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“Piove, oggi non lavori” Alla Grom di Bergamo i contratti legati al meteo

Anche nella gelateria cittadina, tra le più frequentate dai bergamaschi, è sbarcato il nuovo contratto integrativo siglato da azienda e sindacati con cui la flessibilità dei contratti viene d’ora in avanti stabilita dal meteo. L'azienda torinese precisa: l'adesione è volontaria, non obblighiamo nessuno.

Piove, non si lavora. E’ questa l’ultimissima novità aziendale adottata da Grom, la famosa catena di gelaterie nata a Torino nel 2003 e diventata oggi tra le più frequentate in Italia, con punti vendita arrivati fino in Giappone e negli Stati Uniti.

L’inedita filosofia è stata scritta nel nuovo contratto integrativo siglato da azienda e sindacati con cui la flessibilità degli orari viene d’ora in avanti stabilita dal meteo. In altre parole: oggi è una giornata piovosa e sono previsti pochi clienti? Benissimo, una parte del personale è meglio se non lavora, che stia pure a casa.

La novità è sbarcata anche a Bergamo nel locale Grom della centralissima via Papa Giovanni XXIII, dove la forza lavoro viene adeguata al meteo della giornata già da qualche tempo. Dall’azienda torinese che vede a capo il duo Federico Grom-Guido Martinetti (la coppia che undici anni fa ha dato il via al recupero del "gelato come una volta") arrivano delle puntualizzazioni: l’adesione è volontaria e prevede dei vantaggi non solo per gli imprenditori – che utilizzano il lavoro del personale solo davanti a una grande richiesta della clientela, nei giorni più caldi e soleggiati -, ma anche per i dipendenti che non si vedono assolutamente tagliato il monte ore. L’assenza del banconista, infatti, dipende solo ed esclusivamente dalle ore che vengono fatte accantonare nei giorni di maggior lavoro; tempo lavorativo che, in caso di maltempo, viene recuperato come "riposo forzato", imposto dalla pioggia del giorno. Il dipendente che non ha alle spalle delle ore lavorate come "straordinari" (che, assicurano da Grom, come tali vengono pagate), non rientrano in questa tanto discussa novità.

Il nuovo stipendio resta così suddiviso: un fisso mensile – già stabilito in partenza – cui si affianca una parte variabile legata alla nuova flessibilità, quella legata al meteo, appunto. Il tempo di recupero, secondo le previsioni, sarà soprattutto nel weekend, d’estate come d’inverno. La nuova regola è a disposizione di tutti: assunti a tempo indeterminato e contratti a tempo.

Commenti

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  1. Scritto da Leo

    Mangio solo gelati artigianali, ancor più felicemente continuerò a farlo .

  2. Scritto da Benni

    Tra l altro durante queste interviste studiate solo chi è a capo può parlare. I lavoratori sono obbligati a non dire niente, Andate a chiedere ai ragazzini! E per questo che la parte dei dipendenti non si legge, si stanno parando il ****.

  3. Scritto da rosi

    conosco chi ci ha lavorato….gli incassi di grom milano sono incredibili, in un giorno coprono almeno 5 stipendi di indeterminati, infatti è spesso saccheggiata, altro che crisi quelli fanno i tirchi con contratti a chiamata che hanno lo scopo contrario per cui sono stati inventati, a bg sono quasi 10 i ragazzi a chiamata. Straordinari non pagati, ferie decise dai capi.

  4. Scritto da marcello

    non vedo la novità. Certo si sviluppa quanto avviene da sempre in certe situazioni. Quando si raccolgono i pomodori? e quando si spazza la neve o si fanno funzionare gli impianti di sci? Il positivo di questo mi pare che si faccia un accordo di regolamentazione con i Sindacati su questa flessibilità a “chiamata”. Spero e credo che ci siano delle buone ricadute economiche per i lavoratori. Qui non siamo in situazioni di concorrenza internazionale

  5. Scritto da marcello

    non vedo la novità. Certo si sviluppa quanto avviene da sempre in certe situazioni. Quando si raccolgono i pomodori? e quando si spazza la neve o si fanno funzionare gli impianti di sci? Il positivo di questo mi pare che si faccia un accordo di regolamentazione con i Sindacati su questa flessibilità a “chiamata”. Spero e credo che ci siano delle buone ricadute economiche per i lavoratori. Qui non siamo in situazioni di concorrenza internazionale

  6. Scritto da mahk

    un sistema strategico per i Padroni

  7. Scritto da redeyetie

    Il problema principale è che i sindacati non si comportano come tali. In periodi di crisi come questi è possibile andare incontro alle esigenze aziendali con maggiore flessibilità, ma deve esserci una contropartita, che potrebbe non essere solo e semplicemente economica. La recente storia dimostra che l’atteggiamento intransigentemente idealista del sindacato nel nostro Paese ha portato disastri ai quali il sindacato stesso ha creduto di porre rimedio calando le braghe

  8. Scritto da mary

    Si.ok…ma anke quando piove la gente mangia… insomma mi pare d aver capito con questa crisi gli imprenditori se la passano bene e i dipendenti nn mangiano

    1. Scritto da dad

      Non puoi dire una cosa così, la crisi la sentiamo tutti . Molti imprenditori hanno chiuso la\le loro attività e il lavoro non c’è più nemmeno per loro. C’è chi ancora resiste ovviamente ma per fortuna!

      1. Scritto da dark

        semplicemente, direi, c’è imprenditore e imprenditore.

        1. Scritto da Dani

          Sì, ma c’è anche da capire che un parco divertimenti o un parco acquatico, con l’estate 2014 che stiamo vedendo, non ha lo stesso bisogno di personale degli altri anni… E’ ben difficile garantire comunque posto e stipendio a tutti, se a causa della pioggia rimane chiuso…

  9. Scritto da Cristiano Bertuletti

    Ormai in Europa ed in Italia specialmente,si vuole sfruttare la crisi per arrivare allo schiavismo pretendendo che venga accettato come fatto ovvio e normale. Tanto l’italiano è un popolo inerme. Andate a guardare quanto è il fatturato di questi due e quanto hanno investito. La proporzione vi sbiancherà. Altro che difficoltà economica nei periodi di pioggia…. Unica arma: boicottare gli schiavisti

  10. Scritto da Davide

    Se faccio straordinari è perché ho bisogno di soldi non di riposo… Sempre meno imprenditori sempre più Padroni.

  11. Scritto da CATENE

    E diciamolo pure: personalmente per me NON è un buon gelato. Prodotto su scala nazionale e oltre, non ha niente a che vedere con gli ARTGIANALI, quelli di qualità ovviamente, che a Bergamo non mancano e sono BEN ALTRA COSA…..

  12. Scritto da Giacomo

    Conoscendo chi ci ha lavorato: il problema di Grom è che oltre a stipendi pessimi, ormai si affida a contratti a chiamata, grazie ai quali paga meno tasse, piuttosto che far lavorare i propri dipendenti. Andate in una di queste famose giornate di pioggia e vedrete più contratti a chiamata che altro, il che è un controsenso dal momento che dovrebbero essere stipulati per coprire i momenti di bisogno. Se chiedete ai dipendenti Grom di sicuro la maggiorparte sono scontenti del trattamento

  13. Scritto da F.P.

    Di questi tempi è già bello se ti danno lavoro….quindi ben venga.
    Ed è ora di rimboccarsi le maniche anzichè lamentarsi sempre dei ‘Padroni Ricchi’…che di Padroni Ricchi ormai ne son rimasti ben pochi

    1. Scritto da Ice

      E con questi sistemi ce ne saranno sempre meno . Oppure il gelato lo mangeranno solo i PADRONI RICCHI (tutto maiuscolo, non vorrei ti offendessi). Mai sentito dire che se non c’è domanda non può esserci neppure offerta ? Il problema dell’Italia è che non c’è più domanda interna (danè) , i mutui con un lavoro precario non te li danno ecc ecc. Rifletti.

  14. Scritto da Marco

    Confermo che nel settore (generalizzando) è ormai una consuetudine da diversi anni. Chi si scandalizza si rivolga al suo sindacato, ai sindacati, anche loro responsabili di avere messo in ginocchio il sistema lavorativo nazionale.

  15. Scritto da jessy

    Si ma “siglato tra azienda e sindacati”… I sindacati cosa servono scusate? A rompere le balle alle aziende e poi questi contratti del piffero vanno bene? Come tutti quello che lavorano a chiamata perche’ non trovano altro e non avranno mai ferie/malattie/pensione? È naturale che il contratto è volontario (sennò non si chiamerebbe contratto)ma purtroppo c’è gente che non trova altri ed è costretto ad accettarlo!

  16. Scritto da marco

    Incredibile: questi finti “imprenditori” vogliono vogliono prendersi tutti i vantaggi dell’impresa senza affrontarne i rischi, scaricandoli sui poveracci che perdendo una giornata di lavoro rischiano di non arrivare a fine mese…
    Come in qualsiasi azienda, gli incassi dei periodi di maggior guadagno dovrebbero servire anche a coprire le spese dei periodi negativi e non solo ad arricchire i proprietari..
    Mai più metterò piede in una gelateria di questa catena!

    1. Scritto da Narno Pinotti

      A me pare di aver capito che la parte flessibile dello stipendio è comunque garantita, perché le ore di lavoro non svolte nei giorni di maltempo devono essere recuperate con straordinari. Più in generale, i motivi per preferire il gelato artigianale a quello industriale di Grom sono altri: di gusto, di freschezza, di prezzo.

  17. Scritto da Paolo

    E’ il sistema della “banca ore”, niente di nuovo…

  18. Scritto da alex

    Il problema, cari sindacati e’ che la gente, i lavoratori, devono mangiare o sfamare la propria famiglia sia che piova sia che non piova. Siamo alla fantascienza oramai… flassibilita’ rovina di un’ Italia senza piu’ futuro.

  19. Scritto da Logico!

    A Leolandia è una prassi normale… “Ti assumiamo se ci sarà bel tempo”…… Non si può dargli torto!