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Ma.El. di Presezzo, deformazione per passione E un fatturato da 4 milioni - BergamoNews
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Ma.El. di Presezzo, deformazione per passione E un fatturato da 4 milioni fotogallery

La Ma El di Presezzo, fondata nel 1975, è specializzata nella progettazione e realizzazione di stampi e attrezzature per la deformazione a freddo dei metalli assistendo il cliente lungo l'intero processo produttivo.

Scheda dell'azienda

Anno di nascita: 1975

Numero di dipendenti: 27

Certificazioni: 9901, 14001, 18001, Ts 16949

Fatturato: 4 milioni di euro, 75% all'estero

Ma El (acronimo di Elvino Mazzoleni, nome del fondatore) è nata in Valle Imagna all’inizio del 1975, dopo che Elvino Mazzoleni, a 26 anni, aveva lasciato il ruolo di dirigente di un’importante azienda lecchese specializzata nella realizzazione di stampi e produzione di stampati metallici. Insieme alla moglie, diplomata in ragioneria, aveva deciso infatti di mettersi in proprio e di impiantare una piccola start up, come si direbbe oggi, avendo già maturato, benché giovanissimo, una notevole esperienza ed abilità artigianale nella progettazione, realizzazione e installazione di stampi per la stragrande maggioranza dei macchinari allora progettati e realizzati in Italia (in particolar modo nella Provincia di Lecco) ed esportati nei principali mercati mondiali.

Fin dalla nascita quindi l’orientamento dell’Azienda è stato nella direzione della specializzazione, della qualità, dell’innovazione e, non ultimo, dell’apertura ai mercati internazionali e della conoscenza diretta dei Clienti, delle loro esigenze specifiche, rispetto alle quali l’Azienda si è sempre presentata come partner affidabile e in grado di fornire soluzioni su misura.

Tutti questi valori li ritroviamo oggi presenti e anzi potenziati, grazie alla seconda generazione, rappresentata in particolare da Massimo Mazzoleni che condivide con la Ma – El srl anche l’anno di nascita.

“Negli anni,” – spiega con fondato orgoglio Massimo Mazzoleni, entrato definitivamente a far parte del Consiglio di Amministrazione, dopo una lunga serie di esperienze professionali e di studio, fuori dall’Azienda di famiglia, Laurea in Giurisprudenza e MBA con focus sulle PMI in Bocconi – “abbiamo investito continuativamente dal 2007, in corrispondenza della prima crisi del settore, ad oggi: la nuova sede di Presezzo, più ampia ed efficiente, anche dal punto di vista ambientale ed energetico; il lungo percorso di consulenza per conseguire importanti certificazioni (9001, 14001, 18001 e TS 16949) che hanno portato ad una qualificazione delle attività di Ma-El, favorendo la penetrazione in mercati nuovi e di ampliare la gamma prodotti; il nuovo sistema Erp, sviluppato in collaborazione con un giovane gruppo di informatici, desiderosi di sperimentare e sperimentarsi in questa nuova sfida”.

Dalle parole di Massimo Mazzoleni si ricava la sensazione, confermata poi dai risultati economici, - il fatturato ha avuto una crescita media annua del 15%, raggiungendo gli attuali 4 milioni di euro e facendo prevedere una crescita a 6 milioni nel 2017-, che l’imprenditore ha operato in passato e opera tutti i giorni una serie di scelte che comportano rischi e richiedono grandi sacrifici e molto coraggio. La Ma - El esporta circa il 75% del fatturato all’estero, essendo in particolare fornitore della filiera dell’automotive che rappresenta a tutt’oggi il settore dove vengono effettuati gli investimenti più significativi in termini di ricerca, innovazione, sviluppo, qualità e volumi.

“Le ragioni per cui abbiamo deciso di investire sono molteplici, di carattere imprenditoriale e più squisitamente personali” – spiega Massimo Mazzoleni – “Il legame con il territorio, i vincoli famigliari, il gruppo che mio padre e mia madre (entrambi sono presenti in Azienda) sono all’origine della nostra tenacia nel rimanere radicati in questo luogo, in questa nicchia di mercato, pur con l’ambizione di crescere, consapevoli delle difficoltà e dei rischi. Non si tratta solo di resistere, come dicono alcuni; si tratta anche di approfittare di questi momenti di crisi per guidare il cambiamento. Oggi, come del resto in passato, nella piccola impresa famigliare”- conclude Massimo Mazzoleni, specificando che questa non è una lamentela, ma una presa di coscienza del problema – “gli imprenditori fanno tutto in Azienda: seguono gli aspetti commerciali, produttivi; conoscono i Clienti; sono coinvolti nel dirimere le questioni tecniche e, forse, rispetto al passato, devono osare di più se vogliono continuare a mantenersi al passo coi tempi, là dove i mercati si sono evoluti e le esigenze dei Clienti sono via via aumentate in maniera esponenziale: qualità, tempi di consegna, prezzi ecc.”.

Naturalmente, Massimo Mazzoleni è consapevole ed ammette che tutto questo è reso possibile grazie al fatto che l’Azienda ha goduto in questi ottimi di ottima salute finanziaria e poggia su basi solide in termini di ordinativi, di competenze specifiche e di personale altamente qualificato. Tuttavia, emerge una componente personale inconfondibile, un’attitudine al rischio che è tipica dell’imprenditore e nel caso di Massimo Mazzoleni coincide con un’altra grande esperienza, quella sportiva: da anni Massimo Mazzoleni e altri amici sciatori, come lui, si sono impegnati per fondare e sviluppare un’attività agonistica di sci estremo alla conquista di vette montane oltre i 3000 metri: Ucraina, Argentina, Svizzera, Francia, Italia, Stati Uniti.

“Naturalmente, anche questa è stata una grande palestra per imparare a prendere confidenza con il pericolo, conoscere i propri limiti e attingere, nel caso di bisogno, a risorse profonde che sono in possesso di ogni uomo coraggioso”.

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