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Marita difende Bossetti: “Non ha ucciso lui Yara, la sera era sempre a casa”

Marita Comi finora era stata ben lontana dai riflettori e aveva pensato soprattutto a tenere al riparo i tre figli, ora invece ha deciso di rompere il silenzio affidando al settimanale Gente le proprie confidenze e le proprie certezze. "Da quando Massimo è rinchiuso l'ho incontrato sei volte. Ci guardiamo, lui piange spesso"

Per la prima volta ha parlato con i giornalisti la moglie di Massimo Bossetti, il carpentiere in cella con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. Marita Comi finora era stata ben lontana dai riflettori e aveva pensato soprattutto a tenere al riparo i tre figli, ora invece ha deciso di rompere il silenzio affidando al settimanale Gente le proprie confidenze e le proprie certezze.

"Da quando Massimo è rinchiuso l’ho incontrato sei volte. Ci guardiamo, lui piange spesso, dice che gli manca tutto e si chiede perché", ha raccontato la donna, 40 anni il prossimo 29 agosto.

Marita è  certa, anche a dispetto dei risultati del Dna: "Non è stato mio marito a uccidere Yara. Se Yara fosse stata uccisa al mattinmo o al pomeriggio forse non potre giurare sulla sua innocenza. Ma quella bambina è morta dopo le 19, forse dopo le 22. Massimo non poteva essere là fuori a uccidere, perché era a casa. Mi dicono: come fai a esserne certa? Perché ogni giorno per noi è identico all’altro. Sempre. Ecco: io so che non è lui, io gli credo. La banalità felice della nostra esistenza è il nostro alibi, la mia sicirezza".

E ricorda come è stato arrestato: "Mi sono entrati in casa all’improvviso, erano almeno 20 carabinieri, erano sulle scale, in cucina, ovunque. Non capivo, loro parlavano, io pensavo solo a mandare via i bambini".

E ancora: «In casa quella parola, ‘assassino’, non l’abbiamo mai pronunciata. Così come quell’altra parola, carcere. Se i ragazzi chiedono: il papà dove sta? Sta con i carabinieri, rispondiamo. Perché è coinvolto nella storia di Yara, bast"».

Marita si scaglia contro le ricostruzioni sulla personalità di suo marito fatte da giornali e tivù: "Sono state scritte tante illazioni e bugie, lui è un bonaccione. Hanno detto che quel pizzetto biondo gli dà una faccia da vizioso. Ma quale vizioso! Lui è biondo così. Ha la faccia di uno che lavora duro, si fa i fatti suoi, ha una faccia da buon padre. Anche la storia delle lampade: ne avrà fatta qualcuna, che male c’è, ma non tutte quelle che raccontano".

Commenti

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  1. Scritto da tino

    Assurdo il titolo del giornale locale : la moglie scagiona Bossetti

  2. Scritto da lisa64

    Io credo piu’ alle prove scientifiche,che a queste persone.Negano anche l’evidenza.e prendono pure i soldi per le interviste,l’ho appena letta e dice di avere difficolta’ economiche

  3. Scritto da tex

    se innocente ( come credo ) la lorenzi deve essere licenziata e condannata per incapacità, malafede e uso arbitrario della giustizia

    1. Scritto da endosio

      Bravo Tex (ma no Willer), hai già assolto un presunto colpevole ed hai già condannato un presunto innocente. Sei un giudice onesto e intelligente, complimenti.

      1. Scritto da Alberto

        dalle tue parole lo hai fatto anche tu!