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Veronesi col New York T. Legalizziamo la marijuana Tu cosa ne pensi?

Umberto Veronesi, chirurgo e direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia, ha rilasciato una dichiarazione al settimanale “L’Espresso” in merito alla legalizzazione delle droghe leggere. Il dibattito nasce dalla recente posizione che ha assunto il giornale statunitense “New York Times” contro il proibizionismo.

Umberto Veronesi, chirurgo e direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia, ha rilasciato una dichiarazione al settimanale “L’Espresso” in merito alla legalizzazione delle droghe leggere.

Il dibattito nasce dalla recente posizione che ha assunto il giornale statunitense “New York Times” contro il proibizionismo.

Umberto Veronesi afferma: “La posizione a favore della legalizzazione della marijuana non va letta solo come una campagna del più autorevole giornale americano, ma come una svolta culturale che il mondo occidentale non può ignorare”.

Oggi come oggi l’Uruguay è l’unico paese al mondo ad aver legalizzato pienamente la marijuana (facendosi carico della produzione, distribuzione e vendita).

A gennaio del 2014 il Colorado e subito dopo lo Stato di Washington hanno autorizzato il consumo di cannabis ad uso “ricreativo”, ma negli Usa il percorso verso la legalizzazione non si ferma qui: gli Stati dell’Oregon, Alaska e California hanno indetto a novembre un referendum contro il proibizionismo.

Per quanto riguarda il quadro europeo, invece, mentre Olanda, Spagna, Portogallo e Belgio hanno applicato riforme antiproibizioniste, in Italia il dibattito si è arenato a febbraio 2014 quando la Consulta ha dichiarato anticostituzionale la legge Fini-Giovanardi che equiparava le droghe pesanti e leggere, prevedendo pene fino a 20 anni di reclusione per il loro uso.

“Io – ha dichiarato Umberto Veronesi – mi batto pubblicamente da decenni contro il proibizionismo e in questo mio impegno ho ripetuto all’infinito che, come medico e come padre, sono un convinto oppositore di tutte le droghe, pesanti e leggere, compreso fumo e alcol, perché creano assuefazione clinica e danni spesso irreparabili e talvolta letali. Sono però altrettanto convinto che proibire e punire non serve, anzi può peggiorare la situazione. Tutti sappiamo per esperienza diretta che la ribellione è una fase imprescindibile della crescita individuale e dovremmo essere coscienti che il trasgredire un divieto aumenta il senso di identità di una personalità in formazione: io mi differenzio dal mondo adulto perché non seguo le regole che mi impone”.

Ma se proibire è dannoso, legalizzare non basta. L’oncologo di fama internazionale insiste sull’importanza di passare da un’attività indiretta (proibire) ad un’attività diretta (educare), ad esempio introducendo dei corsi di prevenzione nelle scuole cercando così di trasmettere il principio non tanto che la droga è illegale, ma che ha un valore socialmente ed individualmente negativo.

Un ulteriore punto su cui si concentra Veronesi a favore della sua posizione pro-legalizzazione è l’incasso allarmante che finisce ogni anno nelle tasche della mafia, unico canale di “rifornimento” nell’era del proibizionismo, per la vendita di tutti i tipi di droga: 60 miliardi, un patrimonio che la rende, come afferma Veronesi, “potente, indipendente ed inattaccabile”.

Commenti

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  1. Scritto da Alessandro

    Le canne non fanno drogare nessuno. Io quando posso fumo l’erba. In questo momento fumo tabacco. Ho conosciuto persone che fumavano il te’. Io il te non l’ho mai fumato. Ho fumato cocaina, xchè mancava l’erba per poi smettere e tornare all’erba. Adesso fumo quella che coltivo e non la compro più. I preconcetti sbagliati rovinano tutto.

  2. Scritto da paolo

    Bisogna liberarsi dalla droga non essere liberi di drogarsi.

  3. Scritto da 49ers

    Bergamasco medio = medioevo ! Leggere i vostri commenti mette una tristezza infinita . Da legalizziamo l’omicidio al figlio tossico che ha cominciato con lo spinello… Quanti preconcetti e ignoranza che dimostrate in poche righe

    1. Scritto da P&B

      Concordo pienamente! Tutti maestri nel criticare e giudicare…poi se la vivi sulla tua pelle allora si comincia a vederla da un punto di vista diverso…! Poveri noi…

  4. Scritto da dark

    Veronsi dice, senza se e senza ma, che la cannabis FA MALE. Manca un’adeguata PREVENZIONE ed EDUCAZIONE. Perchè allora togliere il DIVIETO? O tale proibizione non ha le sue ragioni, scientifiche, sociali etiche e morali?
    …e non entriamo nel merito del suo “essere padre”, proprio in temi di droga.

