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Ghisalberti a Tentorio: “Per sant’Alessandro svolta di qualità”

E' botta e risposta tra l'ex sindaco di Bergamo Franco Tentorio, e l'assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti: tema della polemica agostana, le celebrazioni di Sant'Alessandro. L'ex primo cittadino, ora capo dell'opposizione a Palafrizzoni, accusa la maggioranza di aver ridimensionato le celebrazioni del patrono e invita a non chiamarla più "festa"

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E’ botta e risposta tra l’ex sindaco di Bergamo Franco Tentorio, e l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti: tema della polemica agostana, le celebrazioni di Sant’Alessandro.

L’ex primo cittadino, ora capo dell’opposizione a Palafrizzoni, accusa la maggioranza di aver ridimensionato le celebrazioni del patrono e invita a non chiamarla più "festa di sant’Alessandro" (leggi).

L’assessore Ghisalberti risponde: “Spiace che alla lista Tentorio, seppur abbia fatto ‘un’accurata analisi’ delle iniziative che l’Amministrazione e la Diocesi hanno messo in campo per il Sant’Alessandro 2014, sia sfuggito il significato profondo di questa svolta per le celebrazioni del patrono di Bergamo, che sono ben lungi dall’essere ridotte rispetto agli anni precedenti, anzi, hanno visto riconosciuto loro il merito di un salto di qualità nel livello culturale e nel coinvolgimento dei soggetti della proposta”.

"Dopo 4 anni di una presunta rievocazione storica con relativa decapitazione, – prosegue Nadia Ghisalberti – abbiamo preferito proporre un percorso alla scoperta del valore civico di un simbolo religioso, a partire dalla scelta iconografica del Sant’Alessandro a cavallo che capeggia in aula consiliare: attraverso il ‘santo laico’ rappresentato nell’affresco di Achille Funi, simbolo della rinascita politica della città dopo il fascismo e della libertà di religione, abbiamo voluto dare un segnale forte e quanto mai attuale del legame tra la città e il suo santo patrono, sia per la comunità di fedeli che per quella civile, e abbiamo costruito proprio con la Diocesi il programma che gli esponenti della lista Tentorio ci contestano".

"Per quanto riguarda i costi, – spiega Ghisalberti – a parte i contributi di privati che anche quest’anno sono stati di uguale entità, ricordiamo che le spese in capo all’amministrazione comunale per questa edizione 2014 sono esattamente la metà del 2013 e quasi un terzo del 2011".

"La prossima volta – conclude – sarà mia cura invitare l’ex sindaco alla bella e partecipata conferenza stampa di presentazione, alla quale son intervenuti i rappresentanti delle tante associazioni e realtà che hanno collaborato alla stesura di questo progetto: così anche lui potrà ascoltare dal vivo il riconoscimento condiviso di un salto di qualità che ha l’obiettivo di proporre un’iniziativa popolare e, contemporaneamente, culturale".

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Commenti

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  1. Scritto da cives

    Ritengo che la città dovrebbe impegnare entro il prossimo anno un po’ di risorse per restaurare la colonna commemorativa della basilica alessandrina in largo Sant’Alessandro e sistemare lo spazio circostante.

  2. Scritto da paolo

    La domanda da porre è: perché cancellato il nazional popolare si propone una drammaturgia e manifestazione troppo vicina al museo diocesano? Perché si propone un monologo dalla drammaturgia claudicante? Perché…? La prossima volta dovremo sorbire le solite manifestazioni d’antan simil sessantottesco sulla morale e quant’altro. Se questa è la svolta culturale siamo caduti dalla pentola alla brace; e poi guardiamo all’Europa.

  3. Scritto da residente

    Ma se Tentorio ha perso le elezioni, qualcosa di sbagliato avrà pur fatto.
    Ho letto che lo zoccolo duro di Tentorio fossero gli elettori del centro città, posso affermare che nessuno lo tollerava e sopportava più.
    Ha ridotto il centro città in una carnevalata.Ben venga un riordino e una scelta più culturale delle manifestazioni.Stiamo a vedere cosa succederà, anche la ex Foppa Pedretti aveva “promesso” un utilizzo adeguato per il “salotto buono di Bergamo”, poi è naufragato tutto.

    1. Scritto da Gigi

      Basta vedere gli esiti delle elezioni per zona: in centro ha vinto Tentorio. Quindi direi che il suo commento non ci azzecca molto

  4. Scritto da marcello

    certo che perdere le elezioni comunali brucia ma fare disquisizioni su una festa pur di dire male degli altri vuol dire che si ha un cervello piccolo piccolo abituato solo a difendere lo status quo il sole ricordate sorge sempre anche senza le vostre disquisizioni auguri

  5. Scritto da oscar

    ehhhhh la Nadia….

