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Dalle tredici apparizioni all’isolamento a Milano: chi era Adelaide Roncalli

La veggente bergamasca aveva 7 anni quando incontrò la Madonna alle Ghiaie di Bonate. Da allora, era il 1944, la sua vita fu sconvolta: la Curia di Bergamo negli anni ha fatto di tutto per isolarla e solo nel 1989, davanti a un notaio, Adelaide confermò al mondo di aver davvero vissuto le straordinarie visioni.

Il mondo bruciava tra le fiamme dell’odio e delle armi e Ghiaie di Bonate, una piccola frazione di Bonate Sopra, divenne popolare in tutta Europa grazie alla piccola Adelaide Roncalli. Era il maggio del 1944 e la Seconda Guerra Mondiale si preparava a vivere il suo epilogo quando l’Isola bergamasca fu sconvolta da una notizia: "La Madonna è apparsa a una bambinetta".

Adelaide aveva allora sette anni. Era nata il 23 aprile 1937 al Torchio (una sottofrazione di Ghiaie) e battezzata il 25 aprile dal parroco don Cesare Vitale. Frequentava la prima elementare; era una bambina comune, piena di salute e di vivacità. Nulla faceva presagire che la sua vita sarebbe stata sconvolta da lì a poco, in quel pomeriggio del 13 maggio 1944 quando le apparve la Sacra Famiglia. Secondo le testimonianze, le visioni continuarono per tredicigiorni e si divisero in due cicli: il primo dal 13 al 21 maggio, il secondo dal 28 al 31 maggio. La Madonna le predisse: "Soffrirai molto, ma non piangere perché dopo verrai con me in paradiso." "In questa valle di veri dolori sarai una piccola martire…". Adelaide era troppo bambina per valutare subito la gravità di queste parole.

Dopo le apparizioni, fu isolata, intimorita, spaventata e tormentata psicologicamente, tanto che don Luigi Cortesi, lo studioso mandato dalla Curia, il 15 settembre 1945 riuscì a strapparle uno scritto di ritrattazione che peserà come un macigno sul processo di riconoscimento delle apparizioni. Il 12 luglio 1946, smentì la ritrattazione che le era stata dettata, riaffermando per iscritto la veridicità delle apparizioni, ma il 30 aprile 1948, l’allora vescovo di Bergamo Adriano Bernareggi emise il decreto di "Non consta", proibendo ogni forma di devozione alla Madonna venerata come apparsa a Ghiaie di Bonate.

Spostata a destra e a manca – contro il suo volere e spesso all’insaputa dei suoi genitori -, contrastata, derisa e calunniata, Adelaide portò per anni una croce vera e propria. Al compimento del suo quindicesimo anno, ottenne dal vescovo di entrare tra le suore Sacramentine di Bergamo. Ma morto il vescovo, i vertici della Curia di Bergamo riuscirono a ottenere l’ordine di farla uscire dal convento. Una decisione, quella della Curia, che costò alla giovane Adelaide anni di sofferenza e malattia.

Poi, stanca di aspettare che le si riaprisse la porta del convento, decise di sposarsi ed andò a vivere a Milano dove si dedicò con sacrificio alla cura degli ammalati. Passarono gli anni e Adelaide rimase chiusa nel silenzio impostole dai superiori. Finalmente, avvalendosi dei decreti del Concilio Vaticano II in materia di diritto all’informazione, nel febbraio del 1989 Adelaide si sentì sgravata dalle proibizioni che le erano state imposte e decise di riaffermare solennemente e ufficialmente la veridicità delle apparizioni. "Sono assolutamente convinta di aver avuto le Apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate – scrisse sul foglio firmato davanti a un notaio -. Le vicende da me dolorosamente vissute le offro a Dio alla legittima autorità della Chiesa".

Commenti

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  1. Scritto da andreina

    Essendo bergamasca residente in umbria da sposata e dal lontano 1969,ricordo che mio papa ne parlava e era andato a Ghiaie anche dopo il nostro periodo di emigranti in Francia,dove ha fatto il boscaiolo per tanti anni.Saluti carissimi alla mia provincia.sono naata ad almé.andreina

  2. Scritto da anny

    la bambina ha portato un messaggio al vescovo da parte della madonna ,un bambino a quella età non sa nemmeno chi è un vescovo il papa era in grave pericolo come hanno detto poi doveva essere deportato da Hitler per essere ucciso ,la bambina rferiva che la madonna proteggeva il papa .queste cose una bambina non può saperle crediamoci.

  3. Scritto da Corrado

    All’ epoca avevo cinque anni e fui portato alle Ghiaie, su un carro trainato da un asinello, per vedere le apparizioni. Ricordo che era un giorno di pioggia e ci rifugiammo sotto il portico della cascina vicino al luogo delle apparizioni. Restai colpito dalla moltitudine che voleva assistere all’evento. Io sono convinto ancora che Maria apparve alla Roncalli e non ho mai capito la posizione della curia bergamasca, contro quello che poteva essere la Fatima italiana.

  4. Scritto da Gaziantep

    Non usciremo mai dal medioevo

    1. Scritto da Alberto

      Anche perché si continuano ad insabbiare e coprire i preti che fecero degli abusi di potere su una bambina di 7 anni, rea, a loro dire, di raccontare bugie! Oggi filerebbero dritti in gattabuia! Non s’è mai visto un bambino di 7 anni raccontare (eventuali, perché non lo sapremo mai) fantasticherie? E’ stato mai inquisito perché parla ad un amico immaginario?