semplicemente traslata sulla facciata di Palazzo Uffici, situato anch’esso nel centro città e prospiciente Palazzo Frizzoni".

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Commenti

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  1. Scritto da Marò

    Visto ??? Raggiunto lo scopo!!! Via lo stiscione dei Marò per far posto alla colomba; così dei Marò nesuno parla più. Complimenti.

    1. Scritto da mario59

      I due Marò sono dei professionisti militari coinvolti in una torbida vicenda che li vede principali responsabili della morte di inermi pescatori Indiani.
      Cercare di riportare a casa dei propri connazionali è dovere di qualsiasi paese civile, ma da qua a ritenerli degli eroi ce ne vuole.
      Quando una parte politica si deciderà ad ammettere che possono essere di tutto tranne che eroi, anche il resto della politica sarà più motivato a riportarli a casa, facendo loro un regolare processo.

      1. Scritto da La verità fa male

        L’unico fatto torbido della vicenda dei marò in India è che la giustizia (si fa per dire) indiana ha rinviato una trentina di volte le udienze per stabilire il capo di imputazione e non ha ancora iniziato a celebrare il processo, come tempi sono persino peggio della nostra giustizia italiana!

  2. Scritto da La verità fa male

    Sono le solite trombonate di cui si occupano i nostri politicanti per evitare di occuparsi dei problemi VERI …. fino a ora si stanno occupando di cartelli in bergamasco da mettere o da rimuovere, di striscioni e bandiere della pace, di esibizionismi con docce gelate. Si occupino dei problemi veri evitando di cincischiare con queste futilità!

  3. Scritto da Marco Saita

    Un film già visto (Don Camillo e l’Onorevole Peppone).
    Don Camillo: Cittadini! Non dimenticate: lista Peppone, lista Baffone! Chi vota colomba [il simbolo della lista di Peppone] si scava la tomba! Fine! Tra qualche istante ascolterete, sulla piazza, la voce della Russia! [Riferendosi al comizio di Peppone]

  4. Scritto da Il Naggio

    Bandiere, colombe, striscioni, tanti buoni propositi che non contano un C…..

  5. Scritto da Gaetano Bresci

    Santa Ipocrisia piddina. Al comune espongono un simbolo di pace, al governo non hanno nulla da ridire sulla fornitura di armi e collaborazione militare ad israele (noto paese a guida pacifista).

    1. Scritto da Luciano Avogadri

      Israele è un noto paese democratico circondato da un gruppo di fanatici che terrorizzano anche i palestinesi loro connazionali. Le uccisioni di alcuni oppositori effettuate da quei delinquenti di Hamas rivelano il regime di terrore col quale questi fanatici tengono sotto il loro tallone quegli sventurati che abitano la Palestina.

      1. Scritto da Lello

        Israele è solo formalmente uno stato democratico… di fatto, nonostante più condanne dell’ONU a suo carico, occupa militarmente i territori di altri stati, sottomette il popolo palestinese con alto sprezzo delle vite umane, attraverso gli insediamenti dei coloni estende illegittimamente i propri confini, il genocidio del popolo palestinese ha inorridito persino parte della comunità ebraica americana. è una potenza militare con le atomiche…ma non tollera che altri, l’iran, ne dispongano…

        1. Scritto da mario59

          Più chiaro e esplicito di così …condivido al 100%

          1. Scritto da Luciano Avogadri

            Si deve anche dimenticare che i paesi arabi hanno fatto guerre a Israele, perdendole. Dopo di ché gli arabi si sono raccontati di averle vinte o si sono immaginati di avere scherzato. Ma non hanno scherzato nel rimuovere rigorosamente i palestinesi dai propri territori.

  6. Scritto da Claudio Sessa

    Se qualcuno mi può far avere uno striscione simile o mi dice dove passare a prenderlo lo appenderò immediatamente sulla facciata del Comune di Torre Boldone.

    1. Scritto da Gino

      E dopo che l’ha appeso cosa succede ?

      1. Scritto da stefano b.

        già, che succede?
        un po’ come quelli che vanno in chiesa e quando escono si dimenticano dei comandamenti e del vangelo.
        per alcuni non succede niente, per altri come, quando e dove possono cercano di fare qualcosa.
        magari la prossima volta non si voterà per i guerrafondai, razzisti, colonialisti nostrani.
        così il mondo avrà meno armi, meno persone oppresse, meno delinquenza.
        e chi ammazza o ruba non avrà attenuanti.
        i marò non sono un bell’esempio.

        1. Scritto da La verità fa male

          Benissimo… e quando non avremo più votato per i guerrafondai, per i razzisti e colonialisti nostrani succederà come nel 1999: il compagno D’Alema, il laburista Blair e il pacifista Clinton (tre paladini della pace per definizione) faranno bombardare una capitale europea come Belgrado. Dai, ma ci crede veramente che basta uno striscione della pace e votare la sinistra anzichè la destra per avere meno guerre nel mondo?