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Olivati, Fiaip Bergamo: Renzi fermi l’ennesimo colpo al mercato immobiliare

Il presidente di Fiaip Bergamo si esprime sulla norma del deposito delle compravendite immobiliari trattenuto dal notaio: "Lo Stato vuole fare le nozze coi fichi secchi, danneggiando un settore che sta già facendo fatica. Il Premier intervenga al più presto".

"Cosa c’entra il finanziamento delle Pmi col mercato della casa? Con la norma sul deposito del saldo prezzo delle compravendite immobiliari trattenuto dal notaio lo Stato vuole fare le nozze coi fichi secchi a scapito del cittadino – consumatore e di un comparto trainante per l’ecomomia, che si trova oltre tutto in fase non certo florida", afferma Giuliano Olivati, presidente Fiaip Bergamo (la federazione italiana agenti immobiliari professionali). La nuova legge, già in vigore ma non ancora operativa in mancanza dei decreti attuativi, prevede che il saldo del prezzo per l’acquisto di un immobile non sia immediatamente versato al venditore al rogito, ma venga parcheggiato dal notaio su "un conto corrente nella disponibilità dello Stato italiano fino a quando l’atto non è trascritto".

Per la trascrizione dell’atto notarile la legge prevede 35 giorni di tempo. Nel frattempo gli interessi maturati sul conto corrente sono trattenuti in toto dallo Stato, per creare un fondo per il finanziamento delle Pmi. "Anche le banche faranno la loro parte, facendosi pagare per bonifici, deposito e apertura dei conti correnti", denuncia Olivati, "e anche il notaio si farà pagare non solo al rogito ma anche quando, con un ulteriore atto, dovrà rilasciare le quietanze ai venditori e ai compratori. La legge, che porta la firma della senatrice Finocchiaro, scatena un conflitto d’interessi e l’ennesima guerra tra lo Stato e il contribuente", dichiara Olivati, "dato che l’interesse dei cittadini – consumatori, cioè venditori e acquirenti immobiliari, è di avere il più velocemente possibile da una parte i soldi della vendita e dall’altra le chiavi della nuova casa; mentre l’interesse dello Stato è di parchegiare il più a lungo possibile questi danari sul conto corrente deposito, per incamerare più interessi. E’ tutta da vedere poi la fine che faranno questi soldi estorti al consumatore, andranno davvero alle Pmi o si perderanno nel calderone della fiscalità generale? Inoltre siamo al paradosso: molte delle Pmi in crisi lavorano nel settore immobiliare o nel suo indotto, e la legge danneggia proprio questo comparto. Infatti il problema – approfondisce il presidente Fiaip Bergamo – è ancora più complesso, dato che oggi l’immobiliare è un mercato di sostituzione, con l’80 per cento delle famiglie proprietarie che vendono il "tetto vecchio" per comprare il "tetto nuovo". Questa norma, scritta da chi non sa nulla del mercato immobiliare, bloccherà le vendite a catena e metterà sabbia in un ingranaggio già rallentato. Andiamo incontro ad un caos inenarrabile. E non si venga a giustificare questa legge usando la foglia di fico della sicurezza delle transazioni immobiliari", chiosa Olivati, "dato che esiste una cosa chiamata informatica e telematica: è tanto difficile creare un sistema con il quale il notaio, al momento del rogito, prenota l’atto di rascrizione con una banale e-mail certificata in cui notifica che quel bene è stato ceduto? E con una semplice posta elettronica certificata (PEC) inviata all’ufficio delle trascrizioni (l’Agenzia per la Pubblicità Immobiliare) avremmo evitato tanti problemi. Che fine ha fatto l’agenda governativa di digitalizzazione e snellimento della burocrazia? Chiediamo al premier Renzi – conclude il presidente Fiaip Bergamo – di correggere questa stortura in arrivo, restando fedele al suo programma di svecchiamento dell’Italia dalle incrostazioni burocratiche che non ci permettono di diventare un Paese moderno e competitivo".

Commenti

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  1. Scritto da mak

    li avete votati ora creeranno solo grandi disastri , Noi contrari al Loro mandato soffriamo vedendo L’Italia piangere i giovani sono allo sbando i vecchi stanno pian piano morendo di crepacuore nel vedere tanti sacrifici andare in fumo, via Tutti i politici corrotti,

  2. Scritto da giobatta

    in germania si versa il prezzo pattuito al notaio. solo dopo aver verificato che l’immobile e’ regolare, il notaio trasferisce i soldi al venditore. mi sembra una procedura che garantisca da truffe e pagamenti in nero.

    1. Scritto da Lucky

      In Germania il tutto avviene in una settimana però. In Italia c’è anche il rischio che il notaio faccia sparire i soldi…

    2. Scritto da Sére

      In Cermagnia, che sono così intelligenti, perché la regolarità dell’immobile non la controllano PRIMA del rogito e non dopo??? Mah? E dov’é la garanzia che evita i pagamenti in nero? Tu credi davvero che coloro che si vogliano avvalere di quel metodo, si facciano scrupolo del notaio??? Ma sono vergini dell’educandato o impresari edili di vecchio pelo? Che ingenuo!

      1. Scritto da giobatta

        prima si danno i soldi al notaio, ed intanto il notaio controlla, poi si fa il rogito. e’ chiaro che gli evasori possono sempre pagare in nero, ma la cosa e’ piu’ difficile, anche perche’ i grossi importi sono tracciati. inoltre le tasse e le parcelle sono decisamente piu’ basse. infine non accetto il tuo tono inutilmente sarcastico, che sembra prefigurare una persona con molti preconcetti

  3. Scritto da alex

    … ed il bello delle tasse deve ancora venire…! Italia prossima al fallimento.. anche se lo spread sara’ ok…. Con nuovi milioni di disoccupati in arrivo nei prox anni. Non c’e’ da esser orgogliosi di esser italiani…