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Padre Maciel: un demonio travestito da Legionario di Cristo

Un’inchiesta scottante ed esclusiva che porta alla luce le verità mai rivelate su un criminale che credevamo Santo. Franca Giansoldati, giornalista vaticanista per il Messaggero, esplora un mondo per anni lasciato nell’ombra, senza paura. Racconta di una parte della Chiesa, senza perdere la barra; aiutando così il lettore a non cadere nella generalizzazione tout court.

Titolo : Il demonio in Vaticano – i legionari di Cristo e il caso Maciel

Autore: Franca Giansoldati

Editore: Piemme

Pagine: 222

Costo: 15,50 euro

Agli occhi di molti, Padre Maciel Degollado, celebre fondatore dell’ordine dei Legionari di Cristo, molto ben introdotto nelle stanze del potere economico e politico del Sud America e in quelle all’interno della Città del Vaticano, era e nonostante tutto resta una figura carismatica tanto vicina a Dio da sembrare incapace di compiere qualunque cose non fosse Santa.

Franca Giansoldati, corrispondente dal Vaticano per il Messaggero, con il suo libro Il demonio in Vaticano, ed. Piemme, rompe senza indugi la cortina di silenzio e denuncia, raccontando la storia, la vita dissipata e corrotta di Padre Maciel tra false identità, bigamie, truffe, abusi e raggiri.

Sono pagine dolorose, quelle scritte dalla Giansoldati. Il male si era impadronito di padre Maciel senza rimorso, senza cedimenti, in una lucida follia che lo spingeva a pensare a se come all’immagine riflessa di Cristo sulla Terra.

Padre Maciel era “uno nessuno centomila uomini”, che interpretava con la spregiudicatezza di un attore consumato.

Nessuno riusciva a sottrarsi dall’influenza di questo padre messicano. Circuiva, abusava e rendeva prigionieri sotto vincoli psicologici chi si affidava a lui.

Un lupo travestito da agnello. O a piacere un demonio travestito da Legionario.

Un “Faust” che aveva accesso a tutto e che contava a tal punto di sentirsi intoccabile. E per buona parte della sua vita fu così : Padre Maciel l’intoccabile.

Come racconta la Giansoldati, ogni tentativo di estirpare questo male, che cresceva e si rafforzava in seno alla Chiesa, sembrava impossibile. L’opera demoniaca, vale la pena definirla così, per troppo tempo riuscì a schivare qualsiasi attacco, almeno fino a pochi anni prima della sua morte, quando alcuni dei suoi ex seminaristi, che avevano subito abusi, decisero di farsi forza e scoperchiare il vaso di Pandora.

Da quel momento l’impero del male di padre Maciel iniziò a subire i primi contraccolpi.

L’autrice propone una storia dettagliata e ben documentata di quello che fu uno dei più grandi scandali che colpirono la Chiesa nel secolo scorso.

“Il demonio in Vaticano” è un libro che certamente fa riflettere ed indignare il lettore; supportandolo sempre e comunque con uno stile chiaro e semplice che cerca di non cadere nella generalizzazione, ma piuttosto nello smuovere le coscienze.

 

Commenti

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  1. Scritto da F. Rampinelli

    Dio sa trarre il bene anche dal male. L’uomo (una donna, in questo frangente) sa trarre il male anche dal bene.

    1. Scritto da lotty

      Mi dovrebbe spiegare quale bene si può trarre dalle violenze sui bambini e sulle donne. Non c’è nessuna giustificazione e per fortuna dio non esiste, altrimenti si vergognerebbe del male che gli uomini fanno ad altri uomini nel suo nome. Caro signor Rampinelli, l’uomo decide come comportarsi secondo l’etica che gli viene trasmessa da un’educazione civica corretta e solidale, non c’è bisogno di nessua religione, “mi creda”.

      1. Scritto da angelo f.

        “Per fortuna Dio (per rispetto per chi crede, dovrebbe anche Lei smetterla di scriverlo minuscolo) non esiste”. Specialmente in questi casi che deve esistere! Quale etica? Quale educazione civica corretta e solidale? Quella del dittatore di turno? Quella di riempirsi la pancia? Quella di giustificare qualsiasi voglia? Si dà il caso che chi non ha bisogno di nessuna religione, non è l’uomo libero e intelligente, ma qualcun altro.

