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“Hosoo Transmongolia” portano a Gandino melodie d’Oriente

Domenica 17 agosto a Gandino è in programma il concerto degli “Hosoo Transmongolia”. La formazione musicale, che torna in Italia direttamente dai monti Altai, nel pomeriggio si esibirà nella chiesa di Valpiana e la sera nel chiostro di santa Maria ad Ruviales.

Direttamente dai monti Altai, in Mongolia, tornano in Italia gli “Hosoo Transmongolia”. E si esibiscono a Gandino, portando melodie e colori dall’Oriente nell’ambito della rassegna internazionale di folk contemporaneo “Andar per musica che, quest’anno, è giunta alla 30.esima edizione.

Precisamente, domenica 17 agosto, saranno protagonisti di un doppio concerto: al pomeriggio, alle 16, in dimensione acustica, nella chiesa di Valpiana e la sera, alle 21, nel chiostro di santa Maria ad Ruviales.

L’affascinante incontro con le magiche atmosfere orientali degli Hosoo Transmongolia è organizzato, a ingresso libero, dalla Pro Loco in collaborazione con Geomusic e si propone come un’occasione per ascoltare buona musica e per trascorrere una giornata nel borgo antico gandinese e nei dintorni, magari gustando anche le specialità gastronomiche locali legate alle riscoperte culture del mais spinato.

L’agenzia “Geomusic”, impegnata nel proporre eventi e manifestazioni, concerti e festival all’insegna della musica di qualità, portando in Italia artisti da ogni parte del mondo, ha presentato per prima in Italia questo gruppo. Una delle migliori formazioni musicali orientali.

La Mongolia è il paese delle steppe nell’Asia centrale simbolo di natura incontaminata, vita da nomadi, le yurta (tende di feltro), il panorama piatto e sconfinato che sembra non aver mai fine, il Deserto del Gobi, le montagne dell’Altai. Nel loro continuo vagare, i nomadi, le loro mandrie di pecore, i cavalli e i cammelli, i venti e le nubi, le montagne e l’erba sono strettamente legati alla musica e il canto di Hosoo Transmongolia lo dimostra in maniera chiara e vivida.

Dopotutto, la musica è ancora parte della vita da queste parti, in grado di esprimere di una gioia di vivere lieta e piena di rispetto per tutte queste cose. I musicisti e i cantanti dell’ensemble Transmongolia, che già si conoscono tra loro da molti anni, provengono dalla Mongolia occidentale, dai monti Altai. Ognuno di loro ha completato un corso di studi con tanto di diploma al collegio musicale di stato di Ulaanbaatar, la capitale del paese. Tutti gli artisti non solo hanno ricevuto una qualificata educazione nel canto armonico, ma sono altrettanto ben preparati per suonare la musica che accompagna il canto con gli strumenti tradizionali: il violino con tastiera a testa di cavallo (lo strumento a corde tipico della Mongolia), il violino basso, l’oboe mongolo e altri vari strumenti a pizzico e a corde. Nel corso dei secoli, la forma di canto höömii si è sviluppata a partire dall’intimo amore che i nomadi della Mongolia provano per la natura. Gli animali, in particolare cammelli e cavalli, i fiumi e le montagne, i venti della steppa e del deserto vengono vocalizzati e imitati dai cantori höömii. Il risultato è un canto sincero con e nella natura. Hosoo Transmongolia dona voce alla natura e porta nelle sale da concerto l’infinita grandezza della steppa.

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