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Il cuore della Mazzucconi a Ponte San Pietro venduto a 2,1 milioni

Il complesso immobiliare che è il cuore delle Fonderie Mario Mazzucconi di Ponte San Pietro è stato venduto a 2,1 milioni di euro, dopo cinque bandi andati a vuoto nella fase liquidatoria del concordato.

Diciottomila metri quadrati per 2,1 milioni di euro. Il cuore delle Fonderie Mario Mazzucconi di Ponte San Pietro, in via Mazzini 10, che ospita fonderia, officina, uffici e magazzini è stato ceduto ad un’industria bergamasca che ha preferito rimanere nell’anonimato.

Dopo quattro bandi andati a vuoto è arrivata la proposta per l’acquisto del complesso industriale per la cifra di 2,1 milioni di euro (nella perizia del 2008 il cuore della Mazzucconi era stato stimato 9,8 milioni di euro, poi scesi ad ogni bando: prima a quattro milioni, poi a 2 milioni 890 mila euro ed infine a 2,1 milioni di euro).

La Mazzucconi resterà nel complesso produttivo con un contratto di locazione di 8 anni (rinnovabile per altri otto) che sarà sottoscritto a breve con la nuova proprietà dell’immobile.

Entro il 2017 scatterà l’obbligo di cessazione delle attività di fonderia a Ponte San Pietro, mentre verranno potenziati i siti di Almenno San Bartolomeo e San Possidonio, in provincia di Modena, oltre ad individuare un’altra area in zona bergamasca. Ora non resta che la vendita della Tekal di San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, per raggiungere i 14 milioni di euro necessari per il risanamento del gruppo. Le Fonderie Mario Mazzucconi hanno chiuso il 2013 con ricavi per 130 milioni di euro.

Il concordato ha garantito la continuità della produzione che occupa 950 dipendenti, tra fissi e interinali, nelle varie realtà produttive del gruppo anche grazie al sostegno della Banca Popolare di Bergamo al Credito Bergamasco a Veneto Banca.

Commenti

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  1. Scritto da Michele e Dario

    Alla fine gli errori tecnico finanziari del gruppo Maberfin lo pagheranno esclusivamente i fornitori che riceveranno solamente il 40% del debito.
    Complimenti…………………………