Ex sindaco di Sovere accusato di stalking: convalidati gli arresti
Minerva è stato arrestato mercoledì in flagrante dai carabinieri mentre seguiva la moglie di un dirigente della Comunità dei laghi che, insieme al marito, aveva già denunciato per stalking l’ex sindaco: giovedì la direttissima e la convalida degli arresti domiciliari.
Processato per direttissima il giorno dopo l’arresto per stalking (leggi), all’ex sindaco di Sovere, Luigi Minerva, sono stati confermati gli arresti domiciliari da parte del giudice Ilaria Sanesi.
Minerva è stato arrestato mercoledì pomeriggio dai carabinieri di Costa Volpino in flagrante mentre seguiva la moglie di un dirigente della Comunità dei laghi che, insieme al marito, aveva già denunciato per stalking l’ex sindaco. Nella sua auto i carabineri hanno trovato un coltello multilama, un paio di forbici, due ferri di cavallo, due corde, un paio di guanti e un tubetto di colla Attack.
Portato in caserma Minerva, mercoledì ha apostrofato il maresciallo Christopher Pedretti con un "fatti i ca… tuoi".
Giovedì poi l’udienza preliminare, alla presenza del pubblico ministero Gianluigi Dettori. L’accusato ha provato a difendersi: "Non sono un violento, volevo solo attirare l’attenzione su di me e il mio caso, visto che da 15 anni sono perseguitato".
Ha anche ammesso di aver più volte cercato di avvicinare sia la moglie del dirigente della Comunità montana (l’arresto è avvenuto fuori dalla banca dove lavora lei) con cui ha dissidi da 15 anni, che la moglie del loro avvocato. L’ha fatto anche attraverso lettere e mail con toni minacciosi "Rimmarai su una sedia rotelle" e ancora "Ti rovinerò il viso con l’acido".
La sua intenzione, sempre da quanto ha raccontato in aula era quella di "parlare con le donne e porre fine alla questione in sospeso con i mariti". Una questione da 18 mila euro, somma che l’ex primo cittadino è tenuto a dare al dirigente in seguito ai processi per diffamazione e minacce e che ha iniziato a versare non volontariamente solo dopo il pignoramento di un quinto della pensione. Una spiegazione che non gli è bastata a evitare la condanna ai domiciliari e il rinvio a giudizio. La prima udienza del processo è fissata per il 17 settembre.




