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Suolo pubblico troppo caro saltano a Branzi le fiere: San Matteo e taragna fotogallery

"Con grande rammarico - spiegano i promotori - ci troviamo a dover annullare entrambi gli eventi per motivi principalmente di carattere economico che non dipendono dalla nostra volontà: alla base ci sono la difficile congiuntura generale, la diminuzione degli sponsor e i costi di occupazione del suolo pubblico impostici dall'Amministrazione comunale e comunicatici con sorpresa solo pochi giorni fa".

L’Associazione Fiera San Matteo di Branzi comunica che, per quest’anno, sia la Fiera di San Matteo sia la Sagra della Polenta Taragna orobica, tradizionalmente fissate negli ultimi weekend di settembre, non si terranno.

La decisione è stata presa all’unanimità dai componenti del direttivo dell’associazione stessa e dopo attenta valutazione dei fattori economici in campo.

"Con grande rammarico – spiega l’Associazione – ci troviamo a dover annullare entrambi gli eventi per motivi principalmente di carattere economico che non dipendono dalla nostra volontà: alla base ci sono la difficile congiuntura generale, la diminuzione degli sponsor e i costi di occupazione del suolo pubblico impostici dall’Amministrazione comunale e comunicatici con sorpresa solo pochi giorni fa".

In queste nove edizioni di Fiera San Matteo l’obiettivo dell’associazione è sempre stato quello di promozione e valorizzazione incondizionata del territorio, di Branzi, della valle e dei suoi prodotti: "Lo abbiamo sempre fatto cercando di coinvolgere il più possibile la realtà locale, sempre con passione, entusiasmo, coerenza e massima trasparenza sul nostro operato. E i risultati ottenuti, in termini di presenze, di ritorno di immagine per il paese e la valle, anche oltre i confini provinciali, sono sempre stati riconosciuti e apprezzati trasversalmente".

La distanza di vedute in tal senso tra l’Associazione e il Comune "ci porta però con grande dispiacere a dover rinunciare per quest’anno all’organizzazione sia della Fiera di San Matteo sia della Sagra della Polenta Taragna Orobica, eventi sostenibili solo se svolti entrambi". 

Commenti

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  1. Scritto da Berghem

    Mi auguro intervengano Provincia ecc. ecc. La Valle Brembana rischia di esser lasciata troppo sola … manifattura chiusa, terme di San Pellegrino … DOVE SONO ?? Frane che per troppo tempo vengono lasciate li … I BERGAMASCHI MERITANO ALTRI RAPPRESENTANTI RISPETTO A QUELLI CHE CI SONO ORA.

  2. Scritto da paolino

    ecco vedete come gira il mondo, a voi vi fanno pagare il suolo pubblico e pure l”aria che respirate, a tutti i vucumpra che incontrate su tutto il territorio dove loro espongono la loro merce, non pagano Nulla, perchè !! semlice la fanno pagare a Noi, quello che non pagano loro, poi lasciamo perdere tutto esentasse….www l” Italia..

    1. Scritto da Ernesto

      Ecco bravo, hai proprio centrato il problema…. machetelodicoafare, torna a leggere Topolino e lascia perdere le cose più grandi di te…

      1. Scritto da Luis

        Ecco l’intelligenza comunista di turno

  3. Scritto da memoria!!!!

    Bastava chiedere alla comunita’ montana vallare, come ha trovato i soldi per aprire la “baita dei sapori” per la cooperativa del branzi a zogno……..sicuramente avrebbe reperito i fondi pubblici per le due sagre.

    1. Scritto da Berghem

      Basterebbe che le amministrazioni non ostacolassero queste manifestazioni. In questi casi la tassa per il suolo dovrebbe essere gratis…

  4. Scritto da Eros

    Abito a pochi km da Branzi , sono sicuro che la sagra si farà , gestita di sicuro da altre persone !
    Ormai siamo al monopolio

    1. Scritto da Aldo

      Ed io sono sicuro che lei NON sarà tra queste NUOVE persone che lavoreranno GRATIS per la sagra di Branzi…. perchè con la LINGUA siam tutti bravi ma poi quando c’è da lavorare per i nostri Paesi son sempre quei 4 gatti. Lei lo chiama monopolio? Io direi che si chiama disinteresse/egoismo/qualunquismo…. e cmq buon appetito. Lei sarà almeno presente con le gambe sotto al tavolo, no?