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Casco in testa e coltello Preso ladro di farmacie Guarda i video dei colpi

Quattro rapine in quattro mesi, tutte a farmacie di Bergamo e provincia, oltre a uno scippo nei confronti di una signora anziana. La squadra mobile della questura ha arrestato giovedì 14 agosto il presunto responsabile, O.L., un 42enne bergamasco

Quattro rapine in quattro mesi, tutte a farmacie di Bergamo e provincia, oltre a uno scippo nei confronti di una signora anziana. La squadra mobile della questura, coordinata dal dirigente Giorgio Grasso, ha arrestato giovedì 14 agosto il presunto responsabile, O.L., un 42enne bergamasco nato a Calcinate ma residente in città. Le accuse nei suoi confronti sono di rapina e scippo e si riferiscono a diversi colpi messi a segno sul territorio bergamasco.

Il primo risale allo scorso 4 aprile, quando l’uomo con il volto coperto da un casco e sotto la minaccia di una mannaia, si è fatto consegnare 440 euro in contanti dai titolari di una farmacia in via Zanica, dove era arrivato a bordo di uno scooter. Il video del primo colpo: 

Il secondo colpo il 18 giugno, questa volta ai danni della farmacia di Boccaleone: con in testa un cappuccio e in mano un coltello, l’uomo ha razziato 200 euro.

Altre due rapine a luglio, nel giro di un paio di giorni. La prima il 21 nella farmacia di via Camozzi, dove con un fazzoletto in testa e un coltello in mano si è fatto consegnare 190 euro. La seconda il giorno seguente, alla farmacia Mauri di Ponte San Pietro, dove con il volto scoperto ma sempre sotto la minaccia di un coltello l’uomo è riuscito a intascare ben 1500 euro. Il video del quarto colpo: 

Nel mezzo delle quattro rapine anche uno scippo a una signora anziana, il 4 luglio in via Manzù, dove a bordo del suo scooter ha minacciato la donna facendosi consegnare la borsa contenente 60 euro, oltre ai documenti. I poliziotti sono arrivati a lui grazie a una meticolosa indagine, analizzando i filmati delle telecamere dei negozi rapinati e i dati dei mezzi usati per i colpi, uno scooter di una marca poco diffusa e l’auto intestata alla madre. Fondamentali anche i racconti dei testimoni, che in alcuni casi hanno anche raccolto le targhe di moto e vettura.

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