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Atalanta, buon mercato Ma perdere Cigarini sarà un vero peccato - BergamoNews
Fatti e misfatti

Atalanta, buon mercato Ma perdere Cigarini sarà un vero peccato

Il nostro Luciano Passirani analizza gli ultimi movimenti di mercato dei nerazzurri, partendo dalla difesa, blindata con Cherubin e Biava, e passando al centrocampo, che rischia sempre più seriamente di perdere il regista emiliano.

di Luciano Passirani

E' stato un mercato positivo, quello dell'Atalanta, finora. Ma, per diventarlo del tutto deve passare dalla risoluzioni di quelli che chiamerei "gli enigmi da chiarire". Gli operatori di mercato sanno che, per le piccole squadre, diventa decisivo partire dalla fase difensiva. Sistemata quella, hai le fondamenta sulle quali costruire l’assetto. Le squadre di Colantuono hanno sempre puntato su questo obiettivo fin dall'inizio della preparazione, così è stato anche quest’anno con le scelte di Cherubin e Biava, tralasciando Lucchini e Yepes, piuttosto che il distacco momentaneo da Capelli. Non riesco a comprendere l'affare Brivio, anche se non è del tutto inatteso se guardo al preventivo acquisto di Dramè. Il marketing da sempre è nel dna dei Percassi. Fino ad un certo punto. Così quando Brivio è stato utilizzato come modello per la presentazione delle nuove maglie, con relativo sponsor, tutti avevano pensato che i modelli prescelti, Raimondi, Molina e appunto Brivio, fossero fuori mercato. Non è stato così. Brivio che tentenna sta per passare al Genoa, in prestito con diritto di riscatto. Ci era già stato nella stagione 2008-'09 disputando una sola partita, prima di essere mandato a Vicenza nel mercato di gennaio. Ora lo stesso Gasperini, che allora non lo considerò, lo rivuole? Fossi uno tra Molina e Raimondi comincerei a preoccuparmi. Scalfita una regola non scritta del marketing oppure scelte di bilancio? Non tralascerei il Cola pensiero. Brivio non lo aveva mai convinto. Preso Dramè, che è un buon acquisto, nemmeno la convocazione di Prandelli lo ha salvato. Meglio Del Grosso, che non ha proprio mercato. Ecco allora prevalere le logiche perverse di bilancio. Non era meglio sceglierne un altro titolato per il ruolo immagine? Temo avrà qualcosa da ridire anche la Nike. Forse pure Bellini. Mi ha sorpreso il suo mancato utilizzo come uomo immagine. Il campo finirà per ridargli ragione. Solo a fine mercato dovrebbe definirsi l'enigma Bonaventura. Rimane sempre in attesa di una chiamata da Firenze. Ci è già stato per cercare casa. Speriamo che abbia maggior fortuna di Schelotto. Comprò casa a due passi da Appiano, ben prima di firmare il contratto. Sappiamo poi come finì. Ancora oggi non sa con quale maglia disputerà il prossimo campionato. Di sicuro non quella nerazzurra dei milanesi. Ma Jack non è Schelotto. Comunque vada non lo vedremo più con la maglia dell’Atalanta.

Un altro che si allontana da Bergamo è Cigarini. Qualcosa si è rotto tra lui e la società. Forse anche con Colantuono. Qualche panchina di troppo, l’iniziale tentativo della società di rinnovare la comproprietà lo hanno indotto a pensare che la fiducia nei suoi confronti non fosse così totale. Mi fanno ridere i giocatori che manifestano il proposito di avvicinarsi a casa. A 28 anni, Cigarini è uno di quelli che vorrebbe farcelo credere. Pinocchio. Lo aspetta il Sassuolo del patron di Confindustria. Non è il Real Madrid, ma paga bene e puntuale. E nessuno lo toglierà dal campo. Brutto accontentarsi ma finirà così. Al posto e nel ruolo di Bonaventura, Marino si è aggiudicato per tempo l’ideale sostituto. D’Alessandro dovrà confermare le potenzialità mostrate in serie B. Sapendo che la serie A è un altro pianeta. Chiedere ad Ardemagni che è ambito da mezza serie B, ma che nella serie maggiore non vede palla. O quasi. La proprietà ha tuonato con Marino. Non è un caso, nemmeno un enigma. Rosa da svecchiare.

Sartori alla fine verrà e noi stiamo puntando l'argenteria del Chievo. Obinna sarebbe una buona alternativa anche come modulo tattico. Colantuono ha già tenuto a precisare che non abbandoneremo il consolidato 4-4-1-1 trasformabile in un 4-4-2 che non è la stessa cosa, ma calza alle caratteristiche della rosa che si sta impostando. Obinna salta l’uomo e creerebbe quella superiorità che ci è sempre mancata nelle ripartenze. Chiaro anche il tentativo di rinforzare le fasce. Estigarribia ha qualità da Atalanta. Boakye non dovrà essere solo una alternativa a Denis, altrimenti farà la fine di chi lo ha preceduto. Questo concetto deve essere chiaro fin d’ora anche per Denis. Si parla un gran bene anche di Rosseti e di Spinazzola, due giovani di proprietà Juventus sui quali ci sono trattative già avviate. Colantuono dovrà un attimo riconsiderare il suo credo sull'utilizzo dei giovani. L’allungamento di contratto significa anche accettare di mettersi alla prova. I messaggi dalla proprietà sono già arrivati. E ben chiari. Il futuro dell’Atalanta passa anche da queste scelte. Non bastano per far fare lo scatto agli abbonamenti, come avrebbe consentito, il sogno Giovinco. La valorizzazione dei giovani è funzionale al futuro di società e di dimensione da Atalanta. Dobbiamo crederci. Per criticare c’è sempre il tempo. Come per rettificare gli eventuali errori. Importante è crederci fin dall’avvio. I tifosi presenti al raduno sono la testimonianza più concreta.

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