        1. Scritto da lotty

          Sui libri la parola dei è scritta con la lettera minuscola, non capisco perchè al singolare dovrei scriverla con la maiuscola. ETICA è il principio filosofico morale per eccellenza. E’ un principio che richiama i concetti di onestà e correttezza e allude al grande tema-dilemma dei diritti e dei doveri. Non c’è bisogno che sia una religione a dettare i principi di convivenza. Grazie comunque per avermi giudicato non intelligente insieme a tutti quelli che come me, non credono…

          1. Scritto da angelo f.

            Se sui libri di storia è scritta con la minuscola, e perchè parlano di divinità in genere (qualcuna inventata per “giustificare” comportamenti non limpidi), Lei, come accennato, la dovrebbe scrivere in maiuscolo perchè tanta gente Dio lo chiamano “Padre”: Solo per il rispetto che dovrebbe avere verso di loro. Non era mia intenzione considerarla non intelligente, ma solo per esprimere che solo l’uomo, alla sua creazione, ha ricevuto il “soffio” da Dio: gli animali no.

          2. Scritto da Risme

            E’ già carnevale dalle sue parti? ETICA è il principio filosofico morale per eccellenza?!!! Quale etica? L’etica fascista, nazista, kantiana, hegeliana, niciana, rivoluzionaria, comunista, anarchica, proletaria, calvinista, cattolica, protestante, borghese, colonialista, romana, schiavista, nicomache, stoica, epicurea, ascetica, orfica, borghese, azteca, zapoteca, mongolica, unna, vittoriana, sunnita, sciita, indu, nippolica, consumista, relativista, o mafiosa? Dica!

  2. Scritto da lotty

    e sacerdotale. Benedetto XVI lo definì”falso profeta che ha saputo costruire il suo movimento religioso con grande dinamismo”. Vi rendete conto di quante contraddizioni sono presenti nella chiesa? Pur di non perdere potere, giustificano tutto: questo dimostra la falsità delle religioni inventate per manipolare la gente e fare soldi.

    1. Scritto da Disma

      …quindi il comportamento omo-pedofilo di Socrate e dell’antica Grecia dimostra la falsità della filosofia e della classicità. L’ascendente subornante di Leonardo da Vinci sulla sua corte di plagiati giovincelli dimostra l’intrinseca falsità dell’arte somma, no?! Illegali, al tempo, comportamenti di G. Hardy nonché di A. Turing dimostrano la falsità della matematica nonché la diabolicità del computer. Quest’estate piovosa quanto ha influito alle derive della logica di alcuni!

      1. Scritto da lotty

        Tutti i personaggi da lei citati non hanno avuto la presunzione di predicare la moralità in nome di un presunto dio mentre nello stesso tempo la si calpesta. Si sono assunti la responsabilità dei loro comportamenti senza tirare in ballo premi o castighi divini predicati da una religione inventata per raggiungere poteri temporali. Predicare bene e razzolare male è la cosa che la chiesa fa da secoli e continua a farlo.

        1. Scritto da Sisma

          Poche idee e ben confuse. Marcial Maciel Degollado da Cotija, onomastica paradossale, non è alcunché all’infuori che per quanti si siano fatti da lui manipolare. Altri manipolatori e di ben altra infamante crudeltà, appartengono e sono stati idolatrati dai credenti di fede ateista: Roberspierre e i rivoluzionari, Lenin, Stalin, Jagoda, Berja, Pol pot e quant’altri voi avete nel vs sacrario d’inumanità. La religione origina dalla contemplazione dell’origine e del bene.

  3. Scritto da lotty

    Pio XII nel 1946 ricevette Maciel che poteva contare su ricche famiglie del Messico, inoltre era accreditato dal regime fascista spagnolo e dal cardinali Micara e Canali. Maciel è stato accusato di pedofilia e di abuso su seminaristi e di tanti altri misfatti. Nonostante la condanna confermata prima della sua morte, i legionari guardano a Maciel come lo strumento che dio ha scelto per fondare la legione di cristo ma lo hanno disconosciuto come modello di vita cristiana e continua