  6. Scritto da vic

    Condivido pienamente quanto espresso dalla Sig. Assessore, queste volgari manifestazioni popolari, a noi radical chic, proprio non piacciono, meglio una manifestazione dai forti, contenuti culturali, invitando personaggi di un certo spessore, da pescare fra ex del grande fratello e isola dei famosi. “Assessoressa”, la battuta sul salto di qualità, poteva proprio risparmiarsela, le sarebbe senz’altro stata utile., in future altre occasioni.

  7. Scritto da dark

    Perché buttarla in politica? La “tradizione” difesa da Tentorio (ma che glie fa fa?) è stata “inventata” dalla sua ex assessora, per altro senza basi storiche certe. L’unico valore di TRADIZIONE è SANT ALESSANDRO, il patrono di Bergamo. Ghisalberti lo interpreta diversamente da Sartirani. Tutto qui.

  8. Scritto da Truffa

    E basta con sto antifascismo. Bergamo, lo sanno tutti, era monarchica, ed hanno truffato il referendum, i democratici.
    Di informi la saputella

  9. Scritto da il polemico

    che bello sapere che il pd conosce i gusti degli abitanti di bergamo e quindi agisce di conseguenza.chissà quando deciderà che il gelato al cioccolato fa male alla salute dei bergamaschi e lo vietino in favore dei biscotti ai cereali .farlocchi,come gia detto in altro post

  10. Scritto da Pasquini Cesare

    Ma perché nn cambiate il nome in PD news???
    Nn è più una pagina d’informazione….
    X di più se nn fate commentare tutti!!!!!

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      Noi facciamo commentare tutti purché non offendano. E perché mai non avremmo dovuto pubblicare la risposta dell’assessore alla polemica dell’ex sindaco, visto che avevamo messo quella la sera prima?

  11. Scritto da Sono al mare ma...

    Evviva il dott Tentorio si è’ ripreso dalla s coppola …. E che s coppola! Bene. Ora dopo cinque anni di ampia benevolenza, per caso c’è’ qualcuno, anche nella stampa, che finalmente può’ informarci su quanto lui è la sua giunta hanno ridotto nel settore cultura e promozione radici? … E ora dopo essere stato bocciato vuole anche venire a dare lezioni … Sulla cultura?

  12. Scritto da federico

    cultura popolare o de’ noantri?

  13. Scritto da Gigi

    Svolta di qualitá?? Ma dove? Hanno tolto il bello della festa. Questa giunta ha la puzza sotto il naso e si vede lontano un chilometro. Le scelte fatte poi non fanno che confermarlo

  14. Scritto da Paolo

    Insomma, il contenuto della risposta della Ghisalberti è: meno eventi ma più radical chic

  15. Scritto da il polemico

    quello che non si capisce dei farlocchi del pd e dei loro elettori,è che continuano ad affermare che l’italia deve essere uno stato laicio e attaccano gli schieramenti opposti perchè mettono il cattolicesimo al primo posto,poi però continuano a celebrare feste solo di un credo religioso,come la cattolica festa di s.alessandro.perchè piuttosto di difenderla,non la aboliscono?

    1. Scritto da hans

      questo qua divide destra e sinistra sulla base di essere o meno credenti/cattolici. qualcuno lo svegli.

      1. Scritto da il polemico

        lo so che per te è durissima arrivarci,ma voglio darti una mano.se la lega difende il crocifisso e la religione cattolica,e moltissimi commentatori criticano la lega per questo comportamento,si da per scontato che votano altri partiti,ma se poi non tutti i votanti degli altri partiti si schierano contro la lega,per quale motivo votano ugualmente il partito che va contro i loro ideali?…perchè sono dei farlocchi,come da tempo continuo ad affermare ed avere riscontri…saluti

      2. Scritto da chiara

        :D

  16. Scritto da Che palle

    Rinascita dal fascismo? Ma che palle, ora ci si mette pure la giovinezza pulzella con l’antifascismo.

  17. Scritto da Mario rossi

    In nome di una cultura elitaria, di cui sono unici depositari assessori e intellettuali rigorosamente di sinistra, si cancella quella cultura popolare compresa e apprezzata dai cittadini. L’approccio ideologico della sinistra non si smentisce mai!

    1. Scritto da Che tristezza!

      Pienamente d’accordo. Una festa popolare che incontrava i gusti di tutti è diventata una rappresentazione del teatro dell’assurdo. Credo che questi pseudo intellettuali, radical chic non conoscano il significato della parola TRADIZIONE. Che brutto inizio per questa giunta… Meglio continuino a non fare perché quando fanno sono solo danni!