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L’estate che non c’è Biza: l’assenza di sole incide sull’umore, i rimedi

É l'estate record per le piogge al Nord Italia. Oltre ai danni economici all'agricoltura e all'ambiente, c'è un rischio spesso sottovalutato per l'uomo: la depressione. Lo psichiatra Massimo Biza passa in rassegna i rischi per il corpo umano e suggerisce qualche consiglio.

La mattina faticate ad alzarvi? Mangiate più del dovuto e avete un senso di spossatezza? Questa volta è colpa del meteo. O meglio dell’estate che non c’è. I mesi estivi che battono i record per piogge causando danni all’ambiente, con smottamenti e alluvioni, e all’agricoltura rischiano di passare alla storia come l’estate della depressione. Sì, perché l’assenza di sole e le continue piogge incidono sul nostro umore. Parola di Massimo Biza, psichiatra di Bergamo, già primario agli Ospedali Riuniti e oggi consulente per la Procura della Repubblica.

“La mancanza di luce accostata all’assenza di sole incidono sul corpo umano e soprattutto sull’umore – spiega Biza – quindi il brutto tempo di questi mesi potrebbe incidere sullo stato d’animo delle persone. È noto che per curare le persone depresse, l’ospedale San Raffaele di Milano, riservi a questi soggetti delle camere esposte a Sud perché più luminose. Il sole non solo è estremamente importante in quanto ci permette di produrre la vitamina D, ma rende migliore il nostro umore e allontana gli spettri della depressione. Esiste infatti un disagio chiamato “Depressione Stagionale” (o, all’inglese, Seasonal Affective Disorder – Sad) abbastanza comune nei Paesi nordici. Questo disagio, che colpisce circa il 5% della popolazione, è caratterizzato da sentimenti di tristezza e depressione che si verificano solitamente nei mesi autunnali e invernali, quando le temperature scendono e le giornate si fanno sempre più brevi”.

Il rischio depressione esiste quindi? “Esiste anche perché, oltre ai motivi chimici che abbiamo elencato prima e che sono scientificamente provati da studi, molte persone si sono viste infrangere il sogno di una vacanza o di un periodo di riposo proprio a causa del maltempo” aggiunge Biza.

Di fronte a questo rischio depressione che cosa si può fare lo suggerisce lo stesso psichiatra.

“Bastano pochi accorgimenti – afferma Biza – quando ci sono ore di sole bisogna cercare di goderne esponendosi alla luce, naturalmente con tutte le precauzioni e usando le protezioni adatte alla pelle. Cercare di stare all’aria aperta il più possibile, magari concedendosi delle lunghe passeggiate. Oltre al sole anche la luce ha effetti benefici sul nostro corpo. Nelle prossime settimane, anche se le giornate tenderanno a ridurre le ore di luce, sarà bene sfruttarle al massimo, sarà più facile così affrontare con energia i mesi autunnali”.

Commenti

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  1. Scritto da Giuliano Tasca

    Quindi nelle annate ben assolate, nelle aree tropicali ed equatoriali, in India, nella penisola araba, nel Sahel, il suicidio dovrebbe essere minimale, in rapporto inversamente proporzionale al gradiente di parallelo terrestre. Ma che state a di’?!… In india il suicidio sociale, in area araba il suicidio politico-religioso, nel sub-saharan il “suicidio etnico”, sovrabbondano. Per non parlare dei suicidi giovanili nel ceto benestante, abbronzato, palestrato, occidentale.

  2. Scritto da quos

    anche gli uomini sono…piante: crescono o soffrono se c’è più o meno sole…