BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La Dote Scuola tagliata anche a Bergamo “Gori faccia qualcosa”

L'agevolazione economica dal prossimo anno scolastico sarà appannaggio solo della secondaria di primo grado (le cosiddette medie) e di secondo grado (biennio). De Lucia, Psi Bergamo: "Gori e le amministrazioni bergamasche facciano qualcosa, il diritto allo studio deve essere tutelato".

Più informazioni su

Una brutta sorpresa ha accolto centinaia di famiglie lombarde e bergamasche che nelle scorse settimane stavano iniziando a pensare al nuovo anno scolastico dei propri figli: la Dote Scuola, un preziosissimo contributo messo a disposizione dalla Regione, è stata cancellata per i frequentanti la primaria (elementari). L’agevolazione economica, infatti, sarà appannaggio solo della secondaria di primo grado (le cosiddette medie) e di secondo grado (biennio), sia di istituti pubblici che paritari, nonché delle scuole di formazione professionale.

"Al rientro da questa piovosa estate – ha commentato il segretario provinciale del Psi Bergamo Francesco De Lucia – centinaia di famiglie bergamasche dovranno far fronte, con risorse proprie, all’acquisto di libri di testo e materiale scolastico dal momento che la Regione, guidata dal leghista Maroni, ha pensato di tagliare delle preziose risorse proprio dalla voce del diritto allo studio per le famiglie più bisognose (quelle che ne avrebbero diritto secondo i parametri Isee), obbligando nuclei familiari già in difficoltà a provvedere con risparmi propri. Alla faccia della tanto sbandierata politica per la famiglia del centrodestra. Il Psi Bergamo – continua De Lucia – si impegnerà affinché le amministrazioni comunali, in primis il Comune di Bergamo guidato da Giorgio Gori, sopperiscano a queste scelte scellerate della Regione che rischiano di dare ‘il colpo di grazia’ al diritto allo studio, uno dei capisaldi della politica socialista".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da thomas

    nelle elementari ok ma nelle 5 superiore rimettiamola nn solo per le prime 2

  2. Scritto da Gorio Giorgi

    Ok: iscriverò i figli a Monza.

  3. Scritto da nereo

    Anche l’anno scorso per le elementari non c’era la dote scuola. I libri alle elementari li pagano i comuni agli alunni residenti nel comune stesso ne 100% dei comuni italiani. Non sono leghista anzi sono contrarissimo alla loro politica. Questo articolo lascia ampliamente a desiderare.

    1. Scritto da Ivan

      L’anno scorso la dote per la primaria c’era, era diminuita rispetto a due anni fà ma c’era

  4. Scritto da Andrea

    E invece non vi risulta che contemporaneamente la regione abbia aumentato i fondi per le scuole private….????

  5. Scritto da tiziana

    si ma anche ottenere i buoni dote scuola e scoprire che si possono utilizzare solo per acquistare i libri e le attrezzature tecnologiche quali stampanti,computer,cartucce ecc….è una doppia fregatura.scusate ma gli articoli di cancelleria tipo quaderni,penne ecc…non potevano lasciarli?

    1. Scritto da mary

      E’ quello che ci chiediamo anche noi del settore.
      Una cartoleria non può accettare la dote per materiale di cancelleria…

      E’ il problema di questo modo di far politica: prima danno e poi tolgono

  6. Scritto da lotty

    Mi risulta che alle scuole private cattoliche la dote scuola per le elementari sia ancora valida.

    1. Scritto da La verità fa male

      O.K. ormai noi commentatori di questo forum l’abbiamo capito: per lei che ce l’ha con la Chiesa tutto ciò che è “cattolico” è fonte e origine di ogni male …. cambi argomenti però, ogni tanto !!!

  7. Scritto da Monia

    Con ste tagli !! Una mamma sola con più figli, deve sostenere una notevole spesa per mandare i propri figli a scuola, SCUOLA D’OBBLIGO !! Pazienza…..

    1. Scritto da Salvatore Calogero

      Per non parlare di noi insegnanti che ve li dobbiamo imparare (e sudiamo sette camicie)

      1. Scritto da mary

        scusi: ve li dobbiamo imparare??? ma che lingua è?

  8. Scritto da Andrea

    Qualcuno sa se oltre a questa decisione, in Regione hanno anche deciso di aumentare i contributi per le scuole private ……????

  9. Scritto da Lorella

    Hanno tagliato la dote scuola x le elementari dato che i libri li passa lo stato ….sarebbe stato più corretto non far pagare i libri alle medie dato che è’ scuola dell’obbligo e i genitori si ritrovano con 300 euro di libri da pagare….

    1. Scritto da libraia

      Ma la cultura è patrimonio dello stato, del presidente della regione o del singolo individuo ? Non ci sono regioni oltre alla nostra che vanno incontro alle famiglie per l’istruzione. Mi sembra che si lamentino tutti del caro scuola (che non è caro) ma non del carissimo-smartphone, o vacanze, o giù di li… e questo ci fa posizionare tra i peggiori paesi in fatto di cultura…

      1. Scritto da Luigi

        Il pesce puzza a partire dalla testa… I beni personali ognuno li gestisce come meglio preferisce. Siamo tra i peggiori paesi in fatto di cultura, perché abbiamo introdotto il lusso della trasmigrazione di insegnanti da sud a nord (magari col diploma comprato) col riavvicinamento a casa già incluso; abbiamo il nepotismo, l’assistenzialismo a pioggia per le case editrici, la collusione, le amicizie, le simpatie, i fidanzati, che non sempre coincidono col mettere in cattedra i meritevoli!

        1. Scritto da libraia

          Spero parli un professore perché se cosi non fosse prima dimostri di valere.. se è questo che trasmettiamo alle giovani generazioni, povera Italia !