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Caso Yara, a fine agosto istanza di scarcerazione per Massimo Bossetti

Sarà presentata tra pochi giorni l'istanza di scarcerazione per Massimo Giuseppe Bossetti. La conferma arriva dai due avvocati del carpentiere di Mapello, in carcere dallo scorso 16 giugno con la pesante accusa di aver barbaramente ucciso Yara Gambirasio.

 Sarà presentata tra pochi giorni l’istanza di scarcerazione per Massimo Giuseppe Bossetti. La conferma arriva da Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, i due avvocati del carpentiere di Mapello in carcere dallo scorso 16 giugno con la pesante accusa di aver barbaramente ucciso Yara Gambirasio.

I legali del 44enne hanno fatto sapere che non appena gli uffici torneranno operativi alla ripresa delle attività dopo il periodo estivo, presenteranno l’istanza. 

Intanto il 44enne, sempre in isolamento, continua a dichiararsi innocente e in grado di spiegare il motivo delle tracce del suo Dna rinvenuto sui leggins e sugli slip della tredicenne di Brembate Sopra, scomparsa la sera del 26 novembre 2010 e ritrovata morta in un campo di Chignolo d’Isola esattamente tre mesi dopo.  

Un caso complicato e ricco di colpi di scena. Dopo pochi giorni dalla scomparsa della ragazzina venne arrestato Mohamed Fikri, un carpentiere che lavorava nel cantiere di Mapello, che venne poi riconosciuto innocente e completamente estraneo alla vicenda.

Lo scorso 16 giugno, dopo una lunga e compessa indagine, sulla base del Dna ritrovato sul cadavere di Yara venne fermato Bossetti. Una prova che finora sembra l’unica in mano agli inquirenti.  

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    èèè,se gli inquirenti avessero controllato i tabulati telefonici quando avevano tra la mani un dna maschile e degli indizi che conducevano al campo dell’edilizia,forse si arrivava molto prima al sospettato e molte eventuali prove non si sarebbero cancellate con il passare di cosi tanti anni,ma si sa come è andata.si è trovato più logico,oltre che più costoso,prelevare il dna a 18mila persone a casaccio.ormai,senza prove certe si esce dal carcere

  2. Scritto da Alessandra

    La Baldi ha anche spiegato che il sangue rappreso, a contatto con sangue fresco, va incontro a liquefazione.
    Ergo, consiglierei a neo-autoproclamantesi genetisti, nel loro sacro fervore forcaiolo, di abbassare la forca.
    Perché se come dite voi “il dna non vola”, è bene ricordare che non parla neppure, né è databile.
    E l’onere della prova, in casa mia, incombe sull’accusa.
    Ah, mi raccomando, ora accusatemi di “parentela” in assenza di argomenti :)
    A buon intenditor…

  3. Scritto da Alessandra

    La Dott.ssa Marina Baldi è uno dei volti più noti, in Italia, della genetica forense; ospite ad Estate in Diretta in data 11 luglio, in relazione al possibile trasporto del DNA attraverso l’arma del delitto, ha spiegato che stando alle conoscenze del caso in analisi ad oggi disponibili (che riferiscono di un’unica traccia) un tale trasporto del DNA è scientificamente possibile: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bbf689fa-004e-4b5e-8448-3fc736c13275.html#p=0

  4. Scritto da Mario

    Probabilmente facendo il muratore, e come spesso capita ….ha portato del materiale in discarica..(abusivamente ) Poi scaricato in quel posto dove è stata trovata la Povera Yara, ecco spiegato il perchè del suo DNA, se tutto fosse così avvenuto ? Sicuramente per arrestarlo vi sono valide prove !!!!!! Vedremo ?

    1. Scritto da tex

      anchi’io scarico abusivamente ma non ho ucciso nessuno e poi tranquillo che verrà scagionato perchè non hanno nulla in mano

  5. Scritto da laura

    Sarcasmo sconcertante!Il mio consiglio x i colpevolisti, ke di fronte all’assoluta mancanza di prove continuano ad impugnare il forcone è quello di guardare meno tv spazzatura, boicottare giornalacci da denuncia e ragionare con la propria testa.La vicenda ke ha vissuto il sig. Bossetti non è da augurare a nessuno. Spero ke ki ha sbagliato paghi per questo isolamento ingiusto e spero in 1 pioggia di denunce a ki ha mosso offese, seminato false piste e inventato storie x alzare gli ascolti.

    1. Scritto da andi1976

      Laura, non è questione di essere colpevolisti, ma di prove. il dna di bossetti e quello di yara sono mescolati. non è che quello di bossetti si è sovrapposto agli abiti di yara.. ma i due dna si sono mescolati quando erano “freschi”.. non è riuscito a spiegarlo.. ma capisci che se ti esce del sangue e si mischia con quello di un’altra persona.. un perchè lo devi dare..

      1. Scritto da Paolo

        Evidentemente il DNA, anche mescolato, non rappresenta una prova di colpevolezza in sede giudiziaria, altrimenti il caso sarebbe chiuso. L’unica verità è che da due mesi a questa parte la procura non ha fatto nemmeno un passo in avanti. E adesso sento parlare di interrogatori su presunti amanti della moglie, tutta roba per giornaletti da spiaggia. La Procura, purtroppo, mi sembra arrivata alla frutta.

        1. Scritto da Piero

          “Evidentemente” un corno! Non ti sei accorto che siamo nel paese degli azzeccagarbugli e che deve campare tutto un esercito di legali, cancellieri, giudici, portaborse, autisti, etc.? Basterebbe tecnicamente collocare, classificare, il DNA nella categoria delle “prove” anziché in quella degli indizi (è ridicolo che l’impronta digitale sia considerata una “prova” che ha incastrato decine di delinquenti e il DNA non lo sia ancora) e saremmo a posto. Ma così rimarrebbero senza lavoro in molti..

    2. Scritto da pen

      cara laura, non fai nient’altro che impugnare il forcone contro i colpevolisti.
      Isolamento “ingiusto”? Se ha le prove di ciò che dice può recarsi presso le forze dell’ordine per mettere a verbale ciò che sa, altrimenti le sue dichiarazioni valgono tanto quanto quelle dei “colpevolisti”.

      Ad oggi le uniche certezze sono un omicidio folle, un figlio illegittimo e il suo DNA sulla vittima.

    3. Scritto da Bruny

      la penso esattamente come te Laura

      1. Scritto da LUCKY

        …come no… anche tu sei un parente vero?!? Vergogna…

        1. Scritto da laura

          Ma non mi vergogno minimamente! Si tratta di giustizia sociale, di etica, di difesa della presunzione d’innocenza. Italia popolo di santi e di eroi? Macchè! Siete diventati tutti genetisti, patologi, giuristi, criminologi! Complimenti vivissimi. Ma almeno vi rendete conto di parlare per bocca di giornalisti sciacalli che ne sanno meno di voi?Mi auguro, anche se non c’è cifra sufficiente a risarcire un danno simile, che sugli italiani gravi il costo di questo gesto infame. Ah nn sn sua parente

  6. Scritto da LUCKY

    …ma si dai… non è vero niente… in fondo lo dicono sia la famiglia che gli avvocati. Santo subito!!! Sicuramente qualcuno gli ha rubato il coltellino per affettare pane e salame in cantiere che purtroppo era pieno del suo DNA e qualcun altro l’ha usato per UCCIDERE la povera Yara… ma certo! …è andata proprio cosi…

    1. Scritto da Tersa

      Sono d’accordo con Laura !!!! Vorrei riportare alla mente alle persone come te sig. Lucky il caso una bomber, dove vennero manipolate le prove per incastrare uno che non c’entrava niente.
      Meditate gente meditate!