  5. Scritto da Sergio

    Penso che il Prof. Veronesi direbbe altro se avesse un figlio tossicodipendente che ha cominciato con un semplice spinello per stare più allegro…….o forse data l’età……

  6. Scritto da Alessio

    Per si Mac. Persone con il tuo grado di cultura non dovrebbero poter votare. Il concetto di libertà ( che conoscono anche i bambini) non è fare quello che si vuole, ma fare quello che si vuole nel rispetto degli altri. La mia libertà finisce dove inizia quella di un altro, di Martin Luther King. Quando commetti un omicidio rubi la libertà di vivere ad un’altra persona, mentre quando ti fumi una canna non stai invadendo la libertà di nessuno, ma stai scegliendo solamente sul tuo corpo.

    1. Scritto da Sergio

      Anche non legando la cintura di sicurezza in auto non invadi la libertà degli altri, ma prendi la multa per non aver fatto di tutto per preservare la tua incolumità. Se uno appena fumato si mette alla guida, come lo consideriamo? Pericoloso per sé stesso? Pericoloso per gli altri? Non ha invaso la libertà degli altri, ma potrebbe investirli sulla strada….

      1. Scritto da Alessio

        La strada è un luogo pubblico, e lo stato è responsabile di ciò che avviene su di esso, infatti se prendi una buca con il motorino e ti fai male lo stato deve risarcirti, se la prendi nel giardino di casa tua, no. Per questo esiste un codice della strada con regole da seguire, non centra con la propria libertà, sarebbe come voler comandare a casa di altri. Ovviamente sarebbe illegale guidare sotto effetto di marijuana, come del resto lo è, sotto effetto di alcol.

    2. Scritto da Berghem

      Una canna puo’ farti diventar allegro a tal punto da rappresentare un se ad esempio guidi ecc. .. Pertanto la tua liberta’ puo’ esser un pericolo per la mia. Inoltre se finisci per drogarti .. dopo che hai cominciato con le canne.. Le tue cure sarebbero un costo per la collettivita’. Preferirei quindi aiutare un anziano o un profugo invece di chi ha scelto di rovinarsi con le proprie mani.

  7. Scritto da Paolo

    Sono deluso dal’intervento di Veronesi. Mi aspettavo che un oncologo di fama trattasse l’argomento dal punto di vista scientifico, ed invece ……. solo qualche accenno al rischio assuefazione (cosa che sa anche un bambino).

    1. Scritto da null

      ha trattato dal punto di vista scientifico, vatti a informare , comunque sappi che non è colpa tua, ma sprecare 2 minuti per andare a cercare le NUOVE ricerche datate dal 2012 in poi, e non le ricerche degli anni 60 o al massimo del 2000. c’è una bella differenza di capacità di analisi.

      1. Scritto da Paolo

        Null, beviti una camomilla !!!! Nel pezzo di Bergamo News non c’è traccia di indicazioni scientifiche da parte di Veronesi, ma semplici osservazioni da cittadino medio. Se tu le hai trovate, meglio per te..

      2. Scritto da dark

        A parte gli usi medici e terapeutici, controllati, la cannabis fa BENE? Mi sembra che Veronesi parli chiaro anche nelle affermazioni riportate da questo articolo. No. Anzi.

  8. Scritto da Luigi

    Legalizzare droghe leggere e prostituzione. Controllare con monopolio statale la somministrazione ed i servizi. Risulta in una riduzione dei controlli di polizia sull’illegale, distruzione del mercato nero, danni alla criminalita’, controlli su salute e su merce venduta. Perche’, per tutti i ben pensanti, la gente usa le droghe e va a prostitute che sia legale o no… tanto vale guadagnarci e non perderci.

    1. Scritto da dark

      E se lei vedesse sua moglie/figlia, padre/figlio, cara amica/o…che pratica tali attività, sarebbe contento? sarebbe d’accordo con uno Stato le permette droghe leggere e prostituzione?

      1. Scritto da cheragionamento

        di figli che fumano spinelli e ragazze che si prostituiscono ce ne siano comunque anche in barba alla legge. Se si legalizzasse una pianta che cresce in natura ed il mestiere piu’ antico del mondo non ci vedrei nulla di male. Mi dispiacerebbe se mio figlio/a facessero una delle due cose, ma almeno se legalizzate non commetterebbero alcun reato al di la’ del dispiacere di un padre. Invece stia tranquillo che essendo le mafie la lobby piu’ rappresentata in parlamento non cambiera’ mai nulla..

        1. Scritto da dark

          Vediamo, lei dice: il male c’è, legalizzando lo attenuiamo…E crede che le mafie non attingano ancor di più, per fare un esempio, dalla compravendita di armi? E allora cosa facciamo, avalliamo le guerre, perché sono ineluttabili?…suvvia

      2. Scritto da Alessio

        Se invece succedesse una di queste “attività” nell’illegalità sarebbe contento? mi spieghi cosa cambia se sua figlia si fuma una canna o si prostituisce quando lo stato non lo permette; cosa cambia? Cambia che se si prostituisse nella legalità gli verrebbero garantiti dei diritti, e ci sarebbero dei controlli medici; invece adesso magari una prostituta sparisce e sotterrata senza che nessuno se ne accorga; che viene violentata da un cliente, che non può denunciare

        1. Scritto da dark

          Scusi un po’, ma è così difficile? Vuol dire che se sua figlia si prostituisse lo stato APPROVA, approva che sfrutti i sia sfruttata la prostituzione, sua o di altri . Mentre ad oggi non lo approva, non lo considera, appunto ILLEGALE. Idem per la marijuana. La violenza a una donna comunque è un reato.

          1. Scritto da Alessio

            Lei quindi non si preoccupa del fatto, ma che lo stato lo approvi. Cosa ce ne facciamo della non approvazione dello stato se tanto la prostituzione e lo spaccio è una realtà ampia e diffusa. Non sarebbe meglio ragionare meno in linea teoria ed essere più concreti? Anche rubare è un reato, ma pensi che uno possa andare a denunciare alla polizia che gli hanno rubato la cocaina. Idem le prostitute per le violenze

          2. Scritto da LEX

            Ah dunque per le la LEGGE non vale nulla? Vabbè, allora è inutile ogni altro ragionamento. Se uno le svaligia la casa, le dilapida ogni cosa e le fa ogni violenza, in base a cosa pensi possa far valere l i soprusi subiti??? LA LEGGE, e lei chiama LO STATO e chi lo rappresenta a FAR GIUSTIZIA proprio grazie alla LEGGE. Ma ci fa o ci è? Addio.

          3. Scritto da Alessio

            Si ciao,se fate sti ragionamenti del tipo allora legalizziamo anche gli omicidi,io non posso che alzare le mani e andarmene.Bisogna distinguere i reati contro altre persone,e i reati che limitano la libertà,imposti per soddisfare principi morali di chi è rimasto nel medioevo.Nel primo caso è ovvio che si deve solo condannare, ma nel secondo è inutile scontrarsi con realtà che nei fatti sono diverse.La prostituzione c’è e ci sarà sempre, legge o non legge

  9. Scritto da Gianfranco

    Oramai per vedere in giro gente allegra non ci resta che questo… :-)

  10. Scritto da si mac

    legalizziamo anche l omicidio rendiamo tutto lecito stupro ,rubare evviva la libertà…..??

    1. Scritto da patroclo

      ahhahaha che commento intelligente. complimenti.
      si puo’ essere d’accordo oppure no, ma e’ la prima (e spero l’ultima) volta che sento paragoni cosi azzardati e fuoriluogo

    2. Scritto da null

      non credi che stai andando troppo veloce? vatti a informare, come ho scritto a quello di sopra, sei un altro. un consiglio. abbbi una tua di idea. non ripetere le parole che senti a announo.

    3. Scritto da spiegami

      La differenza è nel danno procurato agli altri. L’omicidio, lo stupro, il furto, arrecano danno ad un altro; farsi una canna, senza dover arricchire organizzazioni criminali, ma pagandoci l’IVA, che danno fa?

    4. Scritto da orso orobico

      qualunquista senza contenuti..