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Pil, Italia in recessione Unione Artigiani: “Come essere in guerra”

Dopo i dati diffusi dall'Istat sulla situazione economica che indicano come il Pil non cresca, stabilendo per l'Italia un'altra stagione di recessione, l'Unione Artigiani interviene chiedendo interventi urgenti per alleggerire il costo del lavoro e ridurre la burocrazia per aiutare le piccole, medie e micro imprese.

E’ di nuovo recessione e all’Unione Artigiani la notizia giunge attesa, più che un fulmine a ciel sereno. "I dati diffusi stamane dall’Istat – commenta il segretario generale dell’Unione Artigiani, Marco Accornero – certificano purtroppo una situazione vissuta quotidianamente dalle micro, piccole e medie imprese. Più che intravvedere spiragli di ripresa da oggi è evidente a tutti che occorre difenderci da una caduta inesorabile che ci ha portato ai livelli del 2000. 14 anni indietro: una macchina del tempo da film horror".

Poche e semplici le ricette invocate per far fronte all’emergenza di un pil col segno meno.

"Occorre mettere mano immediatamente al taglio del cuneo fiscale che grava sulle imprese agendo in modo drastico, anche se doloroso e foriero di critiche, sulla spesa pubblica improduttiva. Snellimento dei carichi burocratici e diminuzione del costo del lavoro. Le riforme istituzionali sono importanti, ma ora il dramma della recessione è cosa certa e occorre agire subito sul fronte economico. Il Paese è in ginocchio e gli effetti dell’onda lunga recessiva si faranno sentire sugli artigiani e sulle famiglie come un cataclisma nei prossimi mesi e forse anche anni. Siamo all’anno zero, peggio che una guerra. Chiediamo reazioni da conflitto, non panacee inutili e illusorie".

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    In Italia c’è una ignoranza piena sullo strumento illegale e violento chiamato redditometro. La stampa e i politici piccini volutamente non ne parlano. La gente crede che sia uno strumento equo e legale per recuperare l’evasione accertata. E’ l’esatto opposto. Solo chi lo subisce verifica sulla sua vita il tasso di violenza ed di illegalità che lo stato usa per appropriarsi di soldi CHE NON GLI SPETTANO! E’ difficile ammettere che chi fa le leggi sia un truffatore vero?

    1. Scritto da Carlo Pezzotta

      Voi le tasse le evadevate anche quando erano la metà di adesso. Dalla riforma tributaria del 1973, avete inventato lo sport di chi evadeva di più, altro che redditometro illlegale. Se andremo a finire come la Grecia, spero solo che gli italiani non chiudano la coda in mezzo alle gambe come i greci!!!

      1. Scritto da MAURIZIO

        Lei può dire che io evado le tasse senza subire conseguenze perché ama comportarsi da perfetto diffamatore online. Lei non mi conosce, quindi taccia. Se fosse meno afflitto dalla sua ignoranza, direbbe qualcosa su.lla truffa istituzionale chiamata redditometro

  2. Scritto da Noi perfetti?

    Stallo riforme, l’affondo di Draghi:
    “Gli Stati cedano sovranità”
    “In Italia incertezza blocca gli investimenti”.
    Ma allora la telepatia esiste…?
    #ForzaTroika.
    Tagliaci politici, burocrati, dipendenti pubblici, spese clientelari e corruzione e il paese riparte.

  3. Scritto da il polemico

    sono da 3 anni che abbiamo governi di incapaci che pensano oslo a fare cassa e nulla di più,pure l’attuale crede che per rilanciare l’economia sia sufficente abolire il senato e le province,aumentando le tasse sulla casa,unite ad aumenti in altri settori…ma poi perchè lanciare l’allarme se per milioni di farlocchi che votano pd questa politica la considerano giusta?se la gente vuole la recessione,vuol dire che è la strada giusta

    1. Scritto da umberto

      Ricostruire sulle macerie lasciate dal centro-destra di Berlusconi – Bossi non riuscirebbe neanche la Merkel. C’è tanto da fare in Italia, credo ci vorranno anni….farei danni è facile, ripararli un po’ piu’ difficile….ma che lo dico a fare a voi ” mal-destri “, l’obbiettività non vi appartiene….

      1. Scritto da il polemico

        costruiamo dalle macerie facendo crollare quello che è rimasto in piedi,perchè purtroppo è quello che sta succedendo..,un paese che è senza soldi,non presta 4 miliardi ad una banca togleindoli ai cittadini,alla faccia dell’obiettività pd

    2. Scritto da Carlo Pezzotta

      Le tasse le hai pagate? L’istat oltre a dire che siamo in recessione, dice anche che nella lista nera degli evasori ci siete voi artigiani, che gongolate tutti in aeroporto davanri al microfono del giornalista, dichiarando che state partendo x le Maldive, in ferie. 180 milioni di euro evasi all’anno sono la bellezza di almeno 4 grosse finanziarie, ALL’ANNO!!!!!!!!!!!!

      1. Scritto da il polemico

        se pensi che pure il sindaco di bergamo eletto dal partito antievasione non ha pagato le tasse sul suo abusivismo la dice lunga,dove lo collochi?e se poi lo stesso premieri incaricato di risollevare l ì’italia lo appoggia ugualmente…a chi si deve credere?

      2. Scritto da MAURIZIO

        Carlo Pezzotta. Il fisco italiano oggi le dice : 1. lei vive in una casa ereditata dai genitori di 120 mq e ha comperato fa una golf cinque anni fa 2. secondo i nostri parametri istat, lei doveva disporre di 35.000 euro, oltre alla sua pensione di 1.800 euro al mese, per mantenere i due beni “accertati” 3. se lei non ha dichiarato 65.000 euro lordi circa (i 35.000 netti), lei è un evasore. 4. ci deve pagare evasione, sanzioni, e interessi su 5 anni.
        Accetterebbe questa perversione?

        1. Scritto da Carlo Pezzotta

          Essendo lavoratore dipendente, devo pagare un sacco di tasse sullo stipendio perchè voi evadete. CAPITOOOOOOOOOO!!!!!!

          1. Scritto da La verità fa male

            Essendo lavoratore dipendente, devi pagare un sacco di tasse perchè i politici rubano e sprecano, perchè i dirigenti statali costano milioni di euro e nella maggior parte dei casi sono incompetenti, e perchè milioni di persone (dai grandi industriali e banchieri fino al piccolo burocrate raccomandato e nullafacente) vivono succhiando miliardi di euro dalla mammella dello Stato, e non contenti di questo molti di loro rubano ed evadono il fisco. Altro che l’evasione dei piccoli !!!

      3. Scritto da MAURIZIO

        Le medie istat con le quali stato italiano calcola i presunti fatturati di artigiani e professionisti sono tutte volutamente sbagliate per eccesso del 3-400 per cento. Se lei sostiene uno stato rapinatore che pretende si paghino le tasse su un fatturato da lui presunto, gonfiato del 300%, e non su IL FATTURATO REALE che è stato accertato, lei è un truffatore. Lo stato non accerta più nulla- Presume. Lei non sa nemmeno quali danni crei questo alle persone e all’economia. Si vergogni.

        1. Scritto da berghem

          tassisti, parrucchieri, titolari di bar, concessionarie di auto e saloni di bellezza dichiarano tra i 7 mila e i 17.800 euro, la media dei lavoratori dipendenti è 20.000 euro l’anno. Ma di cosa sta parlando???? degli studi di settore? che sono ottimi per i commercianti e gli artigiani per capire fino a quanto possono spingersi nell’evadere?

          1. Scritto da MAURIZIO

            Facciamo l’ipotesi che io sia sono un medico libero professionista che fattura realmente 10.000 euro all’anno. Ricavato netto, 7.000 euro l’anno. Ipotizziamo ancora che io abbia un patrimonio di due milioni di euro che mi dà un reddito di 45.000 euro netti l’anno. Io disporrei 53.000 euro/anno anche se ne guadagno solo 7.000 dal mio lavoro. Io NON sarei assolutamente un evasore. Lei, invece, è certamente un disonesto se si appropria di soldi che non le spettano con il redditometro.

          2. Scritto da La verità fa male

            Se io mangio due polli e lei neanche uno per l’ISTAT e per gli studi di settore siamo entrambi sazi (abbiamo mangiato un pollo a testa) ma nella realtà io mi sono abbuffato e lei muore di fame. Le medie ISTAT sulle partite IVA sono falsate dai milioni di “false partite IVA” (dipendenti sottopagati costretti ad aprire le partite IVA), ditte che chiudono, ditte appena aperte, così anche il parrucchiere che dichiara 25-30 mila euro finisce nel calderone della media insieme agli altri

      4. Scritto da La verità fa male

        Un mio amico dipendente con i suoi risparmi è andato in ferie alle Maldive, io non ci ho mai voluto andare, questione di preferenze personali. La divisione tra dipendenti da una parte e artigiani, commercianti, professionisti dall’altra è del secolo scorso. Ormai la vera differenza è tra chi vive sul mercato e i milioni di persone (dal grande banchiere e grande industriale al burocrate di provincia) che succhiano soldi dalla mammella Stato, e non contenti di questo evadono anche il fisco