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Stranieri non comunitari, in Bergamasca calano Meno 5816 in un anno

Meno stranieri in Bergamasca rispetto a un anno fa. I dati sono stati diffusi dall'Istat, che ha elaborato le annuali statistiche grazie ai dati messi a disposizione dal ministero dell'Interno. Il segno “meno” in provincia è in controtendenza rispetto alle percentuali nazionali che certificano un aumento di 110 mila persone (+3%, 3 milioni 874 mila e 726 totali). Gli stranieri non comunitari regolarmente residenti in provincia di Bergamo al 1 gennaio 2014 sono 42.196.

Meno stranieri in Bergamasca rispetto a un anno fa. I dati sono stati diffusi dall’Istat, che ha elaborato le annuali statistiche grazie ai dati messi a disposizione dal ministero dell’Interno. Il segno “meno” in provincia è in controtendenza rispetto alle percentuali nazionali che certificano un aumento di 110 mila persone (+3%, 3 milioni 874 mila e 726 totali). Gli stranieri non comunitari regolarmente residenti in provincia di Bergamo al 1 gennaio 2014 sono 42.196 (118.503 con i permessi di lungo periodo e i permessi di soggiorno temporanei). Un anno prima erano 48012, quindi con una differenza di -13,78% (5816 persone in meno). Ad influire è senza dubbio la crisi economica, che non ha consentito a molti stranieri di rinnovare il permesso di soggiorno per motivi di lavoro. La disoccupazione si fa sentire e molti decidono di tornare nel paese di origine. Sono 2847 le persone in meno presenti per motivi di lavoro, 2847 per motivi di famiglia, 10 in meno per studio e 278 in meno per richiesta di asilo o motivi umanitari. L’unico dato con il segno “più” si registra nella concessione di permessi di soggiorno oltre i 12 mesi: 4686 contro i 3858 del 2012 con un aumento del 21,46%.

IN ITALIA – I paesi di cittadinanza più rappresentati sono Marocco (524.775), Albania (502.546), Cina (320.794), Ucraina (233.726) e Filippine (165.783). Tali 5 paesi rappresentano il 45,1% del totale dei cittadini non comunitari presenti. Durante il 2012 si sono registrate 65.383 acquisizioni di cittadinanza; il 91,9% (60.060) ha riguardato persone che avevano in precedenza la cittadinanza di un paese non comunitario. Hanno acquisito la cittadinanza italiana soprattutto marocchini (14.728) e albanesi (9.493); tali nazionalità di provenienza rappresentano il 40,3% del totale delle acquisizioni di cittadinanza da parte di cittadini non comunitari. Seguono, a una certa distanza, le persone provenienti da Tunisia, India.

Durante il 2012 le acquisizioni di cittadinanza per residenza da parte di persone originarie di paesi non comunitari sono state 22.844 (38%), quelle per matrimonio 17.835 (29,7%). Per le donne il matrimonio resta la modalità largamente prevalente per l’accesso alla cittadinanza. Le acquisizioni per questa motivazione rappresentano quasi il 47% del totale per la popolazione femminile, e solo il 11,2% per quella maschile.

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Commenti

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  1. Scritto da bergamasc

    D’altronde, contrariamente a quanto comunemente si pensa, non tutti gli stranieri sono disposti a procurarsi da vivere spacciando droga o facendo scippi e rapine… molti di quelli duramente colpiti dalla crisi preferiscono tornarsene al loro paese…a costo di lasciare una casa che stavano pagando con un mutuo. In questo senso loro vivono con meno catene al collo rispetto a noi, che per salvare quattro mura stiamo qui a fare una vita di m…..

  2. Scritto da Alberto

    Se si parla di regolari posso anche crederci, ma per il resto città e paesi della bergamasca sono sempre più pieni di “non comunitari”, e a vista d’occhio.

  3. Scritto da mario59

    Forse molti hanno capito che in questo paese è meglio viverci come clandestini

    1. Scritto da Giovanna

      e molti (anche locali..) hanno capito che è meglio non starci affatto …..