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Sono 530 gli insegnanti immessi in ruolo nelle scuole bergamasche

Sono stati comunicati nella giornata di giovedì 7 agosto dal Ministero dell’Istruzione alle Organizzazioni Sindacali i dati relativi alle immissioni in ruolo per docenti e Ata per il prossimo anno scolastico nella Bergamasca: 530 insegnanti e 106 Ata.

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Sono stati comunicati nella giornata di giovedì 7 agosto dal Ministero dell’Istruzione alle Organizzazioni Sindacali i dati relativi alle immissioni in ruolo per docenti e Ata per il prossimo anno scolastico, autorizzando l’assunzione su tutto il territorio nazionale di 28.781 docenti ( 15.439 su posto comuni e 13.342 su posto di sostegno) di cui 530 a Bergamo, e di 4.599 Ata di cui 106 a Bergamo distribuiti fra i vari profili.

Un numero non sufficiente per smaltire ed assumere tutti i vincitori di concorso.

"Con questa autorizzazione – dichiara Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola -, arriva una prima importante risposta alle pressanti richieste che la CISL Scuola da tempo stava avanzando insieme alle altre organizzazioni sindacali. I tempi per la gestione delle operazioni di assunzione si vanno facendo stretti, ulteriori ritardi avrebbero messo a rischio il regolare avvio dell’anno scolastico. Lo sblocco delle assunzioni è un fatto positivo, ma il loro numero non copre tutte le esigenze della scuola bergamasca, la cui copertura dovrebbe avvenire col piano triennale previsto dal decreto 104 dello scorso settembre. Questo piano tuttavia rischia di non avviarsi perché il MEF chiede, in contropartita, che si rimetta mano ai trattamenti economici del personale, allungando ulteriormente il tempo di attesa per il primo scatto di stipendio. Una proposta che non siamo disponibili ad accettare. L’obiettivo della copertura di tutti i posti vacanti con personale a tempo indeterminato resta per noi fondamentale, ma non accettiamo di farci imporre condizioni capestro dal governo, che a questo punto si assumerebbe per intero la responsabilità di non dare seguito a un processo di stabilizzazione da cui è il sistema scolastico nel suo insieme, e non solo i lavoratori direttamente interessati, a ricavare vantaggi in termini di efficacia nella programmazione e gestione delle attività".

“Nella giornata in cui l’Italia è entrata in piena stagnazione – è la dichiarazione di Vincenzo d’Acunzo, segretario generale CISL Scuola Bergamo – trasformare, in provincia di Bergamo, 636 contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato è un risultato da non sottovalutare. Resta la delusione invece per la mancata copertura con personale stabile di ulteriori 373 posti disponibili per l’intero anno scolastico nelle scuole del nostro territorio. I tempi sono stretti perché entro il 31 agosto devono essere fatte le immissioni, in modo da consentire alle scuole di iniziare con i docenti ed il personale Ata in organico, e di poter procedere poi alle assunzioni , purtroppo ancora annuali, dei precari”.

